Fattore M: spazio dedicato a Marco Mengoni. Anticipazioni sul nuovo album. Spuntano nuovi nomi degli autori dei pezzi del disco. Le parole di Gianna Nannini su Marco. Il servizio fotografico “fantasma”…

Marco Mengoni

( rubrica a cura di Valentina P.)

Salve a tutti! Inauguro la rubrica di questa settimana con il tweet di risposta di Pico Cibelli – A&R presso Sony Music, nonché collaboratore di Marco – ad un fan qualche giorno fa:

Tweet

Il messaggio parla chiaro: il nuovo album è:
– curato da un grande produttore. Come preannunciato qualche settimana fa, quasi sicuramente si tratta del celebre Michele Canova Iorfida, che negli ultimi anni ha prodotto la quasi totalità dei successi discografici italiani;
– suonato da grandi musicisti (e qui la curiosità dilaga!)
– scritto da Marco in collaborazione con grandi autori.
Sull’ultimo punto, abbiamo almeno due certezze. Mi riferisco ai due pezzi sanremesi, Bellissimo e L’essenziale, che portano rispettivamente le firme di Nannini/Pacifico/Tagliapietra e Casalino/De Benedittis. Ho detto due certezze? Mi correggo, (forse) ne abbiamo tre: questa settimana infatti l’autore siciliano Pippo Rinaldi, in arte Kaballà (tanto per farci un’idea, autore de I belong to you che nel 2006 Eros Ramazzotti cantò in duetto con Anastacia, ma anche Crudele di Mario Venuti e L’uomo che amava le donne di Nina Zilli) ha dichiarato in un’intervista di aver “prestato la parola” anche al sig. Marco Mengoni (QUIl’articolo). Sugli altri pezzi del nuovo disco, non si hanno ancora certezze tuttavia, stando alla risposta sibillina di Cibelli, dovrebbe esserci il contributo autoriale “attivo” di Marco.

Sempre sul fronte autori, pochi giorni fa si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Inno, il nuovo disco della Nannini. Durante la quale, ovviamente, la Gianna nazionale ha parlato anche del suo incontro con il Mengoni, del suo pensiero sui talent e del pezzo scritto per Sanremo:
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“Conosco Marco, mi piace molto come canta ed è stato un piacere scrivere per lui. Volevo trovare una canzone in cui lui potesse esprimersi. Questa è un po’ la mia nuova scelta, di trovare, se posso, nuovi talenti e aiutarli ad esprimere al meglio al propria creatività. In questo modo aiuti lo stile di una persona a nascere e non lo puoi fare attraverso le cover come magari hanno insegnato i talent show. Vanno bene anche loro, non ho niente contro, però cerchiamo di farne uno con la musica dei creativi, con artisti che abbiano qualcosa da dire, magari lavorando anche in team”.

Dice anche: “Penso che Marco canti benissimo la mia canzone. Mi fa piacere il fatto di avere dato proprio a lui il mio pezzo perché gli dà una sfumatura in più, che gli aggiunge qualcosa. In Italia esistono tanti cantanti ed ognuno interpreta le canzoni a proprio modo: anche Marco ha in sé tante influenze diverse, ma ha soprattutto una caratteristica vocale rara in Italia, che hanno solo alcuni cantanti della Sardegna e del sud Italia, la cui voce è in grado di raggiungere dei picchi di altezza che nessuno ha. A me la sua voce piace molto allo stato naturale, piuttosto che quando fa dei virtuosismi, e questa in particolare è una canzone lineare, la ritengo molto adatta a lui”.
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Dalle parole della Nannini, si evince un particolare non di poco conto: Bellissimo non sarà un pezzo alla Credimi Ancora, con possibilità di virtuosismi e note acute, bensì un brano in cui il Mengoni potrà esibire i suoi toni medio-bassi, con buona pace di quanti – specie all’inizio della sua carriera – si sono scagliati contro la sua indole vocale così esuberante.
Altro aspetto interessante evinto dalla conferenza stampa riguarda lo stile del nuovo album della Nannini, più distante dal (consueto) rock e vicino a sonorità black e Motown. Esattamente quelle rivisitate dal Mengoni nell’ultimo Tour Teatrale. Indi, se tanto mi dà tanto, Bellissimo potrebbe essere un pezzo in linea con il percorso musicale intrapreso da Marco nell’ultimo anno.

Chiuso l’argomento musicale, lancio un gossip al volo: pare che lo scorso mercoledì il nostro Marco si trovasse ai Circus Studios di Milano per un misterioso servizio fotografico (di cui sono stati prima pubblicati, e poi tempestivamente ritirati alcuni scatti). La destinazione delle foto è ignota, anche se i più suppongono si tratti di un servizio fotografico per il settimanale Vanity Fair.

In chiusura di rubrica, il sempreverde angolo musicale “Amarcord Mengoni”. La settimana scorsa ho riaperto il capitolo Solo Tour. Stavolta, bisso pubblicando una performance che trovo strepitosa: direttamente dal glorioso concerto del Palalottomatica del 29 novembre 2011, ecco la versione rivista e corretta di “In viaggio verso me”, brano contenuto nell’EP Re Matto.

In tutta sincerità, non ho mai amato molto questo pezzo, fino al giorno in cui l’ho riscoperto con questo nuovo, esaltante arrangiamento, che a mio parere valorizza notevolmente un brano per certi versi semplice, conferendogli una veste più elegante e a tratti sofisticata.
Alla prossima!

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