Alessia Cammarota inaugura il suo nuovo centro estetico: foto

Ieri Alessia Cammarota ha inaugurato il suo nuovo centro estetico che ha aperto a Roma e dalla sua pagina ufficiale su fb ci sono alcune immagini che vi inoltro! Buona domenica! Ary

Evento

Qui le altre immagini dell’inaugurazione:

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41 commenti

  1. Alla faccia della ragazza viziata che vuole fare tv!! E’ piccolina ma ha voglia di fare. E’ un piacere vedere ragazzi giovani che si impegnano nel costruire cose per il proprio futuro!! bravissima! :appla :appla :appla

  2. allora…quando corteggiava il Monte disse che si occupava degli affari del padre che in quel periodo era “mancato” usò questa espressione , tant’è che il Monte credette fosse defunto…invece lei poi specificò che era solo assente fisicamente…poi durante un’esternaa con Aldo o Tommaso disse che faceva la segretaria (sottolineando la sua semplicità…come dire…una ragazza come tante)…ora mi chiedo…ma questa cosa fa veramente nella vita?

  3. Beh,se a vent’anni con i soldi di famiglia si apre un centro estetico quella non è bravura..quella è avere la pappa pronta…D’altronde se si nasce benestanti mi viene molto difficile pensare che una perda tempoa fare lavori umili e malpagati…Ma è normale che approfitti di ciò che le regala la famiglia. Trovo davvero fuori luogo elogiarla per una cosa in cui lei non ha investito nulla se non farsela regalare,i ragazzi da ammirare sono ben altri,quelli che faticano e che non vivono con gli aiuti di papi…Ecco perchè si atteggia da primadonna,lei pensa di essere davvero una donna arrivata. :emo38

  4. Io credo che con i soldi della sua famiglia possa fare ciò che vuole. Se li vuole usare per costruirsi un futuro buon per lei..lo farei anch’io onestamente. Questa demolizione a priori di chi nasce con la pappa pronta la trovo parecchio fastidiosa..Cioè sono i soliti discorsi populisti che fa Gianni. :emo13

    • Ma infatti, stessa situazione della Del Taglia, o simile, ma che scusate voi se di famiglia foste benestanti andreste a pulire i bagni in autogrill???con i suoi soldi cii faccia quello che vuole, alla fine è un investimento, a me lei non piace particolarmente, ma non mi sembra abbia mai negato di stare bene!!!

    • parole sante! Ci sono tanti ragazzi in gamba che continuano l’attività del padre rendendo l’azienda anche più forte di quanto fosse prima, con idee innovative e fresche…
      il mio ovviamente è un discorso generale, non necessariamente riferito ad Alessia. Non mi interessa se ha aperto il negozio con i soldi dei genitori o in qualche altro modo, l’importante è che sia brava a farlo durare.

    • :appla :appla :appla :appla STANDING OVATION a tutte quante.

      Ora siccome c’è tanta gente in situazioni difficili, essere benestanti è diventata una colpa? :emo13 Ha avuto la possibilità di aprire un negozio? Buon per lei! Almeno non sta usando i soldi di papà per girare il mondo tra ibiza, miami, brasile, e la costa azzurra, senza fare niente.

      Ad alcune persone non va mai bene niente.

    • Ed esistono tanti ragazzi laureati, intelligenti, con idee, che stanno sul divano di casa, perché non c’è lavoro, non sono raccomandati e non hanno genitori che gli spianano la strada.
      Basta dare un’occhiata alle statistiche sulla disoccupazione giovanile.

      Non avete mai visto il film “C’è chi dice no”. La politica del nepotismo e delle raccomandazioni danneggia tutti quelli che il futuro se lo costruiscono con le loro forze!

    • C’è un punto interrogativo dopo “C’è chi dice no”.

      Ribadisco che le critiche non sono arrivate perché le hanno aperto il centro estetico, ma per lo standing ovation al fatto che lavori, anche se ricca di famiglia.

      E’ un ragionamento totalmente diverso.

