‘The Voice of Italy 3’: l’opinione di Isa sulla terza puntata

The Voice of Italy 3

Quando Denise Cannas si è presentata attraverso la sua clip parlando, con occhi sognanti, di mondo delle fiabe, di druidi e signori della medicina a me, sappiatelo, è subito venuta in mente Gemma Galgani. Me la immagino proprio così, 30 anni fa, a saltellare per i boschetti con la sua tunica, il suo medaglione al collo e la mantellina mentre canta con gli usignoli e va a raccogliere l’acqua dal pozzo. Attenzione, Denise, perché se tanto mi da tanto il pericolo è quello che a te, tra 30 anni, toccherà stare seduta a tempo indeterminato sulle seggiole di Uomini e Donne a prendere pali a ruota e a beccarti un George qualunque che ti chiamerà Den e te la farà sembrare una cosa figa.

Insomma certamente l’apparenza mi ha fregata e mi ha fatto guardare con una punta di scetticismo alla performance di Denise. I suoni celtici a me piacciono e affascinano ma tutto il contorno mi spiazza un po’, mi sembra eccessivo e un po’ caricaturale e finisce per distogliere la mia attenzione dalla voce, tanto più quando, mentre Denise cantava, inquadravano il, per me inquietantissimo, tizio con in mano il ramo di mandorlo. E tuttavia devo dire che chiudendo gli occhi e cercando di non guardare il contorno quella di Denise è stata una delle voci che più mi ha affascinata nella puntata di ieri, un suono delicato e dolce capace di trasportare in altre dimensioni. Secondo me ridimensionando un attimo l’importanza dello stravagante impatto esteriore, lasciando a casa le signore della medicina e il druido col bastone, e valorizzando di più solo l’aspetto vocale la ragazza potrebbe regalarci un cammino molto interessante.

Ma se Denise è stata certamente quella che per stravaganza più mi è rimasta impressa dovendo stilare una classifica dei miei preferiti della serata di ieri finirebbe solo al terzo posto perché al secondo metterei la deliziosa Chiara Dello Iacovo che oltre ad essersi subito distinta per la scelta della canzone, Le cose che abbiamo in comune di Daniele Silvestri (alla prossima che porta Beyoncè – o Biònse, come dice Noemi – io mi impicco col cavo della tv) ha mostrato in 90 secondi un’ottima capacità interpretativa e, essendosi presentata come cantautrice, mi ha lasciato immaginare che possa portarsi dietro tutto un suo mondo da scoprire. Chiara, peraltro, ha il viso giusto, ha l’aspetto giusto, ha un sorriso che affascina perché nasconde dolcezza ma allo stesso tempo consapevolezza dei propri mezzi. Probabilmente, anzi sicuramente, si sono sentite miliardi di voci migliori della sua però spesso sentiamo voci meravigliose senza anima, di Chiara è proprio l’anima ad avermi colpita quindi per quanto mi riguarda non ci sono acuti spacca-timpani che reggano il confronto.

Al primo posto io metto senza ombra di dubbio quel ricciolone di Luca Gagliano che sul pezzo di Bob Marley ha tirato fuori un timbro accattivante e internazionale che mi ha lasciata decisamente… wow! Altri due motivi, frivoli però, per apprezzare Luca:

– ha scelto il team di Piero Pelù perché, tra le altre cose, anche lui è un esponente di una razza in via di estinzione: quella degli uomini col petto villoso. SALVIAMOLI! Salviamo i superstiti, quei pochi uomini che conservano ancora le caratteristiche che permettano di definirli tali! Ci vuole una campagna tipo quella dell’Unicef per il salvataggio delle foche monache!  Uniamoci e difendiamoli!

– quando, commentando la puntata su Facebook, volevo scrivere ‘che timbro!” l’iPhone in automatico mi aveva dato ‘che trombo‘. E questi sono segni del destino che non si possono ignorare.

Insomma un uomo, con l’aspetto da uomo, con un timbro da uomo, con un petto da uomo…. primo posto, garantito.

Ho menzionato loro tre perché, chi per un motivo chi per un altro, sono quelli che più mi hanno colpito ma di buone esibizioni ce ne sono state diverse: da Marco De Vincentiis a Lavinia Viscuso passando per Virginia Cristaldi. Quello di cui ancora non mi capacito, dopo l’affaire Chiara Iezzi, è il motivo per il quale The Voice debba raccattare tutti i talenti inespolsi che hanno già avuto biliardi di occasioni per avere successo su larghissima scala, e non l’hanno mai avuto. Qui mi riferisco a Sarah Jane Olog che, nell’ordine, ha fatto: Amici di Maria De Filippi, la corista nel tour di Noemi, la cantante a Radio 2 (questo lo fa tutt’ora se non ho capito male) in uno degli spazi più seguiti, quello di Max Giusti. Ora, Sarah Jane ha una voce splendida, la ascoltavo ieri e pensavo che a livello prettamente vocale non ha proprio nulla da invidiare alle voci delle grandi pop star straniere. Ma evidentemente questo, almeno in Italia, non le è bastato dato che ha avuto chance per emergere che tanti altri ragazzi possono solo sognare e il boom non c’è mai stato. Siamo sempre lì: l’Italia brulica di grandi e giovani talenti che chiedono solo di avere una occasione di intercettare il grande pubblico, per me in qualche modo tanto la Iezzi quanto Sarah Jane hanno preso il posto di qualcuno, chissà forse molto più bravo, che aveva il diritto di avere la propria chance, almeno una.

