Claudio Lippi: “Sogno il ritorno a una tv di…cose belle!”

Cronaca rosa

Claudio Lippi ha debuttato come cantante negli anni ’60, ma dal ’74 lavora come conduttore televisivo. Oggi è membro della giuria del Tale e quale show, dove giudica il talento nel canto e nell’imitazione dei concorrenti. Quando gli si chiede cosa cambierebbe nella tv attuale, risponde: “Vorrei che si tornasse a una tv ragionata, con più esempi positivi per il pubblico. Soltanto così si potrebbe migliorare la società attuale. Oggi il mercato richiede scelte rapide e sempre più spesso le reti scelgono format preconfezionati per ottenere buoni ascolti. Non si sperimenta più e non si formano più conduttori e autori. Sono stufo di sentir parlare solo di cronaca nera: odio i programmi che vanno nel dettaglio morbosamente nelle interviste ai malcapitati di turno. Se proprio si deve parlare di questo, perché non si chiede come mai dopo anni d’indagini non si trova il colpevole? Intervistiamo gli inquirenti; non sarebbe più interessante? Vorrei una tv che arricchisse chi la guarda, come nella vecchia Rai”. Quando gli si chiede qual è il personaggio che più ricorda con piacere, risponde: “Di sicuro Corrado, che mi disse: “Claudio, quando si accendono le telecamere è come se entrassi nelle case di persone sconosciute, quindi devi salutare in modo garbato e vestire al meglio per rispettare chi ti ospita”. Non mi sono mai pentito della scelta di lasciare Buona domenica otto anni fa. Non condividevo quel genere di televisione ‘trash’ dove ero ingabbiato e non potevo esprimere le mie opinioni in totale tranquillità. Tale e quale è un programma ben strutturato, con un grande lavoro dietro e i telespettatori lo notano e lo premiano. Carlo Conti è un professionista con una grande squadra al suo fianco: tutti lavorano. Nel giudicare i concorrenti considero che hanno cinque giorni per prepararsi e si sono sottoposti a ore di trucco. Chi mi convince di più prende il mio voto, anche se non sempre coincide con quello degli altri due giurati, Christian De Sica e Loretta Goggi. Tra i due, mi sento più vicino a quest’ultima. Abbiamo condiviso anni di televisione e più o meno le stesse persone, lo stesso mondo. Ci troviamo spesso d’accordo sui giudizi. Christian è un eterno bambinone, capace di rimanere a bocca aperta davanti a ogni esibizione. Come festeggerò i miei primi cinquant’anni di carriera? Attendendo di festeggiarne altri cinquanta!”

Fonte: Cronaca rosa

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