Offesa dalle rivelazioni del suo toyboy, Gegia piange a dirotto: “Non sono una svergognata!”

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Qualche settimana fa, l’ex volto de I fatti nostri Gegia aveva parlato della fine della sua breve relazione con Michele Carbone, modello napoletano di 31 anni più giovane di lei, rivelando che tra di loro non c’era mai stato nessun approccio fisico (QUI per rivedere l’articolo). Qualche giorno dopo, però, il giovane partenopeo ha smentito la sua ex, definendola un’amante focosa e parlando di una relazione tutt’altro che platonica. Adesso, però, Gegia risponde: “Non mi sarei mai aspettata di finire sui giornali in questo modo: sono stata trattata malissimo da questo personaggio che racconta solo falsità. Sono bugie: io non sono una scostumata e non ho mai provato così tanta vergogna in vita mia. Quando ho letto il giornale mi sono sentita svenire: non avrei mai immaginato che un ragazzino potesse mettermi in difficoltà. Mia madre ha cercato di consolarmi, ma ho pianto per ore“. A dimostrarlo, queste foto scattate in un bar, dove la comica pugliese appare agitata e si asciuga le lacrime mentre la madre la consola abbracciandola. “La verità è che lui è sempre stato attratto da me, mentre io lo consideravo come il figlio che non ho mai avuto. Tra noi ci sono state solo coccole e carezze. Lui ha voluto frequentarmi solo per apparire sui giornali. Mi ha sfruttata e ora devo pure difendermi dalle sue falsità. Non ci siamo sfiorati: la verità è questa. Lui ritiene che ci sia stato tanto sesso, ma per non ricordarmelo, vuol dire che non sarà stato un granché! Vorrà dire che chiederò alla redazione de L’Isola dei famosi di farmi fare un viaggio in Honduras: magari incontro Rocco Siffredi e lui saprà farmi tornare la memoria!”

