‘The Voice of Italy 3’: l’opinione di Chia sulla finale

The Voice of Italy 3

Hallelujah, è proprio il caso di dirlo. Finalmente, dopo due edizioni dall’epilogo deludente, un vincitore di The Voice of Italy come si deve.

Lui è Fabio Curto, 27enne calabrese di professione artista di strada, dalla voce così maschia e intensa che dopo le performance di ieri sera qualche telespettatrice mi è sicuro rimasta incinta via etere, me sa.

Io iniziavo un po’ a disperare, visto che tra tutte le voci più o meno particolari che venivano selezionate ogni anno alle Blind Auditions, alla fine il televoto mi andava sempre a premiare quelle sicuramente belle, per carità, ma decisamente banali e sentite mille volte, vedi Elhaida Dani o Suor Cristina Scuccia. Roba che mi sono quasi stupita quando è stata eliminata Keeniatta Baird, ma ci rimaneva sempre la piccola Carola Campagna a portare alta la bandiera del bel canto, quello così soave, così perfetto, così… noioso.

Sì, lo so, la pischelletta piace a molti, ma che ve devo dì, per quanto mi riguarda vale lo stesso discorso che vedendo Amici ho fatto a proposito di Valentina Tesio… Tanto brave, tanto carine, ma quanto m’ammosciano! Preferisco timbri più originali e voci meno perfette, magari, ma più empatiche, più comunicative… Non a caso l’anno scorso ho tifato fino allo stremo Tommaso Pini, e quest’anno le mie preferenze ricadevano su Luca Boccadamo (eliminato prematuramente e ingiustamente) e Ira Green… Persino Thomas Cheval, che di imperfezioni ce ne ha regalate parecchie, mi risulta molto più interessante di voci infallibili ma tutte uguali…

Incredibilmente ieri sera ho resistito fino al momento della proclamazione (perché se già non bastava un pomeriggio dedicato ai vecchietti del Trono over di Uomini e Donne a mettermi a dura prova, ci si è messo pure Roby Facchinetti a cercare di stordirmi a forza di acuti… ‘Votate il numero quattroooah!‘, ‘Vai Fabioooah!‘, ‘Francesco se vinciamo giuro che non ti diseredo piùùùah!‘) e, per quanto anche Roberta Carrese non fosse malaccio, sono proprio contenta abbia vinto un interprete così intenso come Fabio, che già dalle prime note di Father and Son mi ha fatto venire la pelle d’oca…

Del resto lo aveva detto anche J-Ax poco prima che Carola si esibisse durante la prima tornata di performance della sera, ‘Gli ultimi saranno i primi!‘.. Eh sì, peccato che dopo di lei a chiudere il giro ci fosse proprio Fabio… Profetico Ax!

E sono stata felice che a trionfare siano stati i Facchinetti, perché per il percorso che hanno fatto la vittoria se la meritavano tutta… Dei coach con gli attributi, protettivi e dediti ai loro ragazzi, che senza aspettare l’esito della finale al loro quintetto approdato ai Live Show avevano già proposto di produrre un album, tanto credevano nei loro talenti… Chapeau, e complimenti ai miei bergamaschi!

Una serata meravigliosa, quella di ieri, fatta di godibilissime esibizioni non soltanto dei finalisti ma anche degli ospiti del programma, Tiziano Ferro su tutti. Basta un sorriso di Tizianone a riconciliarti col mondo, che ve lo dico a fa, e io adoro la sua estrema umiltà nell’approcciarsi con i giovani talenti. Poi arriva quella Belen in miniatura di Ariana Grande -che fino a ieri sera disconoscevo- che sta più attenta a sistemarsi i capelli che a cantare, e la domanda è sempre ‘pkkè?‘.

Si conclude così la terza edizione di The Voice, con Noemi che si classifica per la terza volta di fila al quarto posto, e Piero Pelù per la terza volta di fila al secondo. Niente, regà, tocca rassegnasse, ci sono cose che non cambieranno mai. Gem lo sa bene.

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3 commenti

  1. come dicevo in un altro post, ho avuto modo di ascoltare fabio curto cantare dal vivo in diverse occasioni, e solo da poco ho scoperto che era in tv. sono davvero contenta della sua vittoria, perché lo trovo un cantante eccezionale, molto dotato. spero però che cambi genere, le sue canzoni non rendono giustizia al suo talento, sono noiose e sembrano scimmiottare de andré in un modo che fa accapponare la pelle. l’inedito l’ho ascoltato ieri su youtube, un pochino meglio delle altre ma fa pietà anche quello (fare il verso a ligabue lo ritengo più accettabile che farlo a faber, ma sempre di robetta si tratta). insomma, speriamo che qualcuno scriva per lui dei pezzi che gli diano occasione di sfruttare al massimo le sue notevolissime doti canore, sarebbe un peccato sprecarle con dei pezzi brutti come quelli l’inedito che ha proposto (e gli altri sono pure peggio).