Tra le performance di ieri segnalo anche quella iniziale di Fatima Diallo, non tanto per la specialità dell’esibizione (ennesimo pezzo di Biònse ben cantato, assolutamente, ma, almeno per me, poco coinvolgente) quanto per il fatto che dalla sua scelta di entrare nel team Ax è venuta fuori la miglior battuta della serata: “Fatima… sono già in odore di santità! L’anno scorso la suora, quest’anno direttamente la Madonna!“. Ti si ama, zio Ax!

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6 commenti

  1. Io adoro le battute di Ax (da segnalare anche “Beyonce sta con Jay-Z io mi chiamo J-Ax), adoro le frecciatine con Francesco Facchinetti, adoro i modi che inventa Facchinetti Junior per portare i talenti nel tuo team Fach (promettendo il piano di John Lennon, di proprietà di suo padre ovviamente) e adoro Facchinetti Senior che si scatena sulle canzoni più moderne.
    Onestamente trovo Noemi e Pelù un po’ stanchi, Noemi ha anche ammesso che le piace molto la sfida con altri coach e spesso a talenti da lei definiti “bravissimi” non si gira perchè si rende conto di essere l’unica e questa cosa non mi fa impazzire. Pelù lo vedo meno graffiante degli altri anni, ma spero di ricredermi perchè finora credo abbia la squadra migliore.

  2. ho perso le prime due puntate, ieri ho trovato bravi tutti chi più chi meno, troppo forti i coach ,e le loro battute, un po’ noiosa la parte riassuntiva iniziale

  3. Sono una talent scout mancata..seguivo un progetto tv musicale e ho intercettato artisti che poi hanno spaccato..gioia e mestizia. Dico quindi che non è solo in Italia che gli artisti non prendono il volo…è proprio il sistema tritacarne travestito da “talent/occasione” che non funziona…è solo un programma tv…punto. Concordo in parte, la prima che “sgargarozzava” BIONSE..non l avrei presa..ma uscirà presto. Banalissima. Chiara la migliore x stile, gusto e misura.

  4. questa settimana direi che è andata molto meglio: l’ho visto solo da un certo punto in poi, ma mi è sembrato di sentire esibizioni mediamente buone

    oh, io lo dico: a me denise è piaciuta abbastanza. la canzone la adoro, lei mi ha ricordato le yavanna (che, a dir la verità, mi sembravano più brave) e sentire un po’ di musica simile mi galvanizza. se devo essere sincera pensavo che stessero facendo tutti dei cosplay (sempre perché le yavanna mi parevano più naturali), non ho ben capito la questione (sono una comunità?!), però personalmente trovo sicuramente inquietanti i membri del parentame vario che paiono di stare alla finale di champions’ league e sbraitano, urlano e d’indignano come quei genitori che fanno gran cagnara alle partitelle dei figli…
    poi certo, che uno rimanga un po’ basito e perplesso è comprensibile, non so nemmeno se ci facciano o ci siano o quanto sia un riferimento culturale o, piuttosto, viaggi mentali vari, ma d’altronde, c’è stata suor cristina: per qualcuno, magari, le suorine che l’accompagnavano sempre convinte potevano essere altrettanto inquietanti
    il problema è che un esperimento simile in un programma caotico come thevoice è destinato a naufragare miseramente. in teoria spererei che piero non la snaturasse, in pratica dai the voice precedenti so che comunque tutta questa attenzione non c’è stata perché le ciofegate erano la tassa di tutti i giorni…

    tale sarah jane: io non la conosco, per me non è nemmeno la prima né l’ultima a provare talent vari, mi è sembrata brava (io mi sarei girata), quindi che sia a bordo mi sta anche bene. ricordiamoci sempre che a sanremo di quest’anno c’era gente totalmente sconosciuta (tipo la fidanzata di vampiro-edward, figuriamoci che non ricordo neanche il nome), roba che se ad un certo punto avessero detto che avrebbe cantato spongebob io ci sarei pure potuta stare…d’altronde perché loro sì e sarah jane, che mi pare di aver capito ci abbia provicchiato (come noemi, d’altronde) ma la vera grande occasione non ce l’ha avuta (non considero amici tale per i personaggi diversi da quelli strapompati che tutti conosciamo; a dire la verità non considero tale nemmeno the voice).
    il vero problema secondo me è che gente bravissima e che propone qualcosa di originale non ha palesemente altri canali adeguati e resta nel quasi-anonimato.
    anzi, un problema in sé è che le case discografiche non propongono proprio qualcosa di nuovo e si affidano ormai quasi esclusivamente ai talent-show che non curano minimamente il mondo artistico dei cantanti: danno loro la pappardella scritta dai soliti del giro (kekkocontrekappa, casalino-rossi, camba-coro) e buonanotte ai suonatori

  5. ps. chiara è la sorella minore/figlia di silvestri: ha un po’ i suoi lineamenti

    pps. il fratello di mietta non m’è piaciuto (e poi la tonna è tonna evoca sempre altre esibizioni di altro livello), però la versione metal di trottolino amoroso potrebbe essere un buon motivo per averlo preso: potrebbe essere una c*ata pazzesca o una figata pazzesca 🙂

    ppps. qualcuno scuota j-ax dal torpore bimbominkiesco in cui fedez pare l’abbia cacciato: è in modalità vespa stizzita da quando è scoppiata la questione e non lo ritengo davvero umanamente comprensibile
    anzi, no: francesco, fuck caro, toccagli i club dogo, dai! magari è la volta buona che si sveglia, capisce quel che sta dicendo e ci cita caparezza, per dire…

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