Emma Marrone, nessun compenso per Sanremo 2015

Emma Marrone

In questi anni di crisi e con Matteo Renzi che ha imposto dei forti tagli alle spese della televisione pubblica, la scelta di Emma Marrone di non ricevere alcun compenso per la sua partecipazione al Festival di Sanremo sarà sicuramente molto apprezzata non solo dal pubblico italiano ma anche dai vertici Rai. La cantante salentina, infatti, per il suo impegno nella kermesse canora quest’anno condotta da Carlo Conti ha chiesto solo un rimborso di 60.000 euro che serviranno a pagare il suo staff.

La sua decisione è in linea con lo stile di Emma, che proprio nel 2012 vinse il Festival con Non è l’inferno, brano scritto per lei da Francesco Silvestre -meglio conosciuto come Kekko dei Modà– che parla proprio della difficile situazione economica che sta attraversando l’Italia negli ultimi anni.

Di certo Emma, nonostante affiancherà Carlo Conti e Arisa sul palco dell’Ariston senza percepire il suo ingaggio, avrà comunque un tornaconto in termini di visibilità che con un nuovo album di inediti in uscita non guasta, ma il suo gesto è stato comunque molto lodevole.

E voi che ne pensate?

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10 commenti

  1. Per cinquantamila euro mi candido io.

  2. Salentina? Emma non è calabrese? o.o

    • Ah queste star della canzone italiana…vado a vomitare un attimo nell’angolino e torno….

      • Petite_Danseuse

        Emma è salentina!
        Io capisco che può non piacere, ma perchè questa esagerazione nel parlare di lei, ogni volta? È diventata una parte importante della realtà della musica italiana e questo non si può non dire e ammettere che piaccia oppure no! Che poi non ha lo stesso percorso e la stessa storia, anni di successo alle spalle di altri è vero… ma io a livello di questi ultimi elementi non la vedo differente da un Mengoni o Chiara

  3. Stiamo parlando di un rimborso di $60,000 euro e tutti sono colpiti dalla morigerata ed austera Emma. Mah. Mi sa di presa per i fondelli.

  4. Si ma con tutti quei soldi chi paga? Volesse essere limpida non direbbe “staff”…

  5. l’onnipresente marrone mi sta sui cabasisi, lo sanno tutti da sempre

    doverla sorbire a sanremo pure l’unica volta in cui da quando ha cominciato ad andarci non gareggia/duetta (pure gli habitué di sempre di sanremo se ne stanno a rotazione a casa) nella consapevolezza che fa tutto parte dell’onnipresente pompaggio mediatico del personaggio, mi perplime assai (già il cast è quello che è…); discorso non diversissimo vale anche per arisa eh (ma è chiaro, almeno per me, che la presenza della seconda è un corollario -logico- della prima: una roba del tipo ‘mica ce la possiamo mandare da sola…ah, sì, piacciamoci un’altra vincitrice recente comunque sempre in odor di talent e di tv’)

    ma almeno ci risparmiassero la spocchia dei finti benefattori che prendono il MISERO rimborso spese di 60.000. non è una presentatrice o una comica (che comunque attira introiti pubblicitari), non è una modella/valletta (che gli stilisti bramano di poter vestire -ovviamente- sempre per pubblicità -loro in questo caso: e difatti alla fine la valletta ce la devono pure mettere in più), secondo me gli sponsor/introiti pubblicitari entranti per lei sono limitati perché, in fondo (a parte i suoi sponsor), la pubblicità in questo caso è un’autopubblicità. quindi chiediamoci quanto sborsa normalmente la casa discografica/staff di emma per pubblicizzare (legittimamente, per carità) un lavoro musicale di emma, pensiamo a quanto possa valere una settimana di attenzioni mediatiche (leggi: pubblicità) non-stop; non saprei fare un’indicazione, ma, almeno a naso, i conti mica mi tornano…

    e a me, davvero, andrebbe anche tutto bene (tanto, se la controprogrammazione mi tradisce, tocca sorbirmela in ogni caso): insomma, è la tv, è la strategia del momento delle case discografiche, lei prende la palla al balzo e fa pure bene e .
    ma avessero almeno il buon gusto di evitare di fare quelli che “non voglio che mi si dica grazie”
    (favorisco immagine esplicativa: https://www.facebook.com/369905546369324/photos/pb.369905546369324.-2207520000.1422401708./369909899702222/?type=3&theater).
    e poi la domanda viene spontanea (dall’alto dell’ignoranza di chi non è in quel mondo): cosa fa il suo staff per una settimana tanto da prendere 60.000 tondi tondi?! di rimborso spese, ricordiamolo: immagino le fatture con le spese documentate da rimborsare… (ecchecacchio, almeno chiamatelo per quello che è: compenso! mica fa schifo o è disdicevole!)

    naturalmente, c’è di peggio (e di gran lunga, e con solo soldi pubblici) e almeno possiamo guardare il lato positivo della cosa, ma l’atteggiamento a me urta un cicinin…

    [ok, sono stata antipatica]

  6. beh io l’ho gia’ scritto qualche volta e mi secca ripeterlo perche’ pare che una magari se la tiri, pero’ io in tv ho lavorato e ho lavorato anche al festival di sanremo.
    sessantamila euro di rimborso spese sono una barzelletta che davvero non si puo’ sentire, e mi fermo qui.

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