Micol Olivieri: “Che gioia la nascita della nostra Arya! E non resterà figlia unica!”

Vero

L’attrice Micol Olivieri, nota al grande pubblico soprattutto per il ruolo di Alice girato nella serie I Cesaroni, è appena diventata mamma della piccola Arya, che presenta in questi scatti con lei e il marito Christian Massella. “Provo emozioni straordinarie, dalla felicità al senso di onnipotenza che una donna ha quando è in grado di dare alla luce un bebé. Sin dal primo sguardo ho sentito che quella creatura mi apparteneva, nonostante non conoscessi quel faccino. Sentirla crescere dentro di me è una delle sensazioni più intense che abbia provato nella mia vita. Con meno piacere ricorderò, invece, gli inconvenienti che ho trovato sulla mia strada”. Quando le si chiede se i colleghi le hanno fatto gli auguri, risponde: “Ho ricevuto una valanga di auguri, da Elena Sofia Ricci a Nicolò Centioni, da Roberta Scardola a Giulia Luzi. Non sono ancora riusciti a conoscere Arya, perché tra i loro impegni e i nostri, incontrarci è un problema. Inoltre, abbiamo ricevuto gli auguri anche dai nostri ammiratori sulla pagina Facebook e approfitto di questa intervista per ringraziarli di cuore”. Quando le si chiede che tipo di padre è Christian, risponde: “Io e lui lavoriamo di squadra per accudirla: lui ha mostrato dimestichezza col bebè sin dal primo momento e io, grazie a questo, mi sono sentita sicura e mi sono lanciata in questa nuova vita familiare. E’ una bambina vivace e non dorme di notte, ma non rimarrà figlia unica. Per il momento, però, preferiamo godercela in esclusiva. Per il suo futuro, spero sia sempre serena, che possa realizzarsi e sentirsi sempre amata. Del mondo di oggi detesto il cinismo e il voler distruggere i sogni altrui. Tornare a lavorare? Per ora mi prendo un pausa, ma non sarà lunga”. E, a proposito, quando le si chiede se sarà ancora Alice ne I Cesaroni, risponde: “Questa è una domanda da un milione di dollari! Quest’anno la fiction non ha avuto lo stesso successo; credo sia dovuto al fatto che i nuovi personaggi siano stati “catapultati”, senza poter creare una continuità e un’affezione. Molti spettatori si sono sentiti “traditi” nelle aspettative e il pubblico non perdona. Evidentemente, in quelle situazioni, pochi hanno riconosciuto I Cesaroni”.

Fonte: Vero

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