Vladimir Luxuria: “Amo il Grande fratello, sono bella e ho i capelli finti!”

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Vladimir Luxuria è tornata in tv come opinionista al Grande fratello e durante la sua intervista, colpisce con la sua solita ironia: “C’è qualcosa che non mi hai ancora domandato a cui vorrei assolutamente rispondere. Dovete subito chiedermi come faccio ad essere così bella! I capelli sono finti: ricordate che sono nata uomo e vado per i 50: come volete che siano i miei capelli? I truccatori e i parrucchieri hanno sempre il loro perché e poi le luci dello studio fanno il resto. Però è vero che a volte mi sento bella e questo accade soprattutto quando mi sento a mio agio. Nello studio di GF mi sono sentita subito così, è stato amore a prima vista”. Quando le si chiede come mai nel suo libro L’Italia migliore attacca i reality, risponde: “La mia natura è fedifraga! Scherzo, non mi sento traditrice nei confronti dell’Isola dei famosi, di cui sono stata vincitrice, visto che da tempo non va in onda. Nel libro parlavo di una conduttrice arrivata al successo grazie a raccomandazioni e affari di letto, ma si sarebbe potuta cambiare la storia anche in una redazione di giornale o nel mondo politico. Personaggi come Luca Argentero, Belén Rodriguez e Melita Toniolo dimostrano che il reality riesce a lanciare anche star per cinema e tv. Senza dimenticare Pietro Taricone, che se non fosse morto, oggi avrebbe avuto grande successo. Tra i  concorrenti di quest’anno c’è Fabio Pellegrini, che ha una palestra sua e sicuramente avrà molti più iscritti, mentre sono finiti i tempi delle grandi serate! Io all’Isola ho partecipato perché volevo vedere come me la sarei cavata con poco cibo, quando avevo deciso di chiudere con la politica. Mi ha fatto bene, ho smesso di fumare, mi sono ingentilita nei tratti, ho guadagnato dei soldi e ho dimostrato che quando faccio una cosa, la porto alla fine. Quando lavoravo nella politica, mi addormentavo alle 10 di sera vestita, studiavo e mi impegnavo, ma all’estero ero più famosa di Romano Prodi”. Infine, parlando del suo passato, difficoltoso per il cambiamento di sesso che ha affrontato, racconta: “Ci sono cose che non potrò dimenticare, le risatine dei compagni di scuola, il diario su cui mi scrivevano “ricchione”, le scarpe di ginnastica piene di pipì. Andavo benissimo negli studi e mi sono laureata con 110 e lode, ma ho davvero desiderato lasciare la scuola per sempre. Per questo credo sia importante parlare nelle scuole e ripeto: il problema sono gli omofobi, non i gay”.

Fonte: Tutto

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