Massimo Di Cataldo: “Ho dimostrato che non sono un mostro e ora difendo le donne!”

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La scorsa estate, le foto della sua compagna col volto tumefatto avevano fatto il giro del web e il cantante Massimo Di Cataldo era diventato un mostro per tutti: “Per sei mesi ho vissuto un incubo e sono caduto in depressione: non trovavo un perché a tutte quelle bugie. Dal punto di vista legale è tutto archiviato, ma da quello personale sono ancora scosso. La mia vicenda è stata vista tramite i social network, che sono uno strumento per fare scalpore. La motivazione di fondo non la comprendo, perché è un modo d’agire che non mi appartiene, per quanto mi sia sforzato di capire cosa sia passato nella mente di una persona per fare un gesto simile. Sono tornato alla serenità grazie all’amore dell’unica donna della mia vita, mia figlia Rosalù, di 2 anni e mezzo: è una bimba meravigliosa e grazie al suo affetto ho trovato la forza di ricominciare. Dal punto di vista della musica, il tormento mi ha dato la forza e ho caricato le mie canzoni di significato: sto lavorando ad un album molto ricco. La musica è stata terapeutica, come entrare a far parte dell’associazione Senza veli sulla lingua, grazie alla quale sono entrato in contatto con storie di vita che non mi hanno fatto sentire solo. Sono stato scelto dall’associazione, hanno capito cosa sto vivendo e che ero io a fare le spese della vicenda. Partecipare a Sanremo, quella sì che sarebbe stata un’operazione di marketing, ma questa vetrina può attendere”.

Fonte: Top

 

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