Rosaria Aprea: “Torno a fare la modella per sfidare i femminicidi, col sostegno di Ramona Amodeo!”

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Rosaria Aprea ha 21 anni ed ha vinto il titolo di Miss Yacht Club 2010, ma è stata al centro della cronaca per la violenza subita dal suo ex compagno, Antonio Caliendo, che le ha spappolato la milza con un calcio. Oggi, ha ripreso in mano la sua vita e si batte per un’associazione La forza delle donne: “Ho ricominciato a volermi bene e sono determinata a guardare avanti, anche se certe esperienze ti segnano per sempre” dice lei. “Ho preso parte ad un calendario per l’associazione: è fatto da casalinghe, imprenditrici, scrittrici, artigiane, commercianti, per dare coraggio alle donne che subiscono violenza e non sanno venirne fuori”. La presidente dell’associazione, Elisa Russo, dice: “L’abbiamo voluta tra noi, per darle un’opportunità di ripresa e restituirle la faccia. Vorremmo che tornasse sulla passerella come modella: la cicatrice che le è rimasta per l’operazione alla milza non deve fermare la sua carriera. Sarebbe un’ingiustizia doppia. Per questo chiediamo a chi può farlo, di aiutarla e di darle nuove opportunità”. Esprime solidarietà anche l’ex tronista Ramona Amodeo, che è sul set con la mamma Olimpia De Luca, che fa da modella per un giorno proprio con un abito disegnato dalla figlia. “Mia mamma è l’esempio di donna che sa farsi rispettare. Mi ha sempre trasmesso valori positivi e il senso di indipendenza. E’ grazie a lei se oggi non mi faccio abbindolare dagli uomini”. Mamma Olimpia invece aggiunge: “Non si fa abbastanza per aiutare le donne in difficoltà. Troppo spesso le ragazze non si ribellano e anzi, si nascondono dietro l’uomo. Forse incide molto la mancanza di autonomia economica e le famiglie con mentalità arretrate di vent’anni”. Elisa aggiunge: “Abbiamo una casa d’accoglienza, ma non basta. Abbiamo bisogno di garantire assistenza nel quotidiano per tenere lontani i carnefici. Se non devono tornare indietro, è necessario garantire loro un futuro”. Infine Rosaria fa un appello: “Alle donne che come me hanno subito o subiscono violenza, dico “denunciate”. So che non è facile, anzi è difficilissimo. Io ho avuto tentennamenti, la paura è più forte della ragione. E’ facile per chi sta a guardare dire di non cadere ai ricatti di un uomo, ma quando ti trovi dentro, la prospettiva cambia. Oggi trovo la forza di andare avanti grazie a mio figlio, è per lui che ho il dovere di vivere bene”.

Fonte: Visto

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