‘Amici di Maria De Filippi’: l’opinione di Chia sulla semifinale

Amici di Maria De Filippi 14 - Giorgio Albanese

E niente, io non riesco ancora a realizzare che un talento puro e immenso come quello di Giorgio Albanese non sia arrivato dritto in finale in questa quattordicesima edizione di Amici di Maria De Filippi.

Dalla prima volta che l’ho visto ballare, ormai parecchi mesi fa, in quell’orrido studio del pomeridiano ho capito che in lui c’era qualcosa di speciale, di unico. E non parlo solo dell’inesauribile energia o dell’estrema empatia con cui affronta ogni singolo pezzo, ma mi riferisco proprio a quella luce, a quello scintillio che illumina il suo sguardo quando parla della sua passione che in pochi hanno.

Un ballerino preciso, pulito, intenso e coinvolgente ma soprattutto un ragazzo umile, educato, rispettoso degli insegnanti, pieno di voglia di imparare e di fare. Uno dei pochi che è riuscito a non snaturarsi, a non svendere sentimenti ed emozioni intime pur di guadagnarne in visibilità, pur di rimanere lì dentro una puntata in più. Una persona riservata, che di fronte alla lucetta rossa è rimasta se stessa, senza trasformarsi in un fantoccio ad uso e consumo delle bimbeminkia urlanti, perdendo qualche like sui social, forse, ma guadagnandone in dignità. Questo è Giorgio.

Da subito ho capito che nella categoria danza non avrei potuto tifare per nessun altro se non per lui, quest’anno. Ma se nel pomeridiano ogni sua esibizione era una bomba, che difficilmente non portava alla sua squadra il punto dei professori, è sotto gli occhi di tutti che la sua luce in questo serale sia stata decisamente offuscata. Ho idea che Giuliano Peparini si sia preso una bella sbandata (artistica, s’intende) per Virginia Tomarchio (e come biasimarlo, del resto…), perché i quadri che le ha costruito attorno nel corso delle puntate erano perfetti per esaltare tutte le sue doti espressive e tecniche… cosa che non si può certo dire abbia fatto con Giorgio, anzi.

O ‘Spiccavi troppo nel gruppo‘ o ‘Spiccavi troppo poco‘, mai un ‘Cavolo, che bravo!‘. Difficilmente dai giudici Loredana Bertè, Sabrina Ferilli e Francesco Renga abbiamo sentito esprimere giudizi euforici nei suoi confronti, anzi spesso si confrontavano sullo sfidante tralasciando lui, quasi fosse trasparente. Solo Elisa Toffoli e Veronica Peparini hanno creduto in lui, fortemente, e l’hanno fatto dall’inizio alla fine, senza farsi abbattere da chi ingiustamente lo ha considerato l’ultima ruota del carro. Ed è proprio grazie a Veronica che -nonostante l’eliminazione di ieri sera che gli ha impedito l’accesso alla finale- ha ottenuto un contratto per il musical Romeo&Giulietta.

Che questo sia solo l’inizio, Giorgio: sei un ragazzo splendido, e diventerai un ballerino e un uomo ancora più splendido, ne sono sicura.

Riguardo i quattro finalisti, era ormai abbastanza prevedibile sarebbero stati i The Kolors, Mattia Briga, Virginia Tomarchio e Klaudia Pepa. Due Blu e due Bianchi, casualmente.

Che la prima manche l’avrebbe vinta la squadra di Emma Marrone era ovvio, lo immaginavano gli stessi ragazzi dei Blu qualche ora prima della diretta. Non a caso nella quarta prova all’ingresso della Magic Ball Elisa non ha schierato quella divina esibizione dei The Kolors sulle note di Another Brick in The Wall dei Pink Floyd che sicuramente le avrebbe fatto fare l’ain plein di voti necessario per il ribaltone del risultato… Lei -come tutti noi, del resto- sapeva come sarebbe andata a finire ed ha preferito dedicare spazio al talento a cui di lì a poco avrebbe dovuto faticosamente rinunciare, Giorgio.

E se Virginia (che mi sbaglio o ieri era particolarmente gnocca?) in questi mesi è cresciuta e migliorata tantissimo, rendendo le sue performance un’unione sublime di leggiadria ed emozione, e si meritava quindi l’accesso alla finale, lo stesso non posso dire di Klaudia. Brava, bravissima, l’ho già detto, ma non mi arriva, non mi comunica nulla, non mi