Catello Miotto, ex ballerino di ‘Amici’, ospite a Domenica Live: ‘Non sono un violento!’

E’ stato condannato a 5 anni in primo grado per violenza sessuale, Catello Miotto, ballerino della terza edizione di Amici di Maria De Filippi.

Ieri è stato ospite da Barbara D’Urso a Domenica Live, occasione in cui ha avuto la possibilità di raccontare l’accaduto, e in cui non ha fatto altro che ribadire la sua innocenza sostenendo di aver conosciuto una donna, ex moglie di un suo conoscente, e di averle fatto qualche avance a cui lei avrebbe ceduto.

Catello è un ragazzo padre, ha un figlio di sei anni che mantiene insegnando ballo ai ragazzi down, si commuove sentendo le parole di difesa della madre e dice che non si sarebbe mai permesso ad abusare di una donna: è stata lei ad aprirgli la porta di casa, a invitarlo a rimanere e a pretendere da lui adesso 100.000 euro.

Eccovi il video della sua intervista:

Catello Miotto

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7 commenti

  1. Non seguo i programmi condotti dalla D’Urso. Ci tengo a specificarlo.
    Guardo quelli trash della De Filippi, guardo il gf, ma quelli della D’Urso si posizionano ad un grattacielo più in basso, secondo me.

    Facendo zapping, ho beccato l’inizio di questo servizio.
    Non voglio pronunciarmi sul caso specifico perché non ne so nulla.
    Dico solo che ho subito cambiato canale appena la D’Urso, che ha specificato che da tanti anni si batte contro la violenza sulle donne, ci ha tenuto a sottolineare che 5 anni sono tanti per una violenza carnale.
    Io direi, e ripeto che non mi riferisco al caso specifico, che sono pochi.
    La D’Urso evidentemente non sa nulla degli effetti devastanti dello stupro, non lo sa che molte donne stuprate si suicidano, che moltissime non riescono a recuperare un equilibrio psicologico.
    E mi fermo qui perché se dicessi quello che penso della D’Urso rischierei la querela.

    • il caso specifico non mi interessa commentarlo, ma 5 anni sono un insulto per una reato di tale gravità contro la persona e comunque l’Italia è proprio il paese delle banane se per avere 3 anni di giudizio ci vogliono 15 anni di processo

      la D’Urso è incommentabile proprio, neppure le tante cantonate prese negli anni la frenano

    • Io resto senza parole di fronte alle affermazioni della D’Urso.
      Mi spiazza, ma in maniera totalmente negativa.
      Quella frase (5 anni sono troppi) è stata un pugno nello stomaco.
      La trovo disumana.

  2. a lui credo!! mi ha convinta!! soprattutto per come sono state valutate le prove nel processo, ovviamente, stando alle sue dichiarazioni! non so, l’ho visto sincero!! vedremo…

  3. io, che adoro il trash, e che infatti sono qui a commentare la de filippi e compagnia bella, non riesco a guardare l’d’urso. La considero il livello massimo di trashitudine, diciamo quel punto in cui il trash da divertente diventa pericoloso e altamente diseducativo. Ecco, il trash malato inizia da lei, a mio parere.

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