Roberto Bolle: “Se oggi sono una stella della danza, devo dire grazie a mamma e papà!”

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Esplosivo in scena, ma riservato nel privato, l’étoile Roberto Bolle ha smentito il coming out sulla sua presunta omosessualità: “A sorpresa, le prime pagine dei giornali si sono occupate di me, non per i miei successi, ma per la mia vita privata. Roberto Bolle esiste finché le luci non si spengono e cala il sipario. Fuori dal palcoscenico inizia un’altra vita, che non desidero mettere in mostra” ha detto lui. Ad alimentare le voci, forse, sono state le vacanze che ha trascorso con l’amico ristoratore Massimiliano Neri a Capri: eccolo mentre si tuffa come se facesse un passo di danza e poi mentre è steso al sole con l’amico di lunga data. Quest’anno, inoltre, il ballerino festeggia vent’anni di carriera. Quando gli si chiede dove trova l’energia che lo contraddistingue, risponde: “Per me l’energia è legata al movimento, cioè a quello che faccio ogni giorno, dalla sbarra ai salti. Quest’energia si manifesta come movimento ed emozione, che trasmetto al pubblico. Non è stato facile rivedermi sul piccolo schermo mentre danzavo.Noi artisti siamo molto critici e io lo sono in particolare, ma devo dire che dopo molte prove i movimenti erano quasi perfetti”. Poi, ripercorre la sua carriera: “Recentemente sono tornato al Teatro alla Scala, dove sono nato come ballerino: ero un bambino timido e impaurito e ricordo ancora quando andai alle audizioni accompagnato da mia madre. Da un lato volevo superarle, dall’altro non volevo far parte della scuola perché volevo restare vicino ai miei genitori. A mia madre dissi che avrei fatto di tutto per sbagliare…Invece diedi il massimo e la prova andò benissimo. Nelle scelte professionali, mamma e papà sono stati fondamentali perché mi hanno insegnato i principi in cui ancora oggi credo. A 13 anni ho pensato di lasciare tutto: i miei genitori volevano farmi studiare fuori sede, io invece non volevo lasciare casa e mi iscrissi al liceo a Vercelli, vicino casa mia. Ora alle 9 sono già a teatro e mi alleno cinque o sei ore: devo avere un controllo millimetrico del mio corpo; la mia dieta è controllata e scelgo solo prodotti di qualità. Ma io amo il mio lavoro e cerco di trasmettere emozioni al pubblico”. Infine, si dichiara contrario alla scelta di far esibire i ballerini del Cirque du Soleil all’Expo di Milano: “E’ giusto che siano gli artisti di casa nostra i protagonisti di questa vetrina mondiale, e spero che ci ripensino”.

Fonte: Nuovo

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2 commenti

  1. Bolle é un grande ma non é il mio preferito… Vasiliev ad esempio mi piace già di più. Poi dopo aver visto Rolando Sarabia dal vivo é entrato di diritto nella mia top 5 😀

  2. Blole è un nostro patrimonio, ma preferisco di gran lunga Massimo Murru. da tenere d’occhio, Claudio Coviello.
    In campo internazionale prima di lui Maneu legris, Nicholas le Riche ( purtroppo entrambi in pensione)Leonid Sarafanov, Ivan Vasiliev, Sarabia ( come diceva sopra LadyT), e tanti ancora 😀

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