Valter Zara: “Il mio Antonello mi parla da lassù e compie miracoli!”

Visto

La notte del 7 agosto 2008 il tronista Antonello Zara perdeva la vita in un’incidente stradale, a 31 anni. Oggi, a distanza di cinque anni, suo padre Valter racconta: “Guardi, dopo la morte di mio figlio io ho quasi perso la fede e sono uno scettico per natura, ma stanno accadendo cose strane, che non mi spiego. Ho scoperto che faceva beneficenza, ma senza dirlo a nessuno. Poi, un giorno, è arrivata la telefonata di una donna sconosciuta, che mi ha detto che nel sonno Antonello l’aveva aiutata a guarire”. La signora Alberta, 67 anni, racconta: “Incontrai Antonello all’aeroporto di Fiumicino, aveva attorno a sé delle ragazze che volevano l’autografo. Mi ha sorriso e mi ha chiesto di mangiare qualcosa insieme. E’ stato di una cortesia squisita e abbiamo parlato per ore, ma non l’ho più sentito. Fatto sta che due anni fa sono stata operata di tumore al seno e la notte prima dell’operazione lui mi è apparso in sogno e mi ha detto di stare tranquilla, che tutto sarebbe andato bene”. Ma la signora Alberta non è l’unica: “Anche una certa Sara mi ha cercato, una sua fan, che ha avuto problemi agli occhi, ma che dopo averlo sognato, dice di stare meglio. Poi, è successo un altro episodio. Un giorno, passando davanti ad una statua di Padre Pio, al quale sono rimasto sempre devoto, ho scattato una fotografia. Mostrandola a mia moglie, notai un pallino di luce brillante, grande quanto una moneta  e mia moglie disse che era un riflesso della luce. Ma io di foto me ne intendo e so come evitare i riflessi. Allora il giorno dopo tornai lì, scattai la stessa foto con le stesse condizioni di luce e lo stesso pallino riappare, ma ad un metro di distanza. Io non so cosa pensare, ma mi piace immaginare Antonello lì, vicino a Padre Pio e chiedo ai lettori di Visto se anche a loro è successo qualcosa di simile. Ora combatto due battaglie: una per l’introduzione del reato d’omicidio stradale (colui che ha investito mio figlio ha patteggiato una pena di reclusione condizionale di un anno e 231 euro di multa); la seconda è una battaglia di verità: non riesco a concepire perché le autorità abbiano sottoposto al test della droga e dell’alcol mio figlio, ossia la vittima, e non l’investitore, che procedeva contromano ad alta velocità. A questa ricostruzione dei fatti non potrò mai arrendermi”.

Fonte: Visto

 

About Edicola

3 commenti

  1. :eyes povero Valter… ce lo siamo giocati

  2. R.I.P. ANTONELLO
    forse sei stato l’unico ragazzo di U&D ad essere sempre rimasto umile e sincero.
    Questa fine non la meritavi proprio!
    Anzi, forse questo mondo (che sta diventando sempre piu cattivo) non ti meritava perciò Dio ti ha voluto portare con sé in un posto migliore!
    Un abbraccio alla famiglia!

  3. Grande rispetto per Antonello.. Ma un articolo del genere non va pubblicato.. Il padre dovrebbe usare il giornale come ha fatto in altre occasioni per denunciare lo schifo che ha fatto la giustizia.. Ma raccontare certe cose è patetico.. Non dico che siano falsità, ma certe cose andrebbero tenute per sè, gelose.. Mo ci manca pure che chiede al papa di farlo santo.. Non è l’ unica persona che ha perso un caro, quotidianamente si verificano incidenti che costano la vita ai giovani, ma non per questo i padri vanno su i giornali e parlano di miracoli.. Già ha avuto la fortuna a differenza di altri genitori, che si è generato un interesse mediatico sulla morte ingiusta del figlio, che usasse tutto ciò per smerdare coloro che hanno risolto il caso giudiziario, ma non per altri fini.. Caro Valter Antonello è il tuo angelo, e devi esserne geloso!!!

Inserisci un commento

Not using HHVM