Cara Maria De Filippi, “C’è posta per te”: io, primo fidanzato, sbagliai a lasciarti…

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“Ora Maria De Filippi appare sempre sicura di sé in televisione, ma quando stava con me era una ragazza timida, con i capelli lunghi e castani, e non aveva mai dato un bacio in vita sua. Arrossendo lo diede a me, il suo primo amore”. Con queste parole, Paolo Marconi racconta un capitolo tenero del passato di una delle conduttrici più amate. Uomo di cinquantadue anni, manager di una casa farmaceutica e maestro di yoga nel tempo libero, è infatti il primo fidanzato di Maria. “E adesso, anche se sono passati anni, il ricordo di Maria è ancora vivo dentro di me, tanto che mi commuovo quando la vedo in televisione. Anche se all’epoca credo di averla fatta un po’ soffrire: infatti fui io a lasciarla e forse fu un errore. Era una lontana estate del 1976, avevamo tutti e due quindici anni e la incontrai per la prima volta in un bar vicino casa sua a Pavia. Mi colpì perché era diversa: i suoi occhi, acuti e brillanti, erano quelli di una ragazza più matura della sua età. La osservai un po’ e poi chiesi ad un mio amico informazioni su di lei, che mi disse: ‘Ah, anche a te piace la Tata’. Era conosciuta con questo soprannome, ma non ho mai saputo il perché. La conquistai ad una festa e mi feci avanti invitandola a ballare un lento e non potrò mai dimenticare la canzone. Era Love Story, quasi mi si sciolsero le gambe per l’emozione. Il primo bacio ci fu il giorno dopo, con il mio motorino andammo sulla riva del fiume Ticino e fu lì che ci baciammo. Ricordo soprattutto i jeans di Maria, perché io cercavo di andare oltre al bacio, ma lei mi ripeteva: ‘Dai lasciamo stare, oggi ho i jeans…’. Ovviamente era una scusa e io, che ero uno scavezzacollo, dopo un po’ la lasciai. La lasciai all’improvviso e lei ci rimase male, ma non protestò, non si mise a piangere. La ritrovai al bar e mi lasciò un biglietto con scritto: ‘Anche se è stato breve, ti ho voluto tanto bene’. E da quel momento diventammo amici, ma le nostre strade si divisero. Poi dopo l’università lei si trasferì a Roma e quando la vidi in televisione fui sorpreso. Sono andato in studio ad Amici, l’ho salutata dietro le quinte chiamandola ‘Tata’ e lei si è illuminata, si è fatta spazio tra la folla, ci siamo abbracciati e mi ha detto: ‘Prima o poi, dobbiamo andare a cena insieme’. Non ci siamo ancora mai stati, ma spero che accada presto, perché voglio chiederle scusa per averla lasciata in quel modo”.

Fonte: Di Più

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3 commenti

  1. posso dirlo? che sfigato. veramente imbarazzante.

  2. Ma il senso di questa intervista? :red :emo22 che cosa patetica :emo28

  3. Eh caro Paolo, Maria da allora è cambiata tanto…..a parte che se fosse vero questo racconto sarebbe assolutamente fuori luogo parlare di queste cose pubblicamente (i jeans, dobbiamo andare a cena fuori) perché lei è una donna sposata ma cmq io non ci credo per niente ho la sensazione che lei abbia altri gusti.

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