    • *lA standing ovation*
      e nel post di sotto altri errori, ma rinuncio. 🙁

  5. Carotina allora quasi nessun italiano e/o blogghina è brava, perché mica ha iniziato da latrine e baraccopoli. Dai non partiamo dalla bravura che si misura nei lavori umili. Bravura è semplicemente riuscire a fare quello che si vuole fare. Ci credo poco che qui dentro ci sia gente che ha iniziato a vivere per conto suo in età scolare superiore (per legge si può iniziare a lavorare a 14 anni con l’apposito libretto, quindi VOLENDO anche a vivere per conto suo)…ma di sicuro parecchi fino alla fine sono rimasti a casa co mamma e papà (19). per cui, i discorsi populisti lasciamoli ad emma marrone in non è l’inferno “un poco di vino e un poco da mangiare”. Non confondiamo un inizio di vita duro con la bravura o meno che come minimo dovremmo allora essere stranieri per capire determinate cose, inclusa la fame e il riuscire a ribellarsi ad una vita da schifo.

    • La bravura semmai sarà quella di far decollare e mantenere in vita il centro estetico. Non è così facile, ho 1 amica che ebbe un attività propria per poi finire dopo 5 anni a chiudere jn pareggio e non vendeva beni supreflui.

    • Clelia alla fine del mio commento ho scritto:
      ‘mio parere personale’
      Qualcosa vorrà dire…..
      Ben felice di farti sapere che ho iniziato a lavorare a 14 anni in fabbrica e a casa passavo tutto lo stipendio (ti lascio immaginare il perché..) nel corso degli anni mi sono data da fare per recuperare ANCHE quello che avevo perso
      Oggi sono responsabile del lavoro di quasi 30 persone

      Mia cugina è ragioniera ma nella Sua azienda fa la segretaria perché non è all’altezza e indovina chi porta avanti la baracca che conta 100 dipendenti? Mio zio

      L’unica cosa che condivido è l’ultimo pensiero, da ADESSO IN POI vedremo se sarà brava ma mi rimane sempre la riserva (naturalmente perché è un parere personale)

    • Carotina spero che non ti offenderai, perchè non è davvero mia intenzione, ma non avevo dubbi tu avessi una vita dura o cmq la pappa non pronta. Perchè hai fatto proprio, secondo me, il discorso populista e un po’ ipocrita tipico della volpe che non arriva all’uva. Senza offesa davvero eh. E’ una riflessione generale su chi in genere fa questi discorsi. Come dall’altra parte chi invece si sente più vicino alla situazione di Alessia, è logico che la difenda. Poi ci sono le eccezioni in entrambi i casi.

    • Saretta assolutamente non mi offendo
      Quello che in poche parole ribadisco è che per dire brava bravissima ad una persona qualcosa deve aver fatto e lei ANCORA non ha fatto NIENTE
      Non ha ancora INIZIATO brava di cosa?????
      Poi se mi dici che i soldi piacciono e li vorrebbero tutti scherzosamente canto ponziponziponponpon vuoi vincere facile
      Non ci conosciamo ma ti assicuro che sono la sincerità fatta persona: se mi chiedi pensi che sia viziata? Sì per quello che ho visto, pensi che sia una gran furbona? Sì alla grandissima, pensi che sia una ragazza in gamba perché ha provveduto a tutto ciò che serve per avviare un’attività? No perché ribadisco non ha fatto ancora nulla, pensi che sia molto fortunata? Assolutamente Si

    • Saretta, beh, se vogliamo essere super partes, nel momento in cui sostieni di aver avvertito rosicamento nei post di quelle che hanno attaccato Alessia, allora sarebbe giusto parlare di coda di paglia per tutte quelle che sono intervenute in sua difesa.
      Ti dico questo, perché a mio avviso avete frainteso, proprio per la coda di paglia (e mi permetto di fare questa osservazione sulla scia dell’appunto che tu hai fatto a Carotina), gli interventi di alcune blogghine, che erano di reazione al primo post, quello di Birbantella (e ne leggo altri sulla stessa falsariga).
      E’ stata messa in dubbio la santificazione di Alessia che, anziché darsi alla dolce vita (anche tu la elogi per questo), si è messa a lavorare. Ma non è quello che fanno tutti?
      Dovremmo genofletterci e restare ammirati per quale motivo?
      Essere ricchi di famiglia non è una colpa, ma neanche un merito!
      E ti dico questo da persona proveniente da una famiglia di ceto medio. Non ho avuto la vita dura di Carotina, neanche lontanamente.
      Ho studiato, fatto l’università, mantenuta dai miei e continuo a studiare grazie al loro supporto. Ho sempre fatto lavoretti per essere indipendente, nei limiti delle mie possibilità, dovendo anche studiare e vivere.
      I lavori che ho fatto, li ho trovati da sola, e così sarà sempre. La professione che ho scelto non ha nulla a che vedere con quella di mio padre…non c’è nessuna seduta dirigenziale che mi aspetta….eppure, riconosco che il mio futuro lo sto costruendo grazie al supporto dei miei genitori, che mi hanno permesso e mi permettono di studiare.
      Invece è una prerogativa dei figli di papà accettare i privilegi dello status di figli di papà, per poi disturbarsi se gli si fa notare che stanno dove stanno per nepotismo e non per meriti.
      Bisognerebbe avere più umiltà e consapevolezza.
      Quando leggo la storia di Carotina, io dico: onore al merito! Poiché io non sono una figlia di papà, non mi metto sulla difensiva, facendole notare che tutti sfrutterebbero i privilegi derivanti dalla famiglia e che lo avrebbe fatto anche lei. Piuttosto bisognerebbe chiedersi se al posto di Carotina avremmo saputo fare altrettanto bene!
      Se Carotina è stata faziosa, lo siete state tutte.

