Paolo Belli: “Mio figlio se n’è andato, ma grazie a mia moglie non vado in corto circuito”

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Paolo Belli è da anni la spalla di Milly Carlucci a Ballando con le stelle: “Ho trascorso il Capodanno lavorando, ma di questi tempi lo considero una gran fortuna. Grazie allo straordinario successo del programma, io e la mia band abbiamo ricevuto molte proposte per il concerto di fine anno e abbiamo scelto Modena. Ho avuto la fortuna di fare mille mestieri e avere al mio fianco una donna che mi ha sempre incoraggiato, sottolineando che mi avrebbe amato comunque. La musica è quello che mi riesce meno peggio. Ho il diploma da perito elettronico, industriale e potrei realizzare l’impianto elettrico di una casa…peccato che le mie competenze restino sulla carta e sia un disastro nei lavoretti domestici! Mia moglie Deanna dice sempre che quando faccio qualcosa io, poi deve rifarlo lei tre volte, quindi è meglio lasciar fare a lei! Un mio compagno di scuola lavorava in una fabbrica di piastrelle e per un periodo ci ho lavorato anch’io come elettricista. Anni dopo ci siamo reincontrati e in camerino mi ha detto che era sicuro che avrei sfondato come musicista. All’epoca non facevo altro che cantare e quando ho smesso di lavorare lì fu una liberazione per tutti!”. Oggi, infatti, Paolo ha appena pubblicato il disco Sangue blues: “Ho fatto un tour di tre anni per il mondo e i critici hanno detto che questo era il mio album migliore”. In seguito, Paolo racconta del suo figlio adottivo Vladic: “Ha deciso di tornare in Bielorussia, il suo paese d’origine, perché ha seguito il suo cuore: si è innamorato di una bellissima ragazza bielorussa e se lui è felice lo sono anch’io. Spero sia finalmente quella giusta, perché è sempre stato un po’ farfallone. Io e mia moglie, invece, stiamo insieme da 30 anni e abbiamo avuto la fortuna di conoscerci quando eravamo squattrinati ma pieni di sogni. In questo disco ho scritto la mia prima canzone d’amore dedicata a lei, in cui racconto la nostra storia d’amore fatta di dialogo e condivisione”. Infine, quando gli si chiede di Anna Oxa, con la quale aveva già lavorato in Torno sabato con Giorgio Panariello, dice: “Mi ha sorpreso la sua fragilità. Abbiamo parlato tanto di musica e confrontarmi con un’artista del suo calibro è stato stimolante: mi lanciava spesso idee su musiche da realizzare, che su due piedi trovavo impossibili. Il pubblico l’ha attaccata, ma io e Milly l’abbiamo difesa tanto”.

Fonte: Top

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