‘Uomini e Donne’, arrestato Giuseppe Mazzitelli: l’ex tronista trovato in possesso di 257 chili di hashish

Giuseppe Mazzitelli

Giuseppe Mazzitelli è diventato noto nel 2009 per aver partecipato a Uomini e Donne come tronista, affiancato dal siciliano Marco Stabile. Durante il suo percorso nel programma di Maria De Filippi conobbe Roberta Pontesilli e nonostante gli alti e bassi del rapporto con la corteggiatrice romana, lui la scelse per iniziare con lei una storia lontano dalle telecamere.

La loro relazione, però, non durò molto e pochi mesi dopo la fine della trasmissione sia di Giuseppe sia di Roberta si sono perse le tracce.

L’ex tronista, suo malgrado, è tornato negli ultimi giorni prepotentemente sotto i riflettori per una storia che ha ben poco a che fare con il mondo dello spettacolo. Mazzitelli, infatti, è stato arrestato con la gravissima accusa di spaccio internazionale di droga, insieme ad altre tre persone ugualmente coinvolte. A insospettire gli inquirenti è stato il tenore di vita, ritenuto eccessivo per dei ragazzi ufficialmente disoccupati, e indagando hanno scoperto un traffico di hashish e marijuana proveniente dalla Spagna.

Ad aggravare la posizione di Giuseppe e delle altre persone coinvolte in questa vicenda c’è anche la flagranza di reato. Le forze dell’ordine, infatti, hanno sequestrato un box di loro proprietà in cui erano stipati quasi 300 chilogrammi si sostanze stupefacenti.

E voi vi ricordavate di Mazzitelli? Cosa pensate di questa storia?

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67 commenti

  1. Ma la ricordate le vicende di Narciso? Narciso è una vittima, Narciso è un augurio di morte, Narciso è la legge del contrappasso, Narciso è lo spirito del capitalismo, Narciso è il portatore di luce. Come si è arrivati a Narciso? E non è Ajas, Ajas ha solo seguito il flusso. Ma la fonte? Non è Sak, non è Lulu, non è Coen, non è Lucina, non è Georgie, non è Missilino, non è una donna, non è un uomo.
    È capitato e basta. Come a Beppe, oggi è lui nel mirino.

    • ciao twe, ti avevo lasciato un messaggio ieri…scusa se sono sparita così, ho problemi con outlook e skype…per adesso sono riuscita a ripristinare solo facebook…ciao

    • Twe io parlavo avanvera in effetti seguendo il flusso, manco avevo visto che era il post del Mazzi. Cmq appoggio in pieno il tuo post, non e’ grave che trafugasse della marjuana che andrebbe legalizzata, e’grave la quantita’, e anche che ne facesse un buisness

      • Non hai parlato a vanvera, te non parli a vanvera.

      • >>>>ajas,tu non dici cose insensate.io,il flusso,le dico.è che stavo commentando il brano linkato da lulu.a modo mio.senza nessuna cognizione preesistente.l’involucro da riempire è stata un cosa sfornata là per là.io son brava,lo sai.manco sapevo degli archetipi di jung.
        e non volevo neanche parlare della ferita narcisistica o giù di lì.(di questo,ho letto qualcosa).è solo che penso che nell’amore sano,poetico,romantico ,che muove il mondo,ci sia sempre il bisogno ultimo di amar noi stessi.la sopravvivenza.l’insetto messo nel becco dell’uccellino più amato e,quindi,più nutrito e,quindi,salvo.
        +mo ,se questo,è il pensiero che ha pensato qualcun altro prima di me,non so.ma,di sicuro,l’avrà espresso meglio.

