Maria De Filippi ospite a ‘Che tempo che fa’: “Nei miei programmi ho visto tante tipologie di uomini…”

Ieri sera Maria De Filippi è stata ospite a sorpresa di Fabio Fazio a Che tempo che fa, in sostituzione di suo marito Maurizio Costanzo bloccato a casa da una brutta influenza. Nonostante Fazio sia in competizione con Maria per gli ascolti del sabato sera, visto che entrambi sono in onda in prima serata Fabio su RaiTre e la De Filippi su Canale 5 con C’è Posta per Te, i due hanno chiacchierato amabilmente per una ventina di minuti.

Il giudice di Tu si que vales ha da subito ironizzato sulle differenze tra la televisione pubblica e Mediaset dal punto di vista delle attrezzature tecniche e poi ha raccontato qualche dettaglio sui suoi programmi. Fazio in particolare ha incalzato la De Filippi sul fatto che le sue trasmissioni siano un po’ uno spaccato dell’Italia di oggi. C’è Posta per te secondo Maria, oltre che a mostrare i sentimenti degli italiani, mostra chiaramente il disagio di questo momento del nostro paese, mentre Uomini e Donne le dà una visione delle tendenze che ci sono tra i giovanissimi. Di Amici, in particolare, ha detto che il segreto del successo del programma sta nel saper riconoscere i talenti unici.

Nel salotto di RaiTre la De Filippi si sbottona un po’ raccontando qualcosa di sé, di come passa il suo tempo libero giocando a tennis, della sua ipocondria, di suo marito e del suo rapporto con la madre.

Maria De Filippi

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26 commenti

  1. guardo adesso l’intervista (e trovo fazio come al solito piuttosto insostenibile), e non c’è niente da fare, mariona sarà pure una che fa una televisione piuttosto discutibile – e che per altro io guardo sperando nel trash più becero – ma è sia simpatica che intelligente. sembra una persona gradevolissima. ah, mariona, vecchio genio del male!

  2. Non sopporto Fazio (e la Littizzetto), nonostante siano più vicini a me per posizioni politiche e weltanschauung di quanto lo sia la De Filippi.
    A questo punto preferisco Sabina Guzzanti che dice chiaro quello che pensa sui programmi defilippiani..detto questo l’intervista era piacevole e carina.

    • in effetti anche per quanto mi riguarda posizioni politiche e visione del mondo dovrebbero essere più vicine a quelle di fazio e della sua spalla littizzetto, però non c’è vero, non li digerisco. a differenza della de filippi (in tv) mi sembra che recitino malamente un copione, mentre la de filippi può permettersi di improvvisare. e niente, la trovo piacevole quando si racconta, per nulla artefatta.

      • Il mio rapporto con la De Filippi e i suoi programmi è complesso.Li ho rifiutati per anni, poi li ho guardati assiduamente in modo ‘catartico’, mi sono stufata e ora mi capita di guardare uomini e donne ancora, ma con un certo distacco.
        L’aspetto del ‘romanzo popolare’ (questa definizione di Fazio la trovo azzeccata e la condivido) mi piace, ma continua a non piacermi il ‘giocare al ribasso’ rispetto agli aspetti culturali e di contenuto.
        La De Filippi rimane comunque un genio, televisivamente parlando, ed è impossibile non riconoscerlo!

        • Ena io non guarderei mai uomini e donne-l’unico programma trash che mi concedo-se non ci fise lei. È’ diabolica e manipolatrice ma intelligentissima- e secondo me ha fatto un’analisi.

          • Se la De Filippi abbia fatto un’analisi me lo chiedo anche io,è molto spregiudicata nell’ ‘usare’ il suo potere psicologico su telespettatori e protagonisti dei suoi programmi. E’qualcosa di profondamente interessante..proprio ieri ripescavo un testo di Lacan su transfert e controtransfert ed incredibile come la relazione fra due persone (non necessariamente paziente-terapeuta) possa essere condizionante e potente.
            La televisione è per definizione uno strumento che esercita un condizionamento, ma la De Filippi (rispetto ai suoi colleghi) riesce a farlo in un modo quasi professionale, e non è da tutti (sebbene ci sia un po’ questa convinzione un po’ naif che la psicologia sia qualcosa di semplice e automatico).
            Se mi sentisse qualche altro studente/specializzando/terapeuta di psicologia clinica e neuropsicologia inorridirebbe, però la Mariona Nazionale è un po’ una psicologa senza etica professionale, è impossibile non riconoscerle la capacità di condizionamento attraverso il legame che riesce a creare con chi ha davanti.E proprio perchè penso che la psicologia (ad alti livelli sia da un punto di vista di formazione clinica che culturale) sia una disciplina molto più complessa rispetto alla considerazione che gode, una profana come la De Filippi è assolutamente, come dici tu, diabolicamente geniale.

