Laura Pausini: “Grazie a Paola non so più che cosa sia la solitudine!”

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Laura Pausini festeggia i vent’anni di carriera con il suo Greatest Hits, con il compagno Paolo Carta, la loro piccola Paola e…i suoi genitori: “I miei genitori sono un esempio molto raro, stanno insieme da 40 anni e quando si guardano sono belli da vedere”. Poi racconta la sua carriera: “Il giorno del mio ottavo compleanno sono andata ad ascoltare il babbo che cantava al piano bar. Mi ha chiesto cosa volessi come regalo e io ho risposto “quello” indicando il microfono. Sono salita sul palco e ho cantato la sigla del cartone animato Dolce Remì. Da quella sera, tutti i sabati e le domeniche ho fatto karaoke con lui: mi ha fatto ascoltare tanta musica affinché scegliessi quella che mi piaceva di più. Poi a 16 anni ho cominciato nei fine settimana a Cervia finché mio padre mi ha detto “C’è un problema, il proprietario del locale mi ha detto che la gente si lamenta se tu non ci sei!” e ho cominciato a farlo tutti i giorni. Ho cantato di tutto, dalla mazurka a Etta James. Poi mio padre mi ha iscritto di nascosto al festival di Castrocaro. Io non volevo, avevo paura di farmi giudicare e mi sono arrabbiata con lui. Era il 1991 e ho vinto, però successe una cosa strana. Di diritto, sarei dovuta essere convocata al festival di Sanremo, ma non è successo. Però è stata una fortuna, perché non avevo ancora tra le mani La solitudine: senza quella canzone non avrei potuto raccontare vent’anni di carriera. Il Marco della canzone è davvero esistito e per fortuna, mi ha tradito: ho fatto cambiare il nome, perché la canzone era per un uomo e il nome era di donna. Grazie alla musica ho potuto conoscere culture diverse, come quelle sudamericane. Ho imparato tante lingue e ne sono orgogliosa, perché potrò trasmettere lingue e culture diverse  a mia figlia Paola. Si chiama così perché racchiude il nome del padre (Pao-) e il mio (-La). Io e lei siamo in simbiosi, ma Paolo e mia mamma mi aiutano. Ora partirò per un tour mondiale e non so come reagirà a tutti questi viaggi. E’ anche per questo che faccio solo 20 date: Paola mi costringe a cambiare la mia vita, ogni giorno è una sorpresa”.

Fonte: Visto

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