    • @Juless mi sa che ti sei persa il pezzo finale del mio commento: “Come dall’altra parte chi invece si sente più vicino alla situazione di Alessia, è logico che la difenda. Poi ci sono le eccezioni in entrambi i casi”.

      guarda io non ho alcun problema a dirti che purtroppo si, ho la coda di paglia. ed ho la coda di paglia perchè è tutto la vita che devo “difendermi” e “giustificarmi”. Sono, per mia fortuna, in una situazione economica stile Francesca Del Taglia. Da quando ho 16 anni è stato chiaro che l’azienda di famiglia dovesse essere il mio futuro. Però dai 16 anni d’estate andavo a lavorare in azienda per cercare di capire come funzionasse. nel frattempo ho studiato, con profitto, diploma, università, sono entrata ufficialmente in azienda, e tra non molto quando mio padre si ritirerà, l’azienda sarà solo “mia” e dei miei fratelli. Quindi si, sinceramente quando qualcuno mi dice viziata, figlia di papà, mi arrabbio, e non poco. perchè mi faccio un mazzo così, non è che me la gratto tutto il giorno (perdonate il francesismo :ride ). ho studiato come hanno sutdiato in tanti, lavoro come lavorano tutti, con la differenza che il lavoro l’ho trovato pronto e che si guadagno un po’ di più. crocifiggetemi! sono una buona nulla? sono una nullità? viziata e figlia di papà per questo? io credo di essere come tutte voi e come tutti gli altri lavoratori.

      detto questo, credo nessuno aspettasse sant’alessia da napoli portavoce dei lavoratori da ergere a idolo dei lavoratori. semplicemente trovo pretestuoso criticarla a priori. senza sapere niente oltretutto, dando per scontato che abbia usato i soldi di papà. non ha fatto niente di che, si è aperta un negozio: non c’è niente da osannare… ma cosa c’è da criticare? :emo13

    • Saretta, non me lo sono perso, ma non è equiparabile il tuo dare a Carotina dell’invidiosa e della rosicona al “chi invece si sente più vicino alla situazione di Alessia, è logico che la difenda”, perché come ho detto e tu lo hai ammesso, è questione di coda di paglia e non di affinità, come hai voluto lasciar intendere. Per faziosità, hai usato i guanti nei tuoi confronti, mentre non lo hai fatto con Carotina.
      con la differenza che il lavoro l’ho trovato pronto e che si guadagno un po’ di più. crocifiggetemi!
      Questa però è una differenza sostanziale . Probabilmente (e sottolineo il probabilmente, perché non ti conosco) tu non te ne rendi conto, perché in virtù di quei famosi privilegi di cui parlavamo, non ti sei mai dovuta confrontare con la realtà lavorativa di oggi, in cui essere laureati, intelligenti e capaci non è garanzia di nulla, in cui mandi curricula per posti di lavoro, a cui ambiscono centinaia, se non migliaia di persone.
      Mi perdonerai se ti dico che la tua rabbia per l’essere considerata una figlia di papà non è paragonabile a quella di tutti i giovani che non hanno un futuro a causa della classe politica e della recessione che stiamo vivendo.
      Non ti considero una nullità, ma non sei come tutti noi. La realtà lavorativa è ben diversa dalla tua. Se te ne rendessi conto, capiresti la ragione per cui chi si costruisce il suo futuro da solo, chi studia senza sapere se servirà mai a qualcosa, non potrà mai restare ammirato dal fatto che una figlia di papà si sia fatta aprire il centro estetico dai genitori, anziché fare la girovaga….
      Ogni tanto sarebbe gradita un po’ di empatia, che è un sentimento nobilissimo, ma purtroppo prevalgono sempre l’egocentrismo e l’egoismo, per cui la realtà la si percepisce e giudica sempre e solo attraverso il proprio punto di vista e lo status di appartenenza.

      Ti ripeto che nessuno ha criticato lei. Sono d’accordo: non c’è nulla da criticare, né da elogiare. Tutto è partito, e te lo ripeto, dal post di Birbantella.
      Personalmente, sono intervenuta per ideologia politica, della Cammarota e del suo centro estetico a me non frega nulla. 😀

    • No Juless, non ci siamo proprio. A parte che io temrini come “rosicona” e “invidiosa” non li ho mai suati, quindi non mettermeli in bocca per piacere eh. Sono stata soft in entrambi i casi.

      “non ti sei mai dovuta confrontare con la realtà lavorativa di oggi, in cui essere laureati, intelligenti e capaci non è garanzia di nulla, in cui mandi curricula per posti di lavoro, a cui ambiscono centinaia, se non migliaia di persone.
      Mi perdonerai se ti dico che la tua rabbia per l’essere considerata una figlia di papà non è paragonabile a quella di tutti i giovani che non hanno un futuro a causa della classe politica e della recessione che stiamo vivendo.” QUando mi sento fare questi discorsi, mi incacchio perchè se io non mi rendo conto di tante cose (come sostieni tu) forse tu non ti rendi conto che “i figli di papà” o per lo meno io, non è che viviamo nella bambagia e siamo tutti novelli elkann. io non ho fatto colleggi in svizzera, o università da 3000 euro l’anno. ho fatto scuole pubbliche, avendo amici figli di operai, che all’università pagavano 200 euro l’anno di retta universitaria, mentre io pagavo il triplo. Quindi per favore, non facciamo discorsi. Siamo tuti figli di questo tempo, e i problemi li conosciamo tutti. Poi vabbè, che io non mi ci sia trovata in prima persona lo dai per scontato, non mi sono messa a raccontarti tutti i dettagli del mio percorso di vita/e lavorativo, ma ho fatto riassunto.

      Ma davvero, non fatemi sentire inferiore, perchè io non mi sento inferiore a voi, per meriti e capacità. Ammetto che mi sento più fortunata, ma non vedo xkè la “fortuna” debba classificarmi automaticamente come inferiore. essere li per nepotismo non equivale per forza a non avere meriti.

      Chi mi ha letto nel blog in passato sa quanto detesto i luoghi comuni. e tutti questi lo sono.

    • “La realtà lavorativa è ben diversa dalla tua. Se te ne rendessi conto, capiresti la ragione per cui chi si costruisce il suo futuro da solo, chi studia senza sapere se servirà mai a qualcosa”

      Questa frase la trovo molto offensiva. E prova quello che hod etto. Questi sono luoghi comuni. Io mi dovrò rendere conto di tante forse secondo te, ma renditi conto anche te di tante altre fidati, e giudica meno per luoghi comuni, e più per quella che è la realtà. Come ho già detto, siamo tutti figli del nostro tempo. Diamoci tutti una bella svegliata, poi forse ne riparleremo.

    • Saretta, sinceramente non mi sembra il caso che ti alteri e ti offendi. Io ti ho detto come la penso, esattamente come hai fatto tu con Carotina ed ho espresso la mia opinione, senza l’intenzione di offenderti, né tanto meno di sminuirti.
      A Carotina hai citato la storia della volpe e dell’uva, la cui morale non è che si sminuisce quello che si desidera? Da qui il rosicamento e l’invidia…

      Comunque, veniamo a noi. 😀
      Mi sono anche trattenuta, cercando di essere il più diplomatica possibile.
      Avrei potuto dirti che se ti scoccia tanto l’etichetta di “figlia di papà”, puoi licenziarti, provare a fare quello che fanno tutti gli altri, cioè cercarti un lavoro solo con le tue forze e dopo che ti ritroverai o a casa o con uno stipendio di 800 euro, allora potrai venire a dire che sei come tutti “noi”.
      Per rispetto nei tuoi confronti, dal momento che ti “conosco” e abbiamo già interagito in passato, non ti ho dato questa risposta. Te la scrivo ora solo per farti capire che, se avessi voluto essere provocatoria o offensiva, avrei usato altri termini da quelli del post sopra.
      Sono arrivata a dirti che tu non ti rendi conto della realtà lavorativa, perché hai sminuito quella differenza (il lavoro l’ho trovato pronto e che si guadagno un po’ di più) e invece al giorno d’oggi, con il precariato, gli affitti altissimi, gli stipendi bassi e la mancanza di lavoro, quella differenza è determinante, condiziona l’esistenza e lo stile di vita.
      Io non ho mai detto che tu sei inferiore. Non attribuirmi pensieri che non mi appartengono. Io non ho mai detto che i figli di papà sono stupidi, brutte persone o nullafacenti, ma che sono privilegiati e che non ammettono di esserlo. Molti(non tu e come te, lo so che ne esistono altri),non tutti, sono pure incompetenti e ignoranti.
      In ogni caso, è l’iter lavorativo a fare la differenza, il modo in cui si arriva a quella “poltrona”.

      Non venirmi a parlare di luoghi comuni. E’ un maldestro tentativo :glass di sminuire la logica del mio discorso. Vedi, sei tu che sei offensiva….ma sinceramente non mi tocca. Il mio ragionamento è realistico ed è espressione delle mie convinzioni e delle esperienze dirette e indirette.
      Hai pure troncato la mia frase, che hai inserito nel tuo ultimo post, così da stravolgerne il senso e frainteso altre cose. Poiché sei sulla difensiva e prendi come un attacco quello che dico, preferisco chiuderla qui.
      Sono discorsi che andrebbero fatti altrove e attraverso un dialogo continuativo.
      “Amiche” come prima! :birra

  6. Io purtroppo la pappa pronta non ce l’ho, il lavoro me lo devo creare da sola con tanto studio e sacrifici, però sinceramente non capisco perché criticarla a priori solo perché ha avuto la fortuna di essere benestante… Ha deciso di investire in un’attività, che c’è di male? Se poi sarà in gamba andrà bene, altrimenti chiuderà… E vero, magari ha avuto un grosso aiuto iniziale, ma ora dovrà davvero dimostrare se e quanto varrà!
    E’ un’attività che non fa sconti a nessuno, come in genere tutte le attività in proprio, soprattutto nel commercio… Quindi chi vivrà vedrà!
    Ps. Io non la tollero, eh!

  7. ecco il motivo per cui partecipare a Uomini e Donne…: un po’ di pubblicità al nuovo centro estetico!

  8. Un’altra che usa U&D come vetrina per le sue cose! A questa non interessano i tronisti, ma il ritorno d’immagine! E’ furba, più che intelligente, benestante di famiglia. Quindi aprire un’attività non è stato tutto questo sacrificio. Vedremo col tempo, se ha la capacità di tenerlo aperto! Di base, fosse per me, i centri estetici fallirebbero tutti (so truccare ottimamente, mi faccio le unghie al gel da sola, odio la finta abbronzatura e se devo fare un massaggio, ho mio marito che sa fare Shiatzu)!

  9. Lei è benestante e sicuramente il negozio lo ha aperto grazie all’aiuto di papà, però almeno ha usato le finanze di famiglia per qualcosa di concreto non vedo cosa ci sia di male. In ogni caso la trovo sempre vestita bene e mai sopra le righe :birra

  10. Secondo me ha fatto bene ad aprire un’attività poi se l’hanno aiutata ben per lei e poi le serve un bel trattamento sulle gambe meglio ancora se è gratis..

  11. buona fortuna per il centro estetico cmq almeno lavora e non sta a casa a cazzeggiare come molti vip fanno :appla

  12. Diciamo che in linea di massima la penso come Juless, che oltretutto saluto caramente :abbra
    Voglio aggiungere che la “pappa pronta” farebbe gola a chiunque, certo non te la sei sudata e guadagnata, ma in fondo sono sempre soldi di famiglia (se così fosse) e se io avessi mai la possibilità che avrebbero questi ragazzi, non mi tirerei indietro ma non vorrei nemmeno che mi si dica “brava, almeno fai qualcosa”, perchè di fatto Alessia non avrebbe fatto nulla se non metterci la faccia. Staremo a vedere se saprà mantenere un’attività di questi tempi. Di certo è fortunata, ma non brava! Per la bravura aspettiamo a dirlo!!! 😉

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