Michele Simoncini: “Tanti del Grande fratello sono rimasti in mutande. Io, invece, mi metto in aspettativa e vendo le mie t-shirt!”

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Michele Simoncini è stato il primo eliminato dal Grande fratello 13, ma la storia insegna che il tempo di permanenza nella Casa non determina il successo dei concorrenti: “Sono felice di non aver scommesso tutto su serate e ospitate come hanno fatto molti miei ex coinquilini, che cercavano il successo e invece si sono ritrovati in mutande” ha dichiarato lui, che ha lanciato una linea di t-shirt. “Una nuova professione? Non si sa, per adesso è una passione. Ho risposto ad uno stimolo ricevuto da persone che mi hanno conosciuto tramite il GF. Nella Casa indossavo magliette fatte da me, volevo mettere qualcosa di originale, non pensavo minimamente che potesse diventare un business. Grazie ai social network, che mi mettono in contatto coi miei fan, è diventata sempre più forte la richiesta, così ho accettato la sfida e ho iniziato a mettere le magliette più gettonate in tutte le occasioni pubbliche. Questo ha fatto partire la vendita online, che è andata bene. Ma avviare una linea d’abbigliamento richiede un impegno diverso dall’andare a inaugurare serate e centri commerciali…” Un riferimento ai suoi ex coinquilini? “Molti fenomeni, come Samba Laobe Ndiaye e Roberto Ruberti, non hanno avuto tutto ciò che immaginavano. Se avessero investito solo sulla loro immagine, ora sarebbero già in mutande, come forse secondo loro dovrei stare io“. Infine, quando gli si chiede come mai si stia dedicando alla nuova attività nonostante sia ingegnere, Michele risponde: “Ho preso un’aspettativa fino a novembre per fare quest’esperienza. A quel punto farò i conti con i risultati ottenuti, fino ad allora voglio godermi quello che la vita mi sta donando. Non mi aspettavo nulla da questa storia, ma ogni giorno arriva una sorpresa. Il mio lavoro mi ha sempre appassionato, vedremo se riesco a far convivere due vite in una!“.

Fonte: Top

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