Emma Marrone a Repubblica.it: “Basta con le critiche e basta anche con i social network. Per un po’ starò in silenzio!”

Emma Marrone

Non deve essere un bel periodo per la cantante Emma Marrone, reduce dalla performance flop all’Eurovision Song Contest 2014 dove è riuscita a classificarsi solo ventunesima, facendo conquistare all’Italia il peggior risultato di sempre in questa manifestazione canora. Da lì è stato un crescendo di critiche per la cantante pugliese che ha anche inanellato una serie di dichiarazioni infelici che gliene hanno fatte piovere addosso ancora di più, l’ultima quella con il rapper e attualmente coach di The Voice Of Italy J-Ax (QUI il post).

Tutta questa situazione non è di certo piacevole per Emma che intervistata da Repubblica.it dice la sua e racconta i suoi sentimenti in questo particolare momento:

Mi hanno fatto a pezzi su tutto. Non è andata come volevo, lo so io per prima – dice Emma, con la voce rotta – eppure mi sono preparata tanto per l’Eurovision Song Contest a Copenhagen, sotto tutti i punti di vista, sapevo di dovermi confrontare con tutte quelle nazioni e volevo fare bella figura. Sono italiana e all’Italia ci tengo. Mi hanno massacrata per come ero vestita, per come parlo inglese, hanno detto che ho rosicato perché ha vinto Conchita Wurst. Scherziamo? (…) “Non sempre si può vincere, auguro al mio prossimo collega di fare molto meglio. Però tutte le cattiverie che hanno detto su di me mi hanno ferito, sembro sempre spavalda perché sono orgogliosa ma in realtà sono fragile, come tutti. Ora voglio sparire per un po’, basta social network, basta Twitter. Starò in silenzio per un po’.

L’intervista completa la potete leggere cliccando QUI. E’ curioso però come d’un tratto un brutto piazzamento all’Eurovision Song Contest sembra essere diventato di vitale importanza per un pubblico che sabato 10 maggio non era certo davanti alla televisione a seguire la gara visto che la finale su Rai2 ha totalizzato meno di due milioni di telespettatori e un 8.77% di share. Ma Emma per qualche motivo è da anni un bersaglio facile per molti e sicuramente la cantante ci mette del suo per non risultare simpatica. Certo è che alcune critiche sono state assolutamente pretestuose, una su tutte quella sull’inglese non proprio perfetto, in un paese dove la stragrande maggioranza delle persone, giovani istruiti inclusi, sono i primi a non essere in grado di sostenere discorsi in lingua inglese.

Ma ormai è andata, l’Eurovision si è concluso, questa storia verrà dimenticata, Emma continuerà il suo percorso musicale e a noi non resta che sperare che il prossimo anno in Austria per l’Italia possa andare meglio!

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9 commenti

  1. Emma, guarda che ci conto, eh? Giuralo facendo la croce sul petto.
    (dio, non mi pare vero. 😀 😀 )

  2. Grazie Emma facci questa grazia! :ave :ave

  3. azz, emma e relativo staff devono proprio aver riconosciuto di aver fatto una grossa figuraccia per correre a fare un’intervista riparatrice di questo tipo su repubblica…per di più intitolata “le lacrime della guerriera” :prega

    e con l’ovvio passo indietro riguardo suor cristina (ma non c’era bisogno di essere così ipocriti..bastava raddrizzare il tiro scegliendo altre parole e argomentando in modo più diplomatico la sua opinione che, ormai, purtroppo, aveva già esternato)

    d’altronde, le figuracce a ripetizione erano troppo palesi (pure la sua band ha avuto da ridire, nonostante smentite piuttosto formali), un bel social-silenzio è tutto quello che ci vuole :sisi (e lo dico in generale, a volte è meglio stare in silenzio piuttosto che togliere ogni dubbio…)

    comunque, volevo scrivere una cosa che magari potrebbe stemperare, perché no, il malumore di emma:
    non sempre si può vincere, ma è vero che tante volte non ci si arriva nemmeno vicino e, diciamolo, ci sono situazioni come l’eurovision dove vincere non solo non è necessario, ma frega davvero poco a tutti..essere amareggiati per il peggior risultato di sempre ci sta, ma in fondo il piazzamento all’eurovision (a parte alcuni exploit) lascia il tempo che trova :sisi (la zilli è passata più o meno nell’indifferenza generale, e magari non è piacevolissimo neppure quello, ma c’est la vie)…io sarei comunque entusiasta di aver fatto questa esperienza international e di aver partecipato ad una specie di festa europea (per quanto festa piena di trash a palate :ride in fondo il trash è divertente :emo21 )

    ma comunque fatemi capire una cosa: la regola per cui va all’eurosong solo un cantante che abbi partecipato a sanremo non vale più nemmeno per il futuro? o è stata solo una deroga ad personam (o ad mariam)?
    [la mia è una domanda vera eh, non c’è polemica, almeno non ora 🙂 ]

    • la scelta dei cantati è libera, alcuni paesi optano per una selezione interna mentre organizzando un festival apposito, volendo possono selezionare cantanti addirittura senza vincoli di nazionalità, ma naturalmente le tv preferiscono artisti autoctoni

  4. ah, e volevo pure dire che a me non frega nulla se l’italia è arrivata 21° all’eurovision 🙂

    va bene essere orgoglioso e sentire il peso di rappresentare la propria nazione, ma contestualizziamo il tutto e take it easy, please (anche per le prossime partecipazioni, per carità) :doh

  5. Ha sempre fatto cacare, era ora che glie lo dicesse qualcuno non influenzato dalla Filippiade acuta. Avevamo veramente bisogno della versione loffissima della Nannini che canta canzoni gia’ dimenticate prima di uscire? I don’t think so.

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