Enzo Miccio: “Meglio il classico intramontabile piuttosto che le ‘novità’… Senza gusto!”

Vero tv

Dal 12 maggio, ogni martedì sera su Real Time, Enzo Miccio e Carla Gozzi presentano la versione itinerante di Shopping Night, in cui i concorrenti si sfidano a colpi di outfit. Intervistato, lo stilista e wedding planner commenta: “Abbiamo deciso di renderlo itinerante per scoprire usi e costumi delle italiane e del loro modo di vestire nelle varie regioni. La scelta dell’outfit da indossare per andare a una festa con il fidanzato o per conquistare un uomo varia molto se hai di fronte una milanese o una palermitana: la regione di appartenenza influisce molto sul modo di vestire, ma la passione verso la moda non cambia. In ogni città abbiamo trovato la stessa identica voglia di dare il massimo per accaparrarsi la vittoria finale! Mi sono divertito a scoprire i vari accenti, il diverso approccio al guardaroba, il concetto che certi abiti e accessori si possano usare solo in determinati luoghi“. Quando gli si chiede che caratteristiche debba avere una ‘shopping star’, Enzo risponde: “E’ fondamentale saper dare quel tocco in più nella scelta dell’outfit ed essere in grado di motivare perché si è deciso di abbinare quell’abito a quell’accessorio particolare. In alcuni casi, dopo aver storto un po’ il naso su una scelta, mi sono dovuto ricredere. Ci sono persone così brave a motivare le decisioni che riescono a renderle tanto personali da avere la meglio su altre che mi sembravano più adatte: a Shopping night vince la creatività. Certo, ci sono limiti nella personalizzazione: va sempre bene, ma nel limite di certi parametri, come il rispetto per la propria fisicità, dell’occasione in cui si indossa un outfit e il buon gusto. Presentarsi a una cena di gala in minigonna non è mai una buona scelta“. Una delle prove, in particolare, è dedicata al ‘must have’, il capo a cui non si può rinunciare…: “Molto dipende dalla silhouette della donna. Danni si parla del famoso tubino nero, ma ci sono persone che non ci potrebbero mai entrare! In generale, per me sono fondamentali i tailleur giacca e pantaloni, giacchino, camicia bianca, impermeabile e perché no, un capo rubato dal guardaroba del proprio fidanzato!“. Infine, parlando del suo concetto di eleganza e del suo libro, Cercando Grace, ispirato all’indimenticabile Grace Kelly, l’ex concorrente di Ballando con le stelle e giudice di Notti sul ghiaccio commenta: “Non mi considero uno scrittore, ho scritto diversi libri legati alla professione di wedding planner. Per onorare i 30 anni dalla scomparsa di Grace Kelly, mi sono cimentato in un romanzo di fantasia dedicato all’attrice che ha ispirato la mia collezione da sposa di quest’anno, una vera icona di stile che sopravvive in questo mondo in cui di buon gusto se ne vede poco: le parole d’ordine della nostra società sono apparire a tutti i costi e essere eccessivi per distinguersi. Sono cambiati i canoni stessi di eleganza: oggi possono essere eleganti anche i calzini indossati con i sandali, solo perché uno stilista ha deciso di lanciare questa moda. E’ una rivoluzione dettata dalla necessità della moda di inventare sempre per forza qualcosa di diverso e sulle passerelle vengono portate proposte di dubbio gusto. Io sono un purista, adoro la scuola di Valentino, che per 50 anni ha amato circondarsi di bellezza.C’è una parte di bellezza che resta oggettiva, insindacabile. Per questo mi considero un classicone: meglio ricercare la bellezza del classico che non passa mai piuttosto che arrabattarsi a trovare ‘novità’ senza gusto. Voglio una donna elegante, il cui stile non sia riconoscibile per stagioni o per collezioni“.

Fonte: Vero tv

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