Suor Cristina: “Se i miei superiori mi dicessero di ritirarmi, io lo farei” ma intanto spunta il suo segreto!

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Prima o poi doveva succedere. Suor Cristina Scuccia è stata il vero e proprio fenomeno mediatico dell’anno, ma esponendosi al pubblico, oltre alla vittoria di The Voice si è conquistata anche le critiche. E soprattutto, ha alimentato pettegolezzi ed è stata subito caccia al suo passato: “E’ sempre stata una ragazza gioiosa, con un grande amore per il canto. La sua famiglia è molto religiosa, i genitori cantano nel coro della parrocchia, però c’è un fratello più grande, Salvatore, che non ha mai frequentato la chiesa” dice don Antonio Strada, ex parroco della sua chiesa. Poi, dopo la cresima, anche Cristina aveva smesso di frequentare la parrocchia, se non per la messa domenicale. Mentre andava a scuola, lavorava in una pizzeria per pagarsi le lezioni di canto e aveva anche un ragazzo, Lucio, di cui oggi non si sa niente: “La loro amicizia è stata una piccola fiamma, una di quelle che si accendono tra adolescenti ma sono destinate a finire presto” racconta il prete. La ragazza siciliana partecipava a vari concorsi e si esibiva in eventi e cerimonie con Biagio Ferreri, lo stesso musicista che lavorava con la vincitrice di Amici Deborah Iurato: “Veniva da me perché le servivano le basi per partecipare ad alcuni concorsi” ricorda lui. E la ricorda bene anche Roberto Ciaculli, che aveva condotto il concorso Kantestate, vinto proprio da lei: “In tv l’ho riconosciuta subito: ho una foto della premiazione con lei in bacheca, risale al 2007. Quando le chiesi perché partecipasse, ha risposto che era perché quello sarebbe un buon trampolino di lancio per la sua carriera da cantante, la sola cosa che voleva fare” racconta Roberto. E le sue parole sono testimoniate da questa foto esclusiva pubblicata da Nuovo in cui si vede una “Suor Cristina” quasi irriconoscibile, in panni totalmente diversi dalla tonaca nera che indossa oggi. Cristina Scuccia aveva ben altre intenzioni, quindi. “La vocazione è arrivata quando ha preso parte allo spettacolo dedicato a suor Rosa Roccuzzo, fondatrice dell’Istituto della Sacra famiglia, per il centenario della fondazione. Lei aveva il ruolo principale ed è entrata totalmente nel personaggio. Dopo quel momento ha capito che quella era la sua strada, è venuta da me e mi ha chiesto di celebrare la Messa per la sua scelta religiosa a Siracusa” racconta don Antonio. “La vocazione le è arrivata attraverso la musica e lei l’ha detto chiaramente: ‘Ho ricevuto questo dono e ve lo dono’!” E se i suoi superiori dovessero mostrarsi contrari? “Se decideranno che dovrò fare un passo indietro, ne sarò ben felice, nessun problema. Per diventare cantante di professione non rinuncerei mai all’amore della mia vita, Dio” ha dichiarato lei.

Fonte: Nuovo

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