Emanuele Filiberto di Savoia: “Papà, in cella da innocente, donerà i 40.000 euro di indennizzo alle vittime dell’ingiustizia!”

Edicola Marzo 18, 2015

Emanuele Filiberto di Savoia: “Papà, in cella da innocente, donerà i 40.000 euro di indennizzo alle vittime dell’ingiustizia!”

Il Principe Emanuele Filiberto di Savoia in questi giorni è diviso tra due sentimenti: da un lato la felicità di partecipare a Notti sul ghiaccio, dall’altro l’amarezza per la vicenda giudiziaria che coinvolge il padre Vittorio Emanuele. Quest’ultimo, infatti, accusato nel 2006 di essere a capo di un giro di gioco d’azzardo e prostituzione, passò una settimana in prigione a Potenza. Poi, però, cinque anni fa, i giudici ne hanno riconosciuto l’innocenza. E lo Stato sta per risarcirlo con 40.000 euro per l’ingiustizia subita. “Non ci importa della cifra che gli è stata riconosciuta: la vita di un essere umano non c’entra con i soldi. Mio padre è stato sbattuto sui giornali come un criminale e a 70 anni un’esperienza del genere è devastante. Mio padre ha deciso di devolvere i soldi che riceverà in beneficenza, in favore di un’associazione che sostiene le vittime di queste ingiustizie: lui ha avuto la fortuna di essere assistito da buoni avvocati, altri non ce l’hanno“. E, a proposito, si esprime anche sulla condanna dell’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona a 13 anni di reclusione: “La condanna che gli è stata comminata è troppo dura e ingiusta per quello che ha fatto“. Invece, quanto alla sua partecipazioni a Notti sul ghiaccio, quando gli si chiede se non sa dire di no a Milly Carlucci, dato che ha già partecipato a Ballando con le stelle, dice: “Non è così, negli anni ho imparato a dire di no a tante proposte che non mi convincevano. Però quando Milly chiama è sempre per qualcosa di elegante; con lei mi sento protetto e c’è un rapporto di amicizia. All’inizio mi era stato proposto di andare in giuria, però, visto che non ho nessuna competenza in materia e non mi piace giudicare gli altri, ho deciso di essere tra i partecipanti. Avevo pattinato qualche volta per far contente le mie bambine, in particolare Luisa, ma niente di artistico. Mi sono reso conto del fatto che non è facile stare in piedi su una lama di mezzo centimetro in armonia. Le mie figlie sono molto soddisfatte e vogliono vedermi in finale: Vittoria e Luisa sono le giurate che temo di più!“. Quando gli si chiede se i suoi genitori e sua moglie Clotilde Coureau hanno approvato la il suo ritorno in tv, risponde: “Sì e ho anche una certa responsabilità: la sorella di mia madre è stata campionessa di pattinaggio, non posso farle fare brutta figura! Anche se si parla sempre di crisi, dopo 11 anni, il matrimonio con Clotilde va bene: è basato su rispetto, dialogo e comprensione. Vivo all’estero per essere più protetto dai pettegolezzi: sono estremamente geloso della mia famiglia“. Infine, Emanuele Filiberto risponde così alla provocazione di chi ha detto che farebbe qualsiasi cosa pur di andare in tv: “Non è così e non ho mai visto la persona che l’ha detto fare il turno di notte nella fabbrica di Mirafiori! Sono stato imprenditore, ho creato una società di produzione tv in Francia e una in Gran Bretagna e una linea di magliette. E negli ultimi anni ho fatto il lavoro più importante: il papà, per mia figlia Vittoria che è nell’età più difficile, l’adolescenza. Clotilde è spesso lontana per lavoro e c’era bisogno della mia presenza nella vita delle bambine“.

Fonte: Nuovo

COMMENTI