Sasha Donatelli di Ragazzi e ragazze: “Ora vi rivelo il mio dramma”

Gli Speciali di Eva Tremila

Sasha Donatelli è stato tra i protagonisti di Ragazzi e ragazze, versione sperimentale di Uomini e donne: “Ho partecipato per ottenere massima visibilità. Ho fatto tutto senza mettere al corrente nessuno, nemmeno la mia famiglia. Speravo che una volta abbandonato il programma, avessi ottenuto la possibilità di lavorare e guadagnare qualcosa per poter aiutare la mia sorellina Safiria. Un dramma l’ha colpita un anno fa: dopo un banale vaccino, da perfettamente normale quale era, è diventata autistica. La sua non è una malattia genetica, anzi, grazie a degli esperti abbiamo scoperto che nel suo corpo stagnano enormi quantità di mercurio ed altri metalli pesanti. Io non vedevo più la luce, ero nel buio e nella confusione più totali, vedevo i miei genitori disperati. Sono stati momenti deliranti. Avevamo bisogno di tanti soldi per le cure, così decisi di tentare questa strada, andai a fare i provini e mi dissero: “Sì, fai al caso nostro, sei una vera mitraglia!”. E’ stata un’esperienza costruttiva, che mi ha permesso di instaurare delle amicizie vere. Ma io non sono molto facile e sono esigente nei confronti dell’altro sesso, quindi non è stato facile trovare l’anima gemella. Non trovavo stimolo dalle ragazze del programma, tutte più preoccupate a farsi la guerra a vicenda che a trovare l’amore. Io cercavo una ragazza autoironica, intraprendente, semplice, coi piedi per terra, autentica, non costruita. Con la napoletana Fabiana Monfrecola, fuori dagli studi, è nata una storia durata poi due mesi e mezzo. Lei aveva molte di queste doti, ma peccato che cerchiamo sempre la perfezione, trascurando ciò che abbiamo…Dopo il programma mi si sono aperti nuovi orizzonti, primo tra tutti un cortometraggio che ha partecipato al Festival del cinema di Cannes, poi degli spot pubblicitari e qualche lavoretto. Ma avrei bisogno di un’altra stabilità. Per Safiria spendiamo 5000€ al mese ed abbiamo anche creato una Onlus per lei. Ora sono single: non trovo una donna con cui vivere una certa intesa e complicità; penso a terminare i miei studi e vorrei lavorare al servizio degli altri, senza però chiudere le porte al mondo dello spettacolo”.

Fonte: Gli Speciali di Eva Tremila

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