Paola Iezzi: “Io, coach scoperta in chiesa!”

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Ha cantato in coppia con la sorella Chiara per tanti anni, ma adesso Paola Iezzi ha deciso di fare carriera da sola. Per il momento, è coach nel programma La Pista: “Sebbene i concorrenti siano più giovani di me, io mi sento una di loro. Mi diverto, abbiamo un rapporto paritario e insieme cerchiamo di fare qualcosa che possa piacere al pubblico. Io imparo e spero che anche loro possano apprendere qualcosa da me. Sono stata fidanzata cinque anni con un ballerino e so che grazie alla danza si riesce a tirare fuori la parte più istintiva. Nella vita di tutti i giorni sono una persona semplice, tranquilla, ma quando mi devo esibire, mi piace essere speciale”. Quando le si chiede com’è lavorare con Flavio Insinna, alla guida del programma, risponde: “Non lo conoscevo personalmente e non ho mai seguito Affari tuoi, immaginavo fosse un grande professionista, ma pensavo di essere molto lontana da lui. Non è così! Sono pazza di lui! E’ un vero passionale! Sono entusiasta dei grandi artisti che ci sono in giuria: in altre situazioni si trovano giudici pronti a criticare e sparare cattiverie per far impennare gli ascolti, mentre qui non è così. Ricordo che Claudio Cecchetto ci disse che stare in tv è come entrare in casa delle persone e proprio per questo il rispetto è la bussola che deve guidare sempre. Non si entra nel salotto di qualcuno gridando parolacce”. Così, ripercorrendo la sua storia, dice: “Sono 18 anni che faccio questa storia e agli inizi avevo la stessa luce che vedo oggi nella mia squadra. Il talent scout mio e di Chiara è stato il parroco della mia chiesa, che ci fece esibire con un gruppo polifonico composto da adulti. Qualche anno dopo abbiamo collaborato con Cecchetto, che aveva i contatti che contano. Il sodalizio con Chiara è durato 17 anni, un percorso meraviglioso. I finali, si sa, sono dolorosi, ma senza cambiamenti non non potrei vivere. Oggi noi siamo sorelle e felici di esserlo”. Infine rivela: “Il mio cuore batte da sette anni per la stessa persona: è un fotografo. Non ci penso molto a metter su famiglia. Per me è sinonimo di bambini, ma i bambini necessitano di una dedizione totale, di impegno totale. Quando l’istinto mi guiderà verso un’altra direzione, comincerò a pensarci seriamente”.

Fonte: Top

 

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