Walter Garibaldi: “Io, abbandonato da piccolo, mi ero ridotto a uno scheletro. Per questo sono arrivato a 136 chili”

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Walter Garibaldi, pronipote dell’eroe nazionale Giuseppe Garibaldi, era tra i “Figli di” nell’ottava edizione dell’Isola dei famosi. Adesso, l’agente racconta la sua storia: “Negli ultimi mesi ho perso 18 chili, ma sono destinato a combattere sempre con la bilancia. Da piccolo sono stato abbandonato in un orfanotrofio, dove sono rimasto per tre mesi, riducendomi quasi ad uno scheletro. Per questo avrò sempre scompensi legati ad un’alimentazione insana. Fino ai 33 anni ho bruciato grassi in eccesso con lo sport, ma dopo la morte di mia mamma per me era impossibile muovermi. Ora sono dimagrito mangiando solo legumi, frutta e verdura. A pranzo minestre, a cena bollito di carni bianche o due volte la settimana spaghetti o bistecca, senza usare condimenti se non sale iodato e limone. Ho 45 anni e non posso fare sport se non raggiungo il mio peso-forma, perché è pericoloso per i miei legamenti. Peso 115 chili, ma dovrei arrivare a 90. Quando ho fatto l’Isola, sono partito da 122 chili. Non mi ha spinto un fattore estetico, ma la consapevolezza che ingrassando a dismisura, stavo prendendo una strada pericolosa. Ero pieno di dolori e allacciandomi le scarpe sono rimasto incastrato nella mia stessa pancia, ma anziché preoccuparmi, ci ridevo su. La prima settimana di dieta è stata un incubo, perché il cibo è come il fumo, causa dipendenza. Oggi mi sento meglio, dal punto di vista psicologico e fisico”. Quando gli si chiede del suo rapporto con lo specchio, risponde: “Mai stato narcisista. Mia madre mi vedeva raramente in giacca e cravatta. Chi se ne importa della prova costume! I problemi nella vita devono essere altri. Il culto del corpo perfetto è da bandire: c’è gente che si priva del sole perché gli altri hanno pregiudizi”. Infine, svela: “Un mio format televisivo è stato accettato e inizieremo a lavorarci. Sono manager della Marchesa Daniela Del Secco D’Aragona, e siamo felici del successo del suo libro. Stanno arrivando proposte da case editrici e richieste per la tv. Nel frattempo continuo a fare il talent-scout!”

Fonte: Top

 

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Un commento

  1. Ciao ragazze vi leggo sempre con molta attenzione da almeno tre anni e mezzo. Sono appena tornata a casa e sfogliandovi ho trovato l’articolo dedicato al Garibaldi. E per la prima volta ho voluto scrivere ad una rivista, allora mi sono iscritta solo per lasciare la mia piccola testimonianza. Sono stordita perchè vorrei dirvi tanto ma non voglio annoiarvi e poi a breve dovrò chiudere il pc che domattina sveglia fissa alle sette per accompagnare il piccolo all’asilo nido. Poi Domenica ho visto La Gabbia su La7 dove si parla di secessione del Veneto ed io da brava ligure rabbrividisco. Insomma ma che meravigliosa persona è Garibaldi? Lo ricordo sempre con tanto piacere, un ragazzo buono, ingenuo, pulito, semplice. Lo trovo la migliore cosa prodotta dall’Isola ed anche la sua lontananza è sintomo di come non abbia mentito a noi telespettatrici e si vedeva che non scalpitava ed era sincero. Pure la Ventura mi ha fatto digerire, pensate voi! Insomma ha un cognome che aprirebbe qualunque porta ed invece continua onestamente il suo lavoro, senza dedicarsi alla politica, senza approfittare ridicolizzando gli avi. Vi ricordate il Principe Filiberto indossare il costume del nonno accanto a Pupo? Uno spettacolo orribile, un insulto alla memoria. Quel gruppo dei Parenti Di poteva davvero rivoluzionare la maniera di fare televisione del nostro Paese e purtroppo invece siamo ritornati alle espressioni più barbare e volgari. Anche adesso leggendo mi colpisce per la profondità dei temi delicati di cui parla e per come non ha paura di essere ingeneroso con se stesso. Per mia natura sono timida ma dovesse un giorno passare di qua mi piacerebbe che sapesse quanto noi mamme, noi donne, lo conserviamo nel cuore. Io anche ho adottato un piccolino bielorusso e se avrà il 10% del cuore di questo ragazzo posso stare serena e felice. A sua mamma che non c’è più voglio dire grazie per aver allevato un figlio così candido e così vero, io credo nei valori e sono garibaldina sul serio, miglior discendente non poteva avere il generale. Davvero. Ciao Isa e Chia, ciao e buonanotte.

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