Lorena Bianchetti: “Sì, sono di nuovo single e ho fatto lo sciopero della fame!”

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La conduttrice di A sua immagine Lorena Bianchetti è reduce dal Festival di Venezia dove ha condotto il Premio Bresson, assegnato a Carlo Verdone: “Mentre studiavo danza, ho studiato anche recitazione e parallelamente muovevo i primi passi in tv. Fui scelta da Spike Lee per uno spot pubblicitario e fui davvero emozionata nel sapere che in tutta Europa avevano voluto me! Non mi sono mai messa a tavolino per decidere cosa avrei voluto fare in seguito, con passione ed energia le cose arrivano da sole”. Commentando il vincitore del premio, Carlo Verdone, la Bianchetti ricorda figuracce divertenti e momenti tristi: “Ai tempi di Piacere Rai Uno, frequentavo il penultimo anno di scuola, ma il programma era itinerante, così chiesi ai professori come fare con la scuola. Mi consigliarono di sostenere l’esame di stato da privatista. Poi, però, mi dissero che era stato abolito e rischiai di perdere l’anno. Così andai in un’altra scuola ed ebbi tre mesi per imparare lo spagnolo. Alla fine riuscii nel mio traguardo, ma fu un periodo di grande amarezza per me”. Inoltre, racconta: “Mio padre considerava il mondo dello spettacolo un mondo pieno di trappole, ma io ho fatto lo sciopero della fame per convincerlo: avevo 12 anni, ero una studentessa diligente, ma non capivo perché non volesse che studiassi danza: mi fece ritirare dal corso perché non voleva che diventassi ballerina. Il mio sciopero silenzioso, però, lo convinse. A 16 anni ero già diplomata e insegnavo danza”. Il suo padrino televisivo, invece, è stato l’indimenticato Corrado: “Non l’ho mai raccontato, ma ho un aneddoto toccante legato a lui. Durante la Corrida, c’era un gioco con le telefonate da casa. Lui per ben due volte non aveva sentito il nome della concorrente da casa. Alla terza telefonata, anche se io avevo capito benissimo, feci finta di non sentire e inventai la scusa che fosse riconducibile a problemi tecnici. Lui intuì che l’avevo aiutato per toglierlo dall’imbarazzo. A fine trasmissione, disse cose pazzesche di me e che se quelli di Mediaset non erano sciocchini,  mi avrebbero tenuto con loro. Con lui mi comportavo come un soldato, sapendo che non mi sarebbe ricapitata l’occasione di lavorare con simili fuoriclasse. Se lui era in piedi, lo ero anch’io, se si sedeva, facevo altrettanto. Devo tutto a lui, fu il primo a credere in me. Al provino c’erano anche Ela Weber e Anna Valle, entrambe già famose, ma mi prese in giro e sciolse subito la tensione. Lui e sua moglie Marina Donato mi hanno trattato come una figlia. Per la prima volta Mediaset batté in ascolti lo show del sabato sera di Raiuno. In trasmissione ci davamo del lei, ma fuori ci facevamo grandi risate. Era esempio di garbo umano, intelligenza, ironia e sensibilità”. Infine, quando le si chiede come va l’amore con l’imprenditore francese Mathieu Cassinis, risponde: “Sono tornata single da qualche mese. La distanza non aiuta mai nei rapporti di coppia, ma sono serena e guardo avanti con fiducia. Mi piacerebbe metter su famiglia ma mi sposerò solo quando troverò la persona che è lo specchio del mio cuore e della mia anima”.

Fonte: Top

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