Rosetta, parla la figlia: “Mandandoti i fiori, Maria De Filippi ha fatto sentire il suo dolore per averti perduta!”

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Tutto è iniziato nel 2009: l’ultraottantenne Giuseppe Grieco cercava un suo amore dell’adolescenza a C’è posta per te e ha chiamato, per sbaglio, Rosetta Lussignoli, poi rivelatasi la sorella della sua amata Lina. Maria De Filippi è stata colpita a tal punto dalla vitalità e dalla spontaneità di Rosetta che ha deciso di invitarla a Uomini e Donne come ospite d’onore della nuova versione del programma, il Trono Over, che avrebbe avuto come scopo quello di trovare l’amore anche ai più grandi. Qualche giorno fa, però, Rosetta si è spenta a 93 anni, per una malattia che si è rivelata incurabile. Ai suoi funerali, tenutisi nella chiesetta di Ispra, il paesino in provincia di Varese dove viveva l’esuberante nonnina, Maria e suo marito Maurizio Costanzo, che l’aveva conosciuta solo al telefono, hanno voluto far sentire la loro presenza e la loro commozione facendo recapitare un’enorme corona di fiori, insieme ad un’altra spedita dalla redazione di Uomini e donne. Quella corona è stata molto importante per i cari di Rosetta, come testimonia sua figlia Pina: “Quando ho visto che al funerale di mia mamma Rosetta, Maria e Maurizio si sono stretti intorno a noi facendoci recapitare quei fiori, mi sono commossa fino alle lacrime. Tra lei e Maria, infatti, c’era un rapporto molto forte e mamma la considerava una nipote. Regalandole la notorietà, è come se Maria l’avesse ricompensata un po’ di tutti i sacrifici che ha fatto nella vita. Ma comunque, a parte il lavoro, loro due si volevano un gran bene. Negli ultimi tempi, a causa della sua debole salute, mamma non era più andata in trasmissione. Ciononostante, Maria e lo staff della redazione, in particolare Paola, chiamavano per sapere come stava“. La signora di Canale 5, infatti, ha anche dedicato a Rosetta un video con tutti i momenti più divertenti e una commovente dedica alla fine. Molti, data l’energia della nonnina, hanno fatto fatica a credere che non ci fosse più: “Lo so” dice la figlia Pina, “ma al di là della vitalità che mostrava in tv, la mamma aveva una bella età. Purtroppo le cure non sono servite a guarirla, ma so che non ha sofferto e mi rincuora il fatto che se ne sia andata serena. La sua vita non è stata una passeggiata: terzultima di dodici figli, ha iniziato a lavorare da ragazzina in una fabbrica di esplosivi, che raggiungeva a piedi nudi per paura di rovinare l’unico paio di zoccoli che possedeva. Dopo ha conosciuto papà, che ha sposato nel 1945 e nel ’48 sono nata io. Ma anche da moglie e madre ha fatto sacrifici, perché i soldi non bastavano mai. Eppure diceva che lamentarsi non serve a niente e c’è sempre chi sta peggio. Questo lo ha insegnato anche ai miei tre figli e alle sue due pronipoti. Benché il suo motto fosse non mollare mai, si vedeva che dopo il 2002, anno della morte di mio padre, nei suoi occhi si era spento qualcosa. Il suo amore non c’era più e anche se lei non lo dava a vedere, i suoi silenzi tradivano un dolore sordo. Poi, per fortuna, è arrivata Maria e la sua vita ha preso una piega diversa. Ho rivisto la mamma di un tempo e nonostante avessimo due caratteri diametralmente diversi, ero felice ogni volta che partiva per Roma: lei si emozionava sempre all’idea di prendere l’aereo e raggiungere i suoi amici“. Quando le si chiede se era la Redazione a chiederle di indossare i suoi stravaganti occhiali da sole o i suoi vestiti eccentrici, la signora Pina risponde: “No, mia madre era proprio così. Quando la accompagnavo al centro commerciale, prendeva il capo d’abbigliamento più strano e mi diceva ‘Questo lo porto a Roma e lo metto in tv. Mi piace stupire!’. Io, a dire il vero, cercavo di farla desistere, come quando comprò quegli occhiali giganti rosa. Un po’ m’imbarazzavo a vederla così, però il calore del pubblico e della gente che la fermava per strada mi faceva capire che il suo successo era dovuto proprio alla sua spontaneità. Tante volte l’ho sgridata perché mandava a quel paese la De Filippi. Le dicevo: ‘Mamma, ogni volta che parli tu ci sono i bip per censurare le parolacce. Cerca di contenerti!’, ma lei apriva le braccia, mi diceva che avevo ragione e poi, puntualmente, ricominciava. Aveva ricevuto anche altre proposte, in altre trasmissioni, ma lei ha sempre rifiutato. Diceva: “Io vado solo da Maria. Gli altri, se hanno bisogno, vengono a casa mia. Ma io per loro non mi sposto!”. Purtroppo, negli ultimi mesi, nemmeno Maria è riuscita nel miracolo di farla spostare da casa. Ma è riuscita nel miracolo di regalarle una seconda giovinezza e per questo non smetterò mai di ringraziarla“.

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Un commento

  1. Sarò cattiva, ma poteva anche onorare della sua presenza.

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