          • Avrebbe potuto fare brillantemente psicologia o psichiatra come me o te, e farsi pure la SPI, e scegliere di aiutare la gente, e invece ha scelto la via del male. E ha uno yotch e megaville, sublima le sue voglie amorose con uomini e donne, e ha una personalshopper e un personal trainer. Andrà dal miglior analista di Roma a tempo perso. Chiamala scema…( faccina diabolica)

          • Ajas ma sei psichiatra?Allora ti mando un doppio bacio!
            Condivido le tue parole comunque.Però pensa che la personalshopper è Anahi Ricca..diciamo che poteva prenderne una migliore 😉

  3. Ho avuto modo di vederla e non ha conquistato manco mezzo punto…
    Sono totalmente d’accordo con quanto le dice sua mamma, alla quale mando una pletora di coppette 🙂

  4. Le poche volte che ho provato a invemtarmi un malanno per la soddisfazione di sentirmi dire che non ce l’ho, me l’hanno trovato per davvero.Come invidio gli ipocondriaci!Buon per Filippa.

  5. quando costei smette i panni di mangiafuoco,mi piace assà.
    si trincera dietro spiegazioni di sintomi,di atteggiamenti,di particolari. fa fatica a parlare,veramente,di sé e cerca di far trapelare la sua attenzione per il linguaggio del corpo;fa fatica a parlar di sentimenti e racconta una madre-matrigna e un marito ghiottone,,,,,è una bella persona.mi sa.

  6. mi riferivo ,soprattutto,al suo privato.il suo ruolo di burattinaia è mestiere,è copione.(e ci son tanti retroscena che non conosciamo).
    + a differenza di millesmorfie,ad esempio,non mostra mai emozioni che non prova,nè ostenta emozioni o commozioni.,,,,e questo me la fa stimare.quando fa la sciacqua pensieri(quasi sempre)è in buona fede.(si crede,davvero,la piccola Freud)
    + ma,siam sempre allo stesso punto: son solo sensazioni,(forse proiezioni);si parla di gente che non si conosce:il mio,è solo istinto.figuriamoci.

  7. Je straniera strana

    E’ affascinante Maria…con lei andrei a cena volentieri! Probabilmente a fine cena ci saremmo dette “sei una me.da” a vicenda, con tanta stima pero’. L’unica Regina che fa’ sedere la plebe in un trono…lei preferisce le scale, sempre. Sei elitare pure in questo Maria. Tanta stima, veramente.

  8. non lo so, io ho avuto a che fare con lei, quando ero adolescente, e se ci ripenso ora da adulta penso che sia una donna in grado di manipolare un ragazzino per i suoi scopi. E questo non è un complimento.

  9. la de filippi è una donna intelligente. lo si percepisce, è talmente chiaro da rasentare l’ovvio, nel senso che quando uno guarda i suoi programmi lo riconosce come fosse una cosa che uno ha sempre saputo.
    sembra anche avere una certa vena simpatica, e sarà la persona migliore del mondo

    però la conduttrice non mi piace mai nelle interviste. mai. mi da sempre la sensazione di avere una sorta di latente “delirio di onnipotenza” che a volte viene fuori (sensazione mia): è perfettamente consapevole dei personaggi che mette sulla scena, soprattutto se li sceglie accuratamente di un certo tipo (belli o buoni, simpatici o antipatici, brava gente o meno, sono sempre “sotto” di lei e quando lo sono meno presto o tardi li massacra), ed è perfettamente consapevole di fare tv trash: lo sa, sa che piace e si diverte (e, in ogni caso, la mamma lo ricorda sempre). lo riconosce anche (perché in fondo vuol far la parte di quella ‘pane al pane vino al vino), ma poi le manca quello spirito di fermarsi lì e farsi semplicemente una risata che stenderebbe (definitivamente) i critici. io stessa la applaudirei a scena aperta

    il problema (per me) è che alla fine, si sente sempre in dovere di legittimare il tutto dandogli dei significati esagerati (e, diciamolo) grotteschi. esempio specifico dell’intervista di oggi (ma l’ha già fatto in passato):

    1- “c’è posta per te mostra chiaramente il disagio di questo momento nel nostro paese”…(a parte la frase che proprio potrei comprendere solo in un senso che non le farebbe tanto onore, e sono sicura non volesse intendere, fosse un programma originale, poi…l’ideona l’aveva avuta la carrà, su)

    2- “uomini e donne da una visione delle tendenze che ci sono tra i giovanissimi”: l’ha sempre detto, pure quando io ero adolescente, ma non ho mai riconosciuto né me stessa (in fondo irrilevante) né la mia realtà dell’epoca in quella rappresentazione. e diciamoci la verità: sono poche le persone che possono far parte della nostra realtà/quotidianità che ci andrebbero, su (io non ne conosco mezzo).

