Kaspar Capparoni: “A salvarmi dall’inferno è stato questo angelo!”

visto

Dopo aver vinto Ballando con le stelle nel 2010 e aver sfoggiato le sue doti da trasformista nel Tale e quale show, Kaspar Capparoni torna in tv con una fiction, che sarà presto su Mediaset. E pensare che, solo qualche anno fa, voleva farla finita. A salvarlo, è stata l’intensa storia d’amore con Veronica Maccarone: “Quando non sono impegnato per lavoro, cerco di stare con mia moglie e i miei figli: Joseph, il secondogenito, viene spesso sul set: fa domande, tocca gli oggetti di scena…A volte lo segue anche sua sorella Sheherazade. Alessandro è ancora piccolo. Da pochi mesi sono di nuovo papà: Daniel è l’ultimo arrivato in famiglia, ma fa già sentire la sua presenza! Spero di essere un buon padre; a volte è dura, ma è anche piacevole: i figli ti fanno sentire vivo. La mia seconda moglie, Veronica, che mi ha dato gli ultimi due figli, è catanese, quindi spesso trascorriamo le vacanze in Sicilia: coi suoceri ho un rapporto insolito, perché loro sono quasi miei coetanei. Quando ho conosciuto Veronica lei era una ventenne, ma mi ha colpito subito per la sua maturità”. Poi, dopo aver parlato degli sport che pratica, del suo tifo per la Roma e del suo rapporto di stima e amicizia con Francesco Totti, parla del suo credo: “Amo le cose semplici e vere: la famiglia e gli amici rendono ricchi, il lavoro ci nobilita”. In questo momento di crisi anche il lavoro è un problema, anche se io non posso lamentarmi. Mi pesa più la vita di ogni giorno, il lavoro per me è un piacere. Sul set ci posso stare anche per ore, non mi stanca. Ogni ruolo che ho interpretato mi aiuta a costruire personaggi futuri. Mi piace creare situazioni e personaggi molto diversi da me, c’è più divertimento. Il commissario Rex è una delle esperienze più belle che mi siano capitate. Non succede spesso di esser preso per una fiction che va in onda in più Paesi. Mi è piaciuto lavorare col cane Harry e se potessi, lo rifarei, ma purtroppo ora sono fuori dal giro. Solo per amore, in arrivo tra poco, è un giallo intrigante, cinico e tosto e il mio personaggio nasconde una parte oscura. Carlo Conti mi tampinava per farmi partecipare a Tale e quale e non ho potuto dirgli di no. E’ stata un’avventura perché non avevo mai cantato e bisognava anche imitare, essere un personaggio a tuttotondo. Anche per Ballando Milly Carlucci mi ha marcato stretto per tre anni. Ora basta programmi televisivi: in futuro penserò solo a fare l’attore e ad essere un bravo papà”.

Fonte: Visto

 

About Edicola

Inserisci un commento

Not using HHVM