Enock Barwuah: “Mio fratello Mario Balotelli era innamorato di Raffaella Fico, ma ora soffre perché lei lo ha deluso. E’ pronto a fare il papà se verrà dimostrato che la bambina è sua”

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Enock Barwuah, fratello del calciatore Mario Balotelli, racconta: “Mario è un modello per me. Imparo dai suoi pregi, come nel calcio, e dai suoi errori: starò molto attento a non scegliere la ragazza sbagliata, come ha fatto lui con Raffaella Fico. Questa storia lo sta facendo soffrire e io gli sto vicino, perché, contrariamente a quanto possa apparire, Mario è un ragazzo sensibile e come me, ha sofferto per le vicende della nostra famiglia”. I due, infatti, sono nati dagli stessi genitori, ma Mario è stato adottato a tre anni dai signori Balotelli e ciononostante sono sempre stati legati. A proposito dell’ex del fratello, la gieffina Raffaella Fico, dice: “E’ una questione delicata, non vorrei parlarne. Mario è infastidito dal clamore che ha creato sulla vicenda, è deluso. Farà il test del Dna per vedere se la figlia è sua e se è così, è pronto a prendersi le sue responsabilità, non solo sul piano economico, ma anche su quello umano. Io ho trascorso del tempo con Raffaella e Mario quando vivevano a Manchester e lui era davvero innamorato di lei. Lui dà tutto se stesso a chi vuole bene, ma si arrabbia se lo si delude”. Da piccolo Mario fu colpito da un’infezione all’intestino e i suoi genitori lo fecero adottare perché non potevano affrontare le spese per curarlo e lui si è sentito abbandonato, pur vivendo a poca distanza: “Ma io e lui ci frequentavamo già da piccoli, giocavamo insieme” racconta infatti Enock, “i nostri genitori frequentavano quelli adottivi di Mario, poi si è creata una frattura tra lui e i nostri genitori, di cui non conosco le cause. Lui si era affezionato alla nuova famiglia, i Balotelli. Noi fortunatamente abbiamo continuato ad avere un bel rapporto: lui mi ha sempre protetto e mi ha insegnato a tirare i primi calci al pallone. Tuttora spende sempre una buona parola con le società che mi ingaggiano. Mi ha spinto a fare una vita tranquilla e mi ha detto “Allenarti in un paese piccolo, (quello della mia squadra, Vallecamonica) non ti fa che bene, così non hai distrazioni. E’ meno mondano di quanto si creda, solo che ogni cosa che fa viene amplificata”. Infine Enock racconta del suo arresto, nato da uno spintone di un ragazzo del suo paese davanti al bar e del mese agli arresti domiciliari e conclude parlando del rapporto tra Mario e i suoi: “Hanno lasciato l’Italia per trovare  lavoro in Inghilterra, ma non navigano nell’oro e voglio essere io ad aiutarli. Evito di mettermi in mezzo tra loro e Mario, ma i rapporti stanno migliorando, si sentono per gli auguri alle ricorrenze e so che per Mario è importante”.

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