Luca Zanforlin: “Mamma casalinga e papà falegname, doppia laurea, capelli blu e l’sms di Maria De Filippi!”

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Lo storico autore di Amici Luca Zanforlin parla del suo ritorno al programma: “Lo spirito e l’entusiasmo sono quelli di sempre. L’approdo del daytime su Real Time ci ha permesso di avere più tempo da dedicare ai ragazzi e al racconto della loro vita scolastica. Prima, per forza di cose, dovevamo tirare l’acceleratore verso la fase serale e si vedeva meno la fatica dei ragazzi. E’ un’esperienza formativa sotto tutti i livelli che non tutti i ragazzi di 18 anni possono fare. In passato, arrivavano ai provini ragazzi che venivano anche solo a farsi un giro a Roma, anche sulla scia di una tv in voga all’epoca, dove bastava esser apparso in tv per avere successo. Oggi, invece, arrivano con un bagaglio già ricco di esperienze. Ho quasi cinquant’anni, ma grazie ad Amici non sento un grande distacco generazionale e anche se non ho figli, ho potuto sentire da vicino cosa significano i sogni per i giovani d’oggi. Con Maria De Filippi non esiste il copione da imparare come nella tv tradizionale. Lei sostiene che non si può sapere in anticipo cosa accade in puntata e anche se all’inizio ero perplesso, ho capito che aveva ragione. Sono anni che le dico che dovrebbe condurre il festival di Sanremo, ma per ora pare non abbia intenzione di farlo! Quando mi è arrivata un’offerta di lavoro in Spagna l’anno scorso, Maria mi ha incoraggiato ad accettarla, con affetto e generosità. Ho trovato assurdo che i giornalisti parlassero di una lite tra di noi! Ci somigliamo molto perché lei è molto discreta ed educata ed entrambi diamo molto peso alle parole. Una sera, dopo due o tre anno che ero ad Amici, ho ricevuto un suo sms con su scritto “Tvb”, ti voglio bene, e anche se ci vedevamo ogni giorno, quel messaggio mi ha riempito di emozione”. Infine, Zanforlin rivela: “Sono stato un adolescente atipico, non mi interessavano il motorino e la macchina. Ho preso la laurea in Lettere, poi mi sono laureato anche in Psicologia. I miei genitori, già a 18 anni, mi hanno incoraggiato ad andare via di casa e mi sono mantenuto lavorando nelle colonie coi bambini. Quando studiavo a Bologna, ero un tamarro vero: ero magrissimi, con capelli lunghi e basettoni, mi sono mantenuto facendo sfilate. Per un periodo ho avuto i capelli blu, per un altro viola…Ero un disgraziato!”

Fonte: Top

 

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