  2. sono contenta anch’io!!! concordo con la vittoria di Fabio Curto davvero bravo (applausi/birra)

  3. eh, io non sono mica tanto d’accordo 🙂

    diciamo che ieri per me è stato un inno alla noia, queste le domande fondamentali: quanto diamine è durato the voice?! quanta fuffa
    quanto è stato stucchevole tiziano ferro (che, comunque, a me sta simpatico)?! quanto è inutile il momento webroom?!
    quanto sono intollerante di fronte a ciò?! (tanto!)
    ma soprattutto: riusciranno mai a fare una puntata senza nominare fedez???!!!

    vabbé vado in ordine di arrivo:

    fabio
    premesso che non mi dispiace, che comunque è molto meglio di tanti altri,
    per me, non è che abbia fatto queste grandi esibizioni imperdibili: alcune accettabili e comunque godibili, altre impalpabili, altre invece proprio no (ma non si sa quanto sia stata colpa sua)
    father and son, per esempio: non l’ha fatta male, ma l’ho trovata troppo sovrastrutturata a forza (oltre che para***a, ma vabbè). e poi è una canzone che a me normalmente fa effetto un po’ cantata da chiunque. con lui, no. comunque buona
    duetto: no, proprio no. molta colpa di roby e dei due fuck per l’assegnazione, ma no. è uno dei motivi per cui . roby simpaticissimo nelle blind, ma nei live un mezzo disastro di assegnazioni, interventi a buffo, scelte incomprensibili. no, io li avrei bocciati 🙂
    inedito: banalotto, simil-ligabue, ma funziona
    take me to church: non m’è piaciuta proprio il typo di cover, force solo question di gusti
    halleluja: fatta come la volta precedente, vale lo stesso: buona, ma l’ho sentita cantata meglio parecchie volte. mi sarei aspettata di più da uno che in fondo il potenziale può pure avercelo
    tutto sommato comunque mi sta simpatico, non è così male

    roberta:
    nessun mistero del fatto che avrei fatto vincere uno di pelù quasi a caso, roberta con abbastanza convinzione
    però piero, indipendentemente dall’ovvia vittoria di fabio in ogni caso (70 e più percento, difficile credere sarebbe cambiato qualcosa), ieri secondo me ha sbagliato a darle almeno tu nell’universo. basta, vi prego, basta: ne ho le scatole piene, smettetela di dare questa canzone a chicchessia. non è questione di riuscire a cantarla, basta avere una voce adatta. il punto è che proprio non è raggiungibile l’interpretazione straziante di mimì che, poche storie, è ciò che impreziosisce davvero la canzone. e non è facilmente riproducibile
    pure mengoni mi è piaciuto a metà
    roberta la canta, ma è stata troppo scolastica. ecco, forse un difettuccio di roberta che in questa canzone s’è notato di più
    duetto: considerando che temevo piero, è andato bene. interessante amalgama
    inedito: le strofe non sarebbero neanche male. ma il ritornello ha il grave difetto di annoiarmi già la seconda volta che l’ho sentito. ed è un bel guaio. lei sempre bene comunque
    buona pensiero stupendo. ho molto apprezzato amore che vieni, amore cha via. e faber sempre cosa buona e giusta
    comunque io di lei ricorderò anche la splendida interpretazione su lou reed. mica cotiche

    carola
    io concordo con te chia. l’unica volta che mi ha convinta davvero prima di stasera è stata in ti sento, dove secondo me ha raggiunto una buona dinamica vocale distinta (cioè non tutta monotòna)
    la trovo irritante dalla noia quando parte con quegli acuti a infrasuono
    mentre non l’ho disprezzata ieri nelle note più basse
    i want you back nè carne né pesce
    il duetto non m’è piaciuto: l’ho trovato noioso, ma mi è sembrato che molta sia stata (sorprendentemente) responsabilità di ax…boh
    inedito: costruito su di lei. le darà comunque delle soddisfazioni
    su ed sheran invece mi è piaciuta. davvero. dovrebbe puntare più sulle note basse per me

    thomas:
    nelle ultime puntate abbiamo assistito al “come affossare thomas in 4 semplici mosse” scritto e diretto da noemi
    just the way you are: liscio come l’olio
    angels: sbagliata in partenza la scelta. anche per noemi, che trovo parecchio peggiorata (o forse semplicemente mi sembra curare meno le performances)
    inedito francamente terribile
    peccato, perché thomas è stato uno dei pochissimi a essermi piaciuto fuori dal teampelù

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