Sheila Capodanno a IsaeChia.it: “Vi presento ‘Sheilaful’, il mio primo libro!”

Abbiamo conosciuto Sheila Capodanno nel 2010, quando ha varcato la porta rossa della Casa del Grande Fratello. Presentata come la Bridget Jones italiana, è rimasta all’interno del reality per quasi due mesi durante i quali si è fatta notare per la sua intelligenza e per la forte autoironia. Una volta tornata alla vita normale Sheila si è trasferita a Londra dove ha iniziato una relazione travagliata con R., che ha sempre raccontato sul suo blog Sheilaful (che trovate QUI).

Oggi in esclusiva per IsaeChia.it Sheila ci racconta qualcosa di sé e di come è nato il suo primo libro..

Sheila Capodanno

Ciao Sheila, ti abbiamo conosciuto nel 2010 quando hai cominciato la tua avventura nella Casa del Grande Fratello. Che ricordi hai di quell’esperienza? Tutto sommato credo di avere un bel ricordo, anche se non è stata un’esperienza facile da superare. Come ho scritto in uno dei capitoli del mio libro, il Grande Fratello e la notorietà hanno due facce, una positiva ed una negativa. Bisogna avere parecchio pelo sullo stomaco per sopravvivere in un ambiente di serpi o di personaggi vuoti in cerca di un posto in tv. Credo che il bel ricordo che ho sia legato alla Casa e ai miei 50 giorni di reclusione perché è stata un’esperienza unica e vera, che non dimenticherò per il resto della vita. D’altro canto tutti i teatrini televisivi vissuti dopo il Gf sono qualcosa di cui faccio a meno di ricordare.

Dopo il Grande Fratello non abbiamo perso le tue tracce, ma abbiamo continuato a seguire le tue avventure sul tuo blog Sheilaful: come è nata l’idea di condividere con i tuoi utenti tutto quello che ti capitava? Il blog nasce per caso nell’aprile del 2012, ad un anno di distanza dalla fine del Grande Fratello. Mi ero trasferita a Londra da pochi giorni quando mi è venuta l’idea di scrivere delle mie (dis)avventure d’amore per tenere aggiornarti i miei amici, che si sono sempre divertiti nell’ascoltare le mie storie. La mia vita è sempre stata una sorta di soap opera e sarà per questo che le mie migliori amiche ai tempi del liceo mi hanno soprannominata Sheilaful (che prende spunto dalla soap Beautiful). Scrivere ha un effetto catartico su di me, per questo mi sono divertita ad aggiornarlo. All’inizio non ho pensato al fatto che potessero leggerlo in molti. Quando ho raggiunto picchi di 1500 visualizzazioni al giorno, mi sono resa conto che ormai non erano più solo i miei amici a vederlo!

E dopo il blog è arrivato anche il tuo primo libro… raccontaci di più, vogliamo sapere come ti sei trovata nei panni della scrittrice! Finalmente sto coronando il sogno di una vita. Scrivo da quando ho preso per la prima volta la penna in mano; ma al di là di brevi racconti, poesie e soggetti per sceneggiature, non sono mai riuscita a portare a termine il progetto di un libro. Quando ho iniziato a scrivere il blog, l’ho fatto per gioco. Chi mi ha aiutato ad essere costante e ad aggiornarlo quotidianamente sono stati i miei lettori. È grazie a loro se Sheilaful e’ diventato un libro, anzi una trilogia! Il primo della saga infatti si intitola “dal Grande Fratello all’Australia“.

Come mai hai deciso di pubblicare il tuo lavoro in formato elettronico? Ho deciso di pubblicare il mio primo libro in formato e-book per due ragioni. La prima è che è decisamente più economico acquistare in formato digitale che cartaceo. Un libro in media costa sui 15 Euro, mentre un e-book viene meno di 5 Euro. Inoltre e’ anche eco-friendly. Io ormai leggo solo sul kindle! La seconda ragione è che non voglio legarmi ad un editore italiano. In Italia il campo dell’editoria, come molti altri del resto, è in crisi. Le case editrici preferiscono puntare sugli autori conosciuti e non c’è spazio per gli emergenti. Così ho deciso di lanciare il mio libro oltreoceano. Nei prossimi mesi verrà tradotto in inglese e sarà presentato sul mercato internazionale anche in versione cartacea.