    3- “il segreto del successo di amici sta nel saper riconoscere talenti unici”: dissento. enormemente. forse più che sugli altri tre punti. amici esiste da più di dieci anni, e la verità è che la stragrande maggioranza di questi talentoni
    (lo fossero o meno) sono caduti nell’oblio delle masse: la amoroso e emma sono troppo poche (e troppo pompate) sulla marea di quelli che son passati di lì per essere additate come esempio di talenti unici. d’accordo, qualcun altro se la cavicchia, ma io che non seguo non li conosco davvero (a parte il cantautore che andò a sanremo e che a me è piaciuto anche). ma aldilà del talento, su cui si potrebbe aprire una diatriba che non finirebbe più dissento proprio sul fatto che sia proprio quello (ammesso pure che sia vero) il segreto del successo di questo programma. e lo dico perché siccome da adolescente/diciottenne ero circondata da gente che andava in visibilio per questo programma (coetanei e genitori), io l’ho proprio chiesto a loro il motivo per cui lo amavano tanto: pochi mi hanno risposto “il talento, il sogno di un ragazzo che si realizza, godermi canzoni/esibizioni”. no, la maggioranza mi ha risposto: “immedesimarmi in coetanei che portano avanti mie idee/atteggiamenti/atteggiamenti che vorrei poter avere e che fanno vedere quello che sanno fare”; “parteggiare per quello/a che finalmente (!) urla a tutti quello che per me nella danza conta di più” (una che aveva ballato per dieci anni); “vedere ragazzini costretti a stare insieme e, quindi, a litigare perché è il momento in cui devono crescere/imparare a imporsi nel mondo perché in fondo la vita è così. e poi sì, cantano” (due mamme di mie coetanee dell’epoca)
    e lei (maria) lo sa.

    e poi, mi da sempre l’impressione di non accontentarsi mai. è come se avesse la tendenza non tanto ad essere dappertutto (cosa che escluderei), né a voler fare davvero tutto (non credo voglia fare sanremo) ma a voler plasmare (o in qualche modo lasciarvi la sua scia) i programmi/ eventi più amati nel socialpopolare sì. fateci caso: NON vuole andare a sanremo, ma quando da ha cominciato il serale di amici (ah i bei tempi del liceo) era palesemente in competizione con il festivàl (a parole, per effetti scenici e poi anche per ospiti vari) e da un momento in poi ci ha voluto allungare i tentacoli per dare legittimità agli sconosciuti (per il grande pubblico) che uscivano dal suo programma (sì, certo, ci credo che lei non ci è mai entrata nulla *faccinachefischia* ho detto che ci credo). ultimamente, mediaset non ha più fatto festivalbar (e dubito che lei lo vorrebbe fare) ma ha creato un evento televisivo autoreferenziale che, a intenzioni, secondo me ci assomigliava vagamente

    e poi ha una tendenza manipolativa che definirei importante. è una cosa che può essere anche ammirevole, interessante e affascinante, può anche essere usata a fin di bene. ma non è esattamente quello che sembra in determinati casi nei suoi programmi (specie ued; a c’è posta magari meno, ma non è che lo guardi). e in quei casi, il fatto che scelga sempre quel tipo di personaggi, mi intristisce un po’ e mi diminuisce l’empatia

    comunque il suo lavoro lo fa benissimo, e la persona non la conosciamo.
    anche se, sicuramente, la rowling la smisterebbe a serpeverde *faccinaconlalinguaccia*

  10. e comunque per l’ipocondria ha tutta la mia solidarietà (e quella di verdone immagino)
    io ce l’ho giusto un pizzichino che vien fuori ogni tanto, ma seria dev’essere una roba brutta (peggio le malattie vere, però)

  11. e chi lo sa; il cappello leggeva ciò che è vero e nascosto e ,quello,non lo possiamo sapere.

    • ah, indubbiamente (e il margine di errore lo ha pure lui!)

      ma io mi diverto a smistare personaggi che mi ispirano in tal senso e lei…beh lei la vedo di verde vestita come omaggio al suo indubbio talento manipolatore
      marì, fatti smistare almeno da pottermore e poi racconta!

      [comunque, non so se si capiva, ma la *faccinaconlalinguaccia* era per sdrammatizzare il discorsaccio :)]

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