Vittorio Brumotti e la sua bici: “Se siamo qui è grazie alla tredicesima dei miei!”

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L’inviato di Striscia Vittorio Brumotti rilascia un’intervista in compagnia…della sua bicicletta! “E’ un amore nato a 11 anni, grazie ai sacrifici dei miei genitori, Claudio e Lisa, che hanno investito la loro tredicesima nell’acquisto della mia prima bicicletta acrobatica. Poi sono diventato campione del mondo e ho vinto 9 Guinness World Record. Ora sono testimonial delle bici Montante, che è l’azienda più chic del mondo e inviato di Striscia. La mia prima svolta nella mia vita è arrivata grazie al programma di Antonio Ricci: ho deciso di aiutare la gente e cercare, anche se in minima parte, di risolvere i suoi problemi. Una volta, chiedendo ad un ragazzo con sindrome di Down se avesse la bici, l’accompagnatore mi rispose “Non ce l’ha, gliel’hanno rubata”, così decisi di regalargli la mia. In seguito ho ricevuto la lettera della madre, che mi ha detto che lui aveva avuto dei grandi miglioramenti e si sentiva più sicuro. Chiunque di noi può far sentire speciale qualcuno altro”. Quando gli si chiede dell’aggressione ricevuta durante un servizio per Striscia, dice: “Ho poco da dire. Posso solo dire di non essere razzisti e di non giudicare la nazionalità”. Qualche giorno dopo, infatti, è stato arrestato un nomade 51enne che è stato ritenuto colpevole. Quando invece gli si dice che un sondaggio lo ha decretato uomo più sexy d’Italia, risponde: “Non mi sono mai preso sul serio. Se sexy vuol dire essere una palla di pelo, impiastrarsi di inchiostro tutto il corpo e fare le penne con la bici, allora siamo a posto! Ci mancava solo questa: Giorgia Palmas è già così gelosa! Per me è importante avere pulizia e estetica sui pedali, il mio look viene creato solo per andare in bici. Oggi mi considero 50% imprenditore e 50% biker: tra 10 anni spero di dare lavoro a molti giovani”.

Fonte: Top

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