Fonte: Nuovo

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Un commento

  1. Oggi era il suo compleanno ed abbiamo fatto tutti finta di niente.
    Ma che dico: io non sapevo nemmeno che oggi fosse oggi.
    Poteva essere il 15, il 18, chissenefrega.
    Fatto sta che invece lei è del segno dei pesci, quindi forse dovrei farle gli auguri tra tre giorni per trenta volte. Tanto se ne è andata, è inutile che scriviate ‘sono certo che legga, come potrebbe non farlo?’ Potrebbe eccome e potrebbe essere la scelta più giusta per lei.
    E se non è andata così sappi che se scriveranno il tuo nome mi fingerò al telefono e se ti saluteranno col cazzo che ti saluto assieme alle altre.
    Non so perché lo posto qui, ma mi ha fatto tanto ridere il titolo e tutto sommato sono un pirla, ma pure te sfottevi quando eri in buona.
    Un anno fa era sempre il suo compleanno, ma parlavamo di Wong Kar Wai.
    Non è vero, parlavi con Sak e Je, forse era uno di quei giorni in cui faceva la sostenuta e con me non parlavi.
    Forse il giorno prima avevo fatto il sostenuto io? No invece, giorni di niente di niente.
    Devo arrivare all’11 per leggerti fare Vesuvia per farmi contento.
    Io comunque pensavo ai qipao e a quanto mi sentissi proprio nel posto giusto al momento giusto. In effetti non ricordo: tuttavia.
    Che cos’è successo a Febbraio? Ah, certo: Teresa e Salvatore.
    In effetti che strano. Tutto quanto.
    Vorrei un sacco recriminare come un quattordicenne a cui tirano il pacco, mettere il broncio e fare la pressa. Comunque tu chissà che pensavi, quindi.
    Non lo so perché ti scrivo, se ho capito bene non poteva finire che così:
    Il venti marzo mi dimenticherò di te, ne sono certo.
    Tu l’hai già fatto, se ti ha detto bene.
    https://www.youtube.com/watch?v=I9rmwllw5q8
    Ti farò gli auguri tutte le volte che mi va, ma non dovrei, perché comunque si vede che eri una di loro.
    Oggi era il suo compleanno ed abbiamo fatto tutti finta di niente.
    Ma che dico: io non sapevo nemmeno che oggi fosse oggi.
    Poteva essere il 15, il 18, chissenefrega.
    Fatto sta che invece lei è del segno dei pesci, quindi forse dovrei farle gli auguri tra tre giorni per trenta volte. Tanto se ne è andata, è inutile che scriviate ‘sono certo che legga, come potrebbe non farlo?’ Potrebbe eccome e potrebbe essere la scelta più giusta per lei.
    E se non è andata così sappi che se scriveranno il tuo nome mi fingerò al telefono e se ti saluteranno col cazzo che ti saluto assieme alle altre.
    Non so perché lo posto qui, ma mi ha fatto tanto ridere il titolo e tutto sommato sono un pirla, ma pure te sfottevi quando eri in buona.
    Un anno fa era sempre il suo compleanno, ma parlavamo di Wong Kar Wai.
    Non è vero, parlavi con Sak e Je, forse era uno di quei giorni in cui faceva la sostenuta e con me non parlavi.
    Forse il giorno prima avevo fatto il sostenuto io? No invece, giorni di niente di niente.
    Devo arrivare all’11 per leggerti fare Vesuvia per farmi contento.
    Io comunque pensavo ai qipao e a quanto mi sentissi proprio nel posto giusto al momento giusto. In effetti non ricordo: tuttavia.
    Che cos’è successo a Febbraio? Ah, certo: Teresa e Salvatore.
    In effetti che strano. Tutto quanto.
    Vorrei un sacco recriminare come un quattordicenne a cui tirano il pacco, mettere il broncio e fare la pressa. Comunque tu chissà che pensavi, quindi.
    Non lo so perché ti scrivo, se ho capito bene non poteva finire che così:
    Il venti marzo mi dimenticherò di te, ne sono certo.
    Tu l’hai già fatto, se ti ha detto bene.
    https://www.youtube.com/watch?v=I9rmwllw5q8
    Ti farò gli auguri tutte le volte che mi va, ma non dovrei, perché comunque si vede che eri una di loro.
    Oggi era il suo compleanno ed abbiamo fatto tutti finta di niente.
    Ma che dico: io non sapevo nemmeno che oggi fosse oggi.
    Poteva essere il 15, il 18, chissenefrega.
    Fatto sta che invece lei è del segno dei pesci, quindi forse dovrei farle gli auguri tra tre giorni per trenta volte. Tanto se ne è andata, è inutile che scriviate ‘sono certo che legga, come potrebbe non farlo?’ Potrebbe eccome e potrebbe essere la scelta più giusta per lei.
    E se non è andata così sappi che se scriveranno il tuo nome mi fingerò al telefono e se ti saluteranno col cazzo che ti saluto assieme alle altre.
    Non so perché lo posto qui, ma mi ha fatto tanto ridere il titolo e tutto sommato sono un pirla, ma pure te sfottevi quando eri in buona.
    Un anno fa era sempre il suo compleanno, ma parlavamo di Wong Kar Wai.
    Non è vero, parlavi con Sak e Je, forse era uno di quei giorni in cui faceva la sostenuta e con me non parlavi.
    Forse il giorno prima avevo fatto il sostenuto io? No invece, giorni di niente di niente.
    Devo arrivare all’11 per leggerti fare Vesuvia per farmi contento.
    Io comunque pensavo ai qipao e a quanto mi sentissi proprio nel posto giusto al momento giusto. In effetti non ricordo: tuttavia.
    Che cos’è successo a Febbraio? Ah, certo: Teresa e Salvatore.
    In effetti che strano. Tutto quanto.
    Vorrei un sacco recriminare come un quattordicenne a cui tirano il pacco, mettere il broncio e fare la pressa. Comunque tu chissà che pensavi, quindi.
    Non lo so perché ti scrivo, se ho capito bene non poteva finire che così:
    il venti marzo mi dimenticherò di te, ne sono certo.
    Tu l’hai già fatto, se ti ha detto bene.
    https://www.youtube.com/watch?v=I9rmwllw5q8
    Ti farò gli auguri tutte le volte che mi va, ma non dovrei, perché comunque … vabbe.

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