La famiglia di Lamberto Sposini va in tribunale e accusa mamma Rai, mentre la rivista Top è andata a casa sua

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Il 29 aprile 2011 il presentatore Lamberto Sposini, che era nella giuria di Ballando con le stelle, fu colto da un ictus. Ma pochi giorni fa, un collaboratore di Top, Michele Barone, l’ha incontrato. “Ci siamo conosciuti nel 2005 tramite Luciano Poggi. Condividevamo la fede calcistica e nonostante le differenze sulla fede religiose, perché lui è agnostico, avevamo un dialogo cordiale. Avrei voluto incontrarlo nei giorni successivi al suo malore, ma ho pensato che in quel momento sarebbe stato meglio pregare per lui. Poi c’è stato quest’incontro provvidenziale, non organizzato: tramite un’amica comune, ho incontrato la sua ex compagna Sabina, con la quale ha avuto sua figlia e parlando, ho scoperto che era la sua ex. Le ho detto che mi avrebbe fatto immensamente piacere incontrarlo, così ci siamo ritrovati nel salone di casa sua. Quando mi ha visto si è commosso. Ho ricordato con lui i momenti belli parlando della fede calcistica e gli ho regalato una statua della Madonna di Medjugorje e lui, sorpreso, ha chiesto a Sabina di metterla in camera da letto. Gli ho detto di rimettersi presto e di venire con me in pellegrinaggio a Medjugorje. A quest’invito, il suo volto si è illuminato e lui ha annuito. Io invito tutti gli amici e i colleghi a sostenerlo: ha bisogno della vicinanza di noi tutti per riprendere in mano la sua vita, per sé e per sua figlia”.
Nel frattempo, è stata ufficializzata la notizia che i parenti di Sposini quereleranno il medico della Rai di turno quel giorno in cui non si è sentito bene prima di condurre con Mara Venier lo speciale sulle nozze di William e Kate d’Inghilterra. “Quel giorno non è stato trattato in tempi rapidi e ciò ha avuto delle conseguenze”. Analizzando le telefonate intercorse in quel giorno, infatti, si è scoperto che i medici del pronto soccorso avevano richiesto solo un codice giallo, mentre la richiesta di codice rosso è arrivata solo quando il medico della Rai si è accorto della gravità della situazione. “C’è bava alla bocca, è un’urgenza assoluta, mi muore sotto le mani” sono tra le frasi pronunciate dal dottore dopo mezz’ora al telefono col 118.

Fonte: Top

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