Al Grande Fratello ti sei presentata come la Bridget Jones italiana, ma a leggere il tuo blog forse assomigli più a Carrie Bradshaw, eroina di Sex and the City: a chi secondo te assomigli di più? Diciamo che oscillo tra l’una e l’altra. In certe occasioni paradossali mi sono sentita completamente nei panni (o dovrei dire nelle mutande a vita alta) di Bridget, mentre in altre era come se indossassi le Manolo di Carrie! Ci sono stati persino dei momenti in cui ho vissuto delle esperienze alla Anastacia Steele in “Cinquanta sfumature di grigio“. A questo punto direi che non assomiglio a nessuno, solo a me stessa!

Leggendo delle tue avventure sappiamo che adesso hai lasciato l’Italia per trasferirti a Sidney. Come mai un cambiamento così radicale e come ti trovi in Australia? L’Australia è un paese meraviglioso come lo dipingono. Di certo ha i suoi pro e contro, ma vi assicuro che qui la qualità della vita è al di sopra delle aspettative. Nel libro spiego il percorso che mi ha portato dall’Italia, a Londra e poi a Sydney. Ma per dirla in parole povere, ho semplicemente seguito il mio cuore.  Mi sono buttata a capofitto in un’avventura estrema, trasferendomi dall’altro capo del mondo senza conoscere nessuno, avere un lavoro o una casa. Il fatto che tutt’oggi, a due anni di distanza, vivo ancora qui e sto meravigliosamente è solo la conferma che avevo ragione a credere in me stessa.

Sheila ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato e ti facciamo il nostro in bocca al lupo per il tuo primo libro! Grazie a Isa e Chia e al meraviglioso lavoro che fanno ogni giorno! Un abbraccio, Sheila

Ed ecco la copertina si Sheilaful che potete acquistare nei migliori book-store!

Sheila Capodanno

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5 commenti

  1. una smil bridget jones ,dagli amori simil beatiful,dalla passion simil 50 sfumature di grigio,con citazioni di va dove ti porta il cuore,e delle peggiori starlette,,,praticamente un’opera omnia.

  2. Mi piace credere che quello che racconta sia vero (perchè raccontare bugie?E comunque alla fine racconta cose possibili seppur romanzate e ricamate), ma trovo assolutamente irrispettoso sbattere i fatti privati degli altri su una piattaforma pubblica(non oso immaginare se qualcuno dei suoi amanti/fidanzati leggesse quello che lei scrive). Considerato che manco è un capolavoro della letteratura direi che è più che evitabile.
    Andrei dallo psicoanalista piuttosto.

    Detto ciò il trash piace, e ci dà qualche elemento per (s)parlare e farci due risate.

    • colei non ha colpe;tutto avvenne per caso. voleva scrivere una cartolina,ecco.

    • l’ormai vecchio diario segreto era, appunto, segreto, e poteva avere un senso. al limite, la gente si s****anava tra amici, a voce e con tutte le limitate conseguenze del caso (a partire dal sempreverde verba – et interpretationes -volant scripta manent)
      qua tra blog, facebook ecc di segreto non rimane più nulla
      e io non posso fare a meno di pormi questa domanda: se ai soggetti i cui fatti privati vengono messi su una piattaforma pubblica sono esplicitati nella loro identità/riconoscibili da una nutrita cerchia di persone venisse in mente di chiederne la rimozione e i relativi danni (per non parlare di eventuali risvolti penali) siamo così certi e sicuri che si vedrebbe dare torto?
      per non parlare di foto pubblicate, regolarmente, in mancanza di consenso altrui…
      tutto ciò mi affascina (e mi inquieta, va da sé)

      comunque, lei non la conosco anche se l’ho presa come spunto (mica scema, peraltro)

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