Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots: “Sì, gli opposti s’incontrano!”

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Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots hanno convinto sia la giuria del Festival di Sanremo che il pubblico da casa, aggiudicandosi il secondo posto: “La soddisfazione è stata suonare e divertirsi: era questo il nostro scopo. Arrivare tra i primi tre è un onore e non posso che ringraziare chi ha permesso tutto questo” dice il cantante. “Arisa si è meritata la vittoria. Onestamente la canzone che mi piaceva di più era quella eliminata, scritta da Cristina Donà. Era il mio terzo festival, ma è come se fosse stato il primo per l’emozione vissuta. Liberi o no è un brano divertente e animato e ci ha permesso di fare festa sul palco”. Quando gli si chiede come è nata l’idea di esibirsi con The Bloody Beetroots, dice: “Abbiamo entrambi una matrice classica; il nostro incontro è nato grazia a Caterina Caselli, a cui piace l’idea che due opposti s’incontrano. Abbiamo preparato i pezzi a novembre, e poi ci siamo chiamati mentre lui era in Australia e io in Giappone. Non ha mai mostrato il suo volto neanche a me!”. Infine racconta: “Sto preparando la colonna sonora per il prossimo film di Pupi Avati: è la prima volta, sto vivendo un’esperienza bellissima. Lui è un regista ma è anche musicista e ogni sua indicazione è precisa e competente”.

Fonte: Top

 

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