Marco Columbro: “Si può fare: me lo dico ogni giorno dal 2001!”

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Della lunga carriera di Marco Columbro non si può non ricordare il sodalizio con Lorella Cuccarini, che ha regnato negli anni Novanta della tv italiana. Il vincitore di 13 telegatti commenta così la sua carriera: “Onestamente credo di aver avuto tanto, ho fatto trasmissioni avveniristiche e abbiamo avuto un milione di telespettatori alle 8 di mattina, una cifra astronomica all’epoca! Se non avessi fatto tv, avendo una laurea in psicologia, avrei fatto lo psicologo. Mi sarei specializzato in sessuologia in Svizzera: è molto affascinante e non dobbiamo pensare solo all’atto fisico. In alcune religioni, quello è solo una sublimazione, un’illuminazione. Non mi sono mai sposato perché credo che il matrimonio sia inutile: se amo una persona che bisogno c’è di metterlo per iscritto con un contratto?”. Quando gli si chiede se è pronto ad affrontare nuove sfide, Marco, che è tornato in tv con le sfide del programma Si può fare, risponde: “Sì e l’ho capito quando sono uscito dal coma, dopo aver avuto un aneurisma cerebrale nel 2001. In seguito a quell’incidente ho sviluppato una sensibilità maggiore e decisi di fare a teatro Tootsie, interpretando un ruolo femminile: ormai avevo quella marcia in più che me l’avrebbe consentito e mi sono buttato. La sfida più grande è stata dopo il coma,  riprendere in mano la mia vita, camminare, parlare, farmi la barba, prendere in mano una forchetta. Mi sono arrivate centinaia di lettere dai sostenitori, tra cui una famiglia che si riuniva per pregare per me!”

Fonte: Tutto

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