Raffaella Fico: “Auguri Pia! Ti regalo un papà!”

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La piccola Pia, figlia della gieffina Raffaella Fico, ha compiuto un anno. In occasione della prima festa di compleanno, la mamma racconta: “Se ripenso a un anno fa, ricordo quanta fatica a cacciare dalla testa i pensieri tristi e la frase di suo padre, Mario Balotelli: “Non mi interessa”. La stringevo forte per trovare la forza di andare avanti. Ora, invece, è un’altra vita, ho ritrovato la serenità. Gianluca Tozzi è una persona speciale e importante per me: ha annullato l’iniziale diffidenza che avevo verso i rapporti sentimentali. Con dolcezza, intelligenza e tenacia mi ha dimostrato ogni giorno che avevo ragione: mi sentivo pronta per una nuova storia, nonostante le ferite fresche. L’attrazione è stata immediata, ma mi ha corteggiata molto. Mi ha fatto sentire desiderata e non ho saputo resistergli. Pia lo adora: quando viene a trovarci fa di tutto per attirare la sua attenzione e farsi prendere in braccio da lui. Lui le vuole bene e per me questo era fondamentale. L’uomo che sta con me deve accettare mia figlia: se sono quella che sono oggi, lo devo a lei”. A proposito di Balotelli, invece, la Fico dichiara: “Credo che il vero padre rimanga quello che ti genera. So quanto per una bambina sia importante una figura paterna. L’ho invitato alla festa, ma senza esito. Se lui volesse conoscere la figlia, la porta di casa nostra è sempre aperta. Mi piacerebbe che Gianluca diventasse un punto di riferimento per lei. Mi ha stupita quando un giorno, all’improvviso, mi ha messo una scatolina tra le mani” dice lei, riferendosi al suo anello di fidanzamento. E’ ancora presto per parlare di nozze, anche se sono una passionale e quando mi do lo faccio completamente e se inizio un rapporto è per costruire qualcosa di serio. Ho conosciuto la sua famiglia: sono persone perbene, gentili, senza fronzoli. Lui vive a Montecarlo, ma appena possiamo ci ricongiungiamo. Gianluca ha apprezzato il mio calendario: non sono foto volgari, ma artistiche. E voglio spiegare che non ho accettato perché avevo bisogno di soldi per crescere Pia, ma perché mi sentivo pronta e pensavo che per la mia carriera potesse essere un tassello importante. Se fosse stato per soldi, avrei potuto accettare prima: me lo chiedevano da anni”.

Fonte: Gente

 

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