        • Che bello quello che scrivi Coen! Però c’è un altro modo di vedere le cose. E cioè che l’amore è’ quella cosa che inizia con Bobo, cioè quando inizia Bobo. Bobo ama già là dentro e per tutta la vita cercherà quella cosa. E non è’ narcisismo, ma è anche grazie al narcisismo.
          Cmq il narcisismo è’ anche una cosa bella è come dici tu- amore per noi stessi, sopravvivenza

  2. narciso disdegnava chi lo amava.poi,trovò il contenitore giusto e lo affogò.
    +è capitato perché io cominciai a parlarne con lulu.ma ,io,non ho nulla contro i narciso.non capisco perché l’idealizzazione di sé,il cosiddetto amore per sé,debba esser oggetto di sdegnoso linciaggio.perchè amare sé debba esser un anatema e amar il prossimo tuo(come te stesso)un comandamento.
    +io e te siamo uguali.perciò ti amo.il piccolo assomiglia tutto a me.perciò lo amo. salvai il bimbo dal fiume.poteva esser mio figlio.che io amo.e vedo colui in cui credo,ogni volta che do da bere ad un assetato.perciò gli passo l’acqua.ama chi schifi e ti vedrai un grande.ama il prossimo tuo come te stesso.che è quello a cui tieni di più.e sarai salvo.sai ce c’è?lo dico.amo me.il bisogno che ho di me.in tutti quelli che amo.
    +beppe ,abbi pazienza.ti sparo domani.

  3. Esercizi d’amore di De Botton è uno straordinario romanzo/saggio che analizza una relazione di coppia dal suo inizio alla sua fine (e anche oltre). Io ho riportato una serie minimissima di passaggi che – ponendosi al di fuori del contesto complessivo della narrazione – forse è stata equivocata: il narcisismo qui non c’entra nulla, anzi, l’io narrante in un paragrafo spiega pure di appartenere alla categoria dei “marxisti”, con riferimento all’aneddoto di uno dei fratelli Marx – Groucho – che si faceva beffe di appartenere ad un club che ammetteva fra i suoi soci uno come lui…. 😀 E sarebbe lungo qui spiegare bene il concetto, ma già solo con questa battuta è chiaro che la questione da indagare va in un’altra direzione.

    Il prototipo di narcisista per eccellenza credo sia Sartre, che – generalizzando il proprio approccio nelle relazioni d’amore – ha ricavato una desolante concezione filosofica (…per fortuna non universalmente valida!).

    P.S.: coen, sottoscrivo, la libertà è solitudine (con tutti i pro e i contro che questo comporta).

    • Luluio non ho letto il libro, lo leggero, e ho letto il tuo post di fretta dal cellulare main quel passaggio c’entrava eccome. Non so se parliamo piu’ che altro dello stesso narcisismo, io e voi, ma l’intollerabile diversita’ dell’altro e’ il fondamentale motivo per cui le coppie narcisistiche scoppiano, se uno dei due non diventa contenitore vuoto delle proiezioni dell\’altro. E non parliamo di patologia.

      • Sartre ha molto amato. ed e’ sepolto insieme alla sua amata. Che non era per nulla un contenitore vuoto

        • Sì, a volte i termini (come narcisismo, appunto) vengono utilizzati con significati o sfumature diversi/e in base alla dottrina di riferimento o al parlar comune (io comunque non mi riferivo alla coppia narcisistica patologica, di cui non so nulla e ho solo intuito qualcosa attraverso le tue parole).

          Sartre descrive la seduzione e il tentativo di veder riconosciuta la propria superiorità da parte dell’amato, e spiega che l’innamorato parte volendo la libertà ma finisce per imporre la schiavitù (vd. in L’essere e il nulla). D’amore si parla, sì, ma evidentemente degradato, e sconfinante nel dominio e nell’oppressione.

          Quanto alla relazione Sartre/De Beauvoir, ha fatto molto discutere il genere di legame intercorso fra i due (e – opinione personale – bisogna essere di idee molto aperte e anticonvenzionali per riuscire a considerarlo un grande amore e non piuttosto un eccezionale sodalizio intellettuale/sessuale). Ad ogni modo riporto qui un link interessante a riguardo: Sartre-De Beauvoir le relazioni pericolose – La Stampa.

          (…da cui fra l’altro si evince che coen ha illustri predecessori cui andava a genio l’uso dei nomignoli! 😀 )

          Ora purtroppo devo filare via (sigh)… grazie comunque per lo scambio… e alla prossima!

  4. Ragazzi, parliamo di cose serie :-), lo sapete che Barbara è stata fotografata a Milano con Guido?

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