Fattore M: spazio dedicato a Marco Mengoni. La partecipazione ai concerti-evento di Pausini e Amoroso

Marco Mengoni e Alessandra Amoroso

( rubrica a cura di Valentina P.)

Salve a tutti! Per la serie: sia lode alle ospitate e agli inviti, questa settimana Mr. Mengoni – notoriamente immerso fino al collo nella promozione spagnola del suo #PRONTOACORRERE e nella realizzazione del suo nuovo progetto discografico – è tornato a calcare i palcoscenici nostrani. E che palcoscenici. Due le occasioni – preannunciate giusto una manciata di settimane fa – in cui il cantautore ronciglionese è tornato a esibirsi in Italia: la prima, domenica 18 maggio, giorno di registrazione di “Stasera Laura: ho creduto in un sogno”, il one woman show dedicato a Laura Pausini, e realizzato nella splendida location del Teatro Antico di Taormina per celebrare i 40 anni d’età della cantautrice emiliana, nonché i suoi 20 anni di luminosa carriera. E considerando che il primo CD fisico entrato in casa mia fu proprio il singolo “La solitudine” (quella di Marco se n’è andato e non ritorna più, per intenderci!), devo proprio decretare che sto diventando vecchia! Tornando a noi, questo evento in grande stile è stato trasmesso da Rai Uno martedì sera, 20 maggio.

Lunedì 19 maggio, invece, il Mengoni è letteralmente volato verso nord, per il concerto-evento di Alessandra Amoroso, tenutosi nella stratosferica Arena di Verona e trasmesso in diretta radiovisiva su RTL 102.5. Due mega-eventi, con un fitto parterre di ospiti, in occasione dei quali Marco ha portato a casa ottimi duetti con le padrone di casa. E ve lo dice una che lo preferisce decisamente nei panni di solista.

Ma andiamo per ordine. Sabato il nostro eroe è sbarcato in terra sicula. E le cronache parlano di una due giorni di duro lavoro, trascorsi a provare… ehm, no, volevo dire ad allenarsi e soprattutto giocare a Burraco con Fiorella Mannoia. E pare sia stato un testa a testa, molto combattuto:

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Durante la serata, invece, il Mengoni è approdato sul palco accanto alla padrona di casa, duettando con lei sulle note di “Primavera Anticipada”, versione spagnola della hit pausiniana “Primavera in anticipo”. Due voci decisamente (pre)potenti, per un duetto a dir poco power (a partire dal min. 0:46:30):

Marco Mengoni e Laura Pausini

Clicca sull’immagine per vedere il video ( minuto 0:46:30 )

Manco a dirlo, in concomitanza con questa performance, il programma ha registrato il picco di share. #guardacaso. Archiviata l’esperienza in mondovisione sul palco della Pausini, ecco che Marco si è catapultato al concerto della sua collega-amica Alessandra Amoroso, con la quale ha dato vita a un inaspettato duetto sulle note di “Monkey Man”, brano del 1969 di un gruppo ska e reggae – i Maytals, per la precisione – già coverizzato qualche anno fa dalla compianta Amy Winehouse.

Marco Mengoni e Alessandra Amoroso

Clicca sull’immagine per vedere il video con la performance di Marco e Alessandra

Devo dire che questo duetto mi ha fatto molto piacere, sia perché totalmente inaspettato, sia perché è stato bello vedere due giovani leve della musica italiana alle prese con un genere che in Italia ha pochissimo riscontro discografico. I due hanno seguito i propri gusti, anzichè strizzare l’occhio al pubblico optando per una scelta più popolare e “gigiona”. E questa cosa l’ho apprezzata davvero.

A prescindere dalle valutazioni canore, e relative allo spettacolo, questi due eventi hanno un minimo comune denominatore: la meravigliosa accoglienza riservata al Mengoni dalle due padrone di casa. Come già accennato qualche settimana fa, Pausini e Amoroso possono piacere o no, resta il fatto che in Italia sono due certezze del panorama musicale, e il fatto che abbiano fortemente voluto il nostro in occasione dei loro spettacoli, rappresenta già di per sé un reale riconoscimento dello status raggiunto da Marco in questi anni di carriera. Nonché segnale di forte apprezzamento e considerazione. Ebbene, mi ha letteralmente commossa – lo so, sono una romanticona incallita! – vedere la tenerezza, il calore, con cui le padrone di casa hanno ospitato Marco sui rispettivi palchi in queste circostanze (e per inciso, se lo sono spupazzato ben bene). Ho visto in loro stima sincera, affetto, ammirazione umana e professionale. L’invito della Pausini, in particolare, l’ho percepito come una sorta di investitura, un riconoscimento ufficiale della (futura) carriera estera di Marco. E non a caso secondo me, la scelta del pezzo da cantare insieme è ricaduta su un brano in lingua spagnola. Dulcis in fundo, quel “Sei la regina” e “Sei il RE, sei TU il NUOVO RE” cantati sul finale del pezzo, con tanto di bacio sulla testa ed abbraccio a suggello del momento appena trascorso. Insomma, come direbbero Marco&staff… #solocosebelle.
L’incontro con Alessandra Amoroso mi ha fatto ancora più tenerezza, se possibile. Grandi abbracci sul palco e non, sguardi luminosi, una convivialità nei gesti e nelle parole che non mi aspettavo, ma che senza dubbio è la dimostrazione lampante che tra di loro esiste tutto, fuorchè competizione. #solocosebelle-parteseconda

E dato che questa settimana sono tutta latte e miele, prima di salutarvi cerco di controbilanciare, proponendo una delle tante interviste rilasciate dal Mengoni nella due giorni di promozione spagnola affrontata un paio di settimane fa. Una chiacchierata corposa, iniziata un po’ easy, ma che piano piano ha toccato tasti interessanti e creato spunti di riflessione su quello che piace a me: la musica.

Alla prossima!

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Un commento

  1. Ho sempre pensato che per Marco i duetti non siano affatto il suo forte eppure in queste due occasioni mi ha stupito positivamente perchè sono stati due momenti di condivisione assoluta con l’artista femminile. Il duetto con Alessandra, in particolare, ho potuto sentirlo dal vivo all’arena e devo dire che è stato una bomba, un brano che mai mi sarei aspettata ma quel tipo di musica è un territorio comune a entrambi e loro ci sono entrati con tutte le scarpe.

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