Carlo Cracco: “Ora che divento di nuovo padre, spero che qualcuno mi dia una mano in cucina!”

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Dopo esser diventato un vero e proprio personaggio televisivo grazie al talent Masterchef, Carlo Cracco si prepara a diventare papà per la quarta volta, proprio come il suo alter ego americano Gordon Ramsay: “Ecco, questa forse è l’unica cosa che ho in comune con lui” ride lui. “Sono molto felice, mi è sempre piaciuta la famiglia numerosa. Adesso spero che qualcuno dei miei figli mi darà una mano in cucina! Scherzo: non farò nessuna pressione su di loro, perché voglio che scelgano la loro strada senza farsi condizionare dalla mia. Sono un papà normale, come tanti altri: a volte severo, altre tenero”. Quando gli si fa notare che con Ramsay condivide un po’ di cattiveria in cucina, risponde: “Sì ma lui è più cattivo di me, anche perché ha iniziato per primo. Io ho cercato di difendermi come potevo e mi è venuto facile. Non avevo bisogno di essere incitato, mi sono incavolato veramente! Ma sono stato attento a non farmi coinvolgere troppo a livello emotivo, altrimenti avrei rischiato di perdere l’obiettività nel giudicare. Sono onorato di essere nella versione italiana del suo programma, ma non mi piace essere chiamato il “Ramsay italiano”: chi si intende di cucina guarda al contenuto e non alle etichette”. Infine rivela: “Ci sono stati diversi momenti in cui ho pensato che non ce l’avrei fatta, non solo durante la gavetta, ma anche quando sono arrivato a certi livelli. Ma ogni volta ho attinto energie nella passione per la cucina e la mia famiglia mi ha dato un sostegno fondamentale. Poi mi ha incoraggiato molto la possibilità di insegnare il mestiere ai più giovani, come in Hell’s kitchen. Di critiche ne ho ricevute tante: se sei uno chef, gli sbagli sono sempre dietro l’angolo. L’importante è non soffrirci troppo e utilizzare le critiche per migliorare”.

Fonte: Top

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