Svelato il volto del primo concorrente del ‘Grande Fratello 13’: ecco Valentina Acciardi (video)

Svelato ieri nel corso di Pomeriggio 5 il volto del primo concorrente ufficiale della tredicesima edizione di Grande Fratello che prenderà il via lunedì 3 marzo su Canale 5.  Lei è Valentina Acciardi, torinese di 33 anni che da dieci anni a causa di un incidente stradale ha perso il braccio destro. In questa breve clip Valentina si presenta e racconta la sua storia:

Video

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7 commenti

  1. …nulla contro la ragazza in questione, anzi, credo abbia uno spirito combattivo per rimettersi in gioco dopo una simile tragedia.
    ma quelli del gf ogni anno devono andare a prendere il cosiddetto “caso umano” per fare audience, tragedie da strumentalizzare solo per fare “novità” ed ascolti.
    BAH.

  2. Mi spiace un pò leggere questo commento…
    Io ci sono nata cosi…non mi sento nessun ‘caso umano’, sono solo altre realtà che chi non le vive da vicino forse non puo capire!Per me è la mia normalità, è una vita normale e bella lo stesso, in cui non c fai nemmeno caso!Questa ragazza e’ bellissima, una modella e se fosse stata scartata per un braccio sarebbe stato solo un atto di discriminazione…credo sia giusto far vedere altre normalità…sperando che non se ne stumentalizzi troppo facendolo diventare solo allora diversità!!!!
    Cmq l’ho ammesso…sono di parte! 😀 😀 😀

    • no alt, io non parlo di chi ci è nato dalla nascita o delle persone a cui sono capitate disgrazie simili.. se leggi sopra, infatti ho scritto che lei ha una gran forza d’animo, ancora di più per il fatto che si è dovuta adattare a ricominciare la sua vita in una condizione del genere, perciò a lei (e a quelli nella sua stessa situazione) tanto di cappello :chapeaux
      la mia critica è rivolta a quelli del grande fratello, sempre alla ricerca di novità per portare avanti un programma insulso ed inutile.
      mi spiace tu ti sia sentita toccata da ciò che ho scritto, non era affatto mia intenzione!

  3. più che altro è brutto che abbiano posto l’attenzione non sulla ragazza in sè, che sicuramente avrà dei contenuti al di là dell’incidente che l’ha coinvolta, ma sulla sua invalidità. Cioè, è vero che è una cosa che fa parte di lei, ma è piuttosto fastidioso che in una clip di 3 minuti, per 2 minuti e 30 montino insieme solo i pezzi in cui lei parla di ciò che le è successo, perchè sicuramente avrà detto molto altro. Penso che clachantal volesse dire sostanzialmente questo.
    Comunque somiglia vagamente a Laura drzewicka 😀

  4. Come al solito ogni anno al GF cercano di cavalcare l’onda inserendo un soggetto X che secondo loro dovrebbe destare scalpore perché fa pena al pubblico o suscita empatia per la sua storia personale. :martello Il tutto mascherato dal discorso buonista di facciata, secondo il quale l’intento sarebbe quello di sdoganare particolari problematiche sociali o scardinare pregiudizi (vedi: gay, transessuali, figli di soggetti mafiosi e robe varie).
    Io penso che inserire questa ragazza nel parterre con queste intenzioni sia già di per sé una forma di discriminazione, altro che volerla valorizzare o vederla al pari degli altri.

    Certamente che è al pari degli altri, ma questo è auto – evidente. E’ forse un braccio in meno a rendere una persona compatibile? E’ forse un braccio in meno che la mette in condizione di inferiorità rispetto agli altri? E’ forse un braccio in meno ciò che dovrebbe convincere gli altri ad essere gentili nei suoi riguardi? :sgrunt Non capisco, davvero. Il primo modo per attuare l’uguaglianza, e non predicare l’uguaglianza, è smetterla di focalizzarsi sul fatto che quello è gay, l’altro è trans, questa ha un braccio in meno. La presentazione deve essere identica a quella degli altri concorrenti, perché sinceramente ce frega più di conoscere cosa nasconde la sua personalità piuttosto che riservarle sorrisini ipocriti e pensare ”Poverina, ha un braccio in meno”.
    Spero si sia capito il discorso, non vorrei passare da cattiva, anzi, il mio pensiero è proprio un altro: smettiamola di trattare chi si discosta dai canoni estetici/ sociali standard come dei menomati da accarezzare, guardare con espressione di pena e celebrare con video e tributi melensi, mettiamo in pratica tutto questo convincendoci che siamo tutti sullo stesso piano e ciò che abbiamo di diverso sono solo caratteristiche tra le tante che abbiamo, non il quid che ci caratterizzerà staticamente.

  5. Ma se lo facessero per sensibilizzare i giovani sulla sicurezza stradale sarebbe bellissimo.
    Purtroppo sappiamo che lo fanno solo per suscitare interesse e clamore intorno alla nuova edizione.
    Amarezza

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