Fattore M: spazio dedicato a Marco Mengoni. L’articolo su Rolling Stone Italia. Le 100 facce della musica italiana secondo Gastel

Marco Mengoni

( rubrica a cura di Valentina P.)

Salve a tutti! Si è finalmente conclusa la prima tornata promozionale del nuovo album di Mr. Mengoni, il platinato “Parole in circolo”. Sto parlando della pazzesca full immersion radio-televisiva-giornalistica, ma soprattutto delle cosiddette signing session – per gli amici, i firmacopie – che hanno visto il nostro Marco imperversare lungo l’italico stivale, e godersi bagni di folla di proporzioni notevoli. Sto parlando di oltre 20mila tra autografi, foto, abbracci, e “scambi”, nel senso più ampio del termine. Datemi della sciocca sentimentale, ma un po’ mi è spiaciuto non avere la possibilità di “riabbracciare” (metaforicamente!) il Mengoni, per dirgli che sì, il viaggio insieme nella sua musica continua. Un viaggio bellissimo, che dura da oltre 5 anni, e che – non mi stancherò mai di ribadirlo! – ha regalato una marea di emozioni a me, e in generale a chi lo segue. Chiusa la parentesi patetico-sentimentale, ecco il divertente scatto postato da Marco sui Social ufficiali all’indomani della fine di questo primo intenso tour promozionale:

Marco Mengoni

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Ridere da solo vicino al finestrino del treno pensando a queste folli tre settimane: fatto!
#cosedafare
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Uno scatto da oltre 30mila like, che dimostra ancora una volta l’enorme popolarità acquisita dal nostro eroe nell’ultimo periodo. #nonsosesemispiego
E a proposito di popolarità, assolutamente degno di nota è il progetto inserito nel numero di febbraio del magazine Rolling Stone Italia, contenente un bellissimo servizio fotografico intitolato “Le 100 facce della musica italiana”, a cura di Giovanni Gastel (QUI il link al sito).
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Dallo sguardo unico di Giovanni Gastel nasce un progetto straordinario. I volti più influenti della musica italiana – dalle popstar alle case discografiche, dagli organizzatori di eventi live agli executives della digital music – 100 ritratti che compongono il mappamondo artistico e definitivo della musica nel nostro paese.
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100 scatti davvero intensi, affascinanti, e chi più ne ha, più ne metta. Tra cui ovviamente, compare il nostro bellissimo Marco:

Marco Mengoni

E qui, io farei un minutino di silenzio. Così, tanto per ammirare meglio. E tanto per aggiungere la classica ciliegina su una torta già buonissima, la rivista contiene anche un articolo scritto dal Mengoni in persona, dedicato alla faticosa genesi del suo “Parole in circolo” e al suo rapporto passionale e quasi morboso con le parole (QUI).

A parte che l’articolo è proprio bello da leggere e rileggere, ma queste righe mi hanno fatta riflettere sul senso delle parole stesse, e della comunicazione in generale. E hanno rafforzato la mia consapevolezza sulla genuinità del progetto discografico di Marco, che evidentemente ha scelto in maniera deliberata di spingere più sul pedale comunicativo che su quello della sperimentazione musicale. Una sua esigenza artistica, un bisogno di veicolare un messaggio nella maniera più immediata e potente possibile. E cioè attraverso un testo. Sono lontanissimi i tempi del giovane e sfavillante Re Matto, innamorato della sua voce e desideroso di sperimentarne le molteplici potenzialità. Marco ha cambiato più di una pelle in questi anni, ha perso alcune cose ma ne acquisite molte (e preziose) altre; e chi ha imparato ad apprezzarlo lungo il cammino non può assumere un atteggiamento scettico e ipercritico di fronte a metamorfosi così radicali, ma nel contempo così rappresentative della sua evoluzione come uomo, prima che come cantautore. In altre parole, probabilmente a molti Marco piaceva più prima; ma non venitemi a dire che adesso la sua personalità artistica è più “pilotata” che in passato; no signore e signori, no. Semmai, il contrario.

Detto ciò – vena polemica off – prima di chiudere, dato che siamo nella megagalattica settimana sanremese, ci tocca ripescare dal cilindro dei ricordi qualche perla dei “nostri” Sanremi. E vi ripropongo la seconda, superba esibizione targata 2013 de #L’essenziale. Era San Valentino, io stavo a gambe incrociate sul mio letto con il cuore tremante, Marco era vestito di rosso con il ciuffo arricciato. E fu magìa.

Video

Clicca sull’immagine per vedere il video

Nota a margine: il video ufficiale de #L’essenziale sui canali ufficiali YouTube e VEVO è attualmente ben oltre le 28 milioni di visualizzazioni. In due anni. Canonico link al sito TicketOne, con l’elenco delle date del #Mengonilive2015: QUI.

Alla prossima!

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Un commento

  1. lode imperitura a gastel: foto splendida, bellissima, ha colto l’essenza del marco che ho colto io (che non è detto sia giusta né l’unica possibile, ma mi trovo sulla sua stessa lunghezza d’onda)

    fossi marco lo opzionerei per un futuro booklet di un futuro cd

    e comunque il cd non l’ho sentito, ma guerriero mi piace: è una bella boccata di fresca novità nel piattiume banale e noiosissimo dell’etere radiofonico/musicale dei giorni nostri (parlo del mainstream ovviamente). bravo marco

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