Martina Colombari, altro che mamma sexy: “A casa sono un vero carabiniere!”

Edicola Novembre 21, 2013

Martina Colombari, altro che mamma sexy: “A casa sono un vero carabiniere!”

L’attrice Martina Colombari è stata lanciata da Miss Italia nel lontano 1991. Recentemente premiata da Roberto Re, guru delle tecniche motivazionali, per il suo impegno nel sociale, lei dichiara: “A mia madre devo tanto. I suoi “no” mi hanno aiutato a crescere” e rivela di essere anche lei una madre severa: “Con mio figlio devo esserlo. Con i bimbi di oggi bisogna fare i duri e dare delle regole, altrimenti non li tieni. Può anche succedere che non ti ascoltino, però almeno devi provarci. Mia mamma era un carabiniere! Ho avuto il primo motorino a 18 anni e solo a quell’età ho avuto il permesso di andare in discoteca, e non come tutti, il sabato sera, ma la domenica. Anzi, ho “scoperto” la discoteca dopo Miss Italia perché ci dovevo andare per lavoro. Io e mio marito Billy Costacurta stiamo insieme da 17 anni. Riuscire a mettersi d’accordo su ogni aspetto della vita quotidiana non è semplice, ma le nostre discussioni sono rare e nascono sull’educazione da dare a nostro figlio”. La Colombari parla poi del suo ruolo di volontaria e testimonial per l’associazione Francesco Rava: “Sono andata ad un loro evento come madrina e mi sono commossa durante un video, così ho contattato la presidente e sono partita con loro per Haiti. Ora do molto valore a tutto ciò che mi sta intorno ed affronto le giornate con serenità: ad Haiti c’è ogni giorno un’emergenza da affrontare, ma mi porto il ricordo dei sorrisi dei bambini quando arrivava uno scatolone con le protesi, con le quali potranno tirare un calcio ad un pallone. Mi piace rimboccarmi le maniche, anziché stare a guardare. Nella scuola di mio figlio Achille abbiamo organizzato una raccolta giochi per i bambini che stanno lì e prima o poi voglio portare anche lui con me”. Infine, svela un punto debole e un rimpianto: “Sono molto insicura: non ho la patente perché ho paura di guidare. Non ho tentato la carriera in America, mi è mancato il coraggio: in Italia lavoravo tanto e non volevo lasciare il certo per l’incerto in tempo di crisi”.

Fonte: Nuovo

 

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