Il matrimonio “stellare” di Valeria Marini

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Il matrimonio della naufraga Valeria Marini con l’imprenditore Giovanni Cottone è stato un vero e proprio evento. La showgirl è arrivata nella chiesa S. Maria in Aracoeli di Roma protetta da una guardia del corpo che ha battibeccato con i fotografi per tutta la cerimonia; indossava un abito Ermanno Scervino tutto bordato di pizzo, realizzato in Francia, con più di cento ore di lavoro, senza cuciture e con un manichino con le forme della Marini. Lo strascico era lungo otto metri e pare che Valeriona abbia litigato con lo stilista perché lo voleva più scollato e con uno spacco, ma lo stilista non lo riteneva adatto per la chiesa. Tra i 700 invitati, i colleghi isolani Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi, Mara Venier, Iva Zanicchi, Cristina Chiabotto e Fabio Fulco, Emanuele Filiberto di Savoia, Anna Tatangelo e Gigi D’Alessio. Valeria è stata aiutata nell’organizzazione dal wedding planner Enzo Miccio, che ha decorato la chiesa con 50 vasi di rose e orchidee e ha organizzato i tavoli. Ospite d’onore ai festeggiamenti il cantante Craig David, che ha tenuto un concerto privato.

Fonte: Di Più, Vip

 

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4 commenti

  1. Quando si dice sposarsi per amore!

  2. Valeria Maria più sobria non avrebbe senso, è bellissima così!

  3. Mi riferivo all’idea che ho avuto… ossia che abbia voluto sposarsi più per creare un’evento mondano e sfarzoso piuttosto che per il significato religioso del matrimonio.
    Che sia bellissima… gusti, ma non discuto su questo.

  4. Beh, per i suoi standard era sobria in effetti…. :roll
    La Marini alla fine credo sia una brava ragazza, ma a me tutto l’evento è sembrato terribilmente pacchiano negli intenti, un tripudio del cattivo gusto, una macchina per fare soldi e una vetrina per la classica ostentazione di ciò che si ha e non di ciò che si è.
    Detto questo, contenti loro.

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