Max Cavallari: “Per capire Bruno Arena mi bastano i suoi occhi!”

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Max Cavallari dei Fichi d’India ricorda il momento in cui per il suo compagno Bruno Arena è iniziato un lungo calvario: “Quando è svenuto sul palco di Zelig, credevo stesse scherzando: sarà caduto decine di volte perché salta e non riesce a stare fermo. Invece stava male sul serio”. Da quel giorno tragico canale è passato un anno e, guardando le foto che Max pubblica ogni giorno sulla pagina Facebook dei Fichi d’India, le cose vanno molto meglio: “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. Oggi ho aperto la nostra valigia, quella del cabaret e ho trovato tutti gli abiti da scena e i pezzi che non facciamo da anni. Ormai sono 25 anni insieme, le nostre nozze d’argento. Tra poco tornerai a casa e organizzeremo una bella festa. Quando salgo sul palco guardo sempre dietro per vedere se entri, faccio finta che sei in bagno. Tanto manca poco ad aprile, magari salirai sul palco con me e dirai: Pesce d’aprile!” ha scritto lui. “Dire che sta bene è una cosa grossa, ma fa passi da gigante. Non parla e non cammina, però mangia e beve da solo. E’ stato appena operato ad una gamba e forse grazie a quest’operazione riuscirà a camminare. Io e lui ci capiamo con uno sguardo. Rosy, la sua consorte, dice che lo capisco meglio di tutti, perché passando tutti i giorni con lui, io ero la sua seconda moglie. Con le mie visite, lo faccio ridere per qualche ora: gli porto parrucche, occhiali e ci facciamo le foto. Tutte le domeniche lo fanno uscire per fargli guardare la partita a casa coi familiari. Credo che il mese prossimo lo dimetteranno definitivamente e tornerà in clinica solo per la fisioterapia. Ci concentreremo sul recupero della parola e appena dirà qualcosa, lo porterò con me: il palco è la sua vita”.

Fonte: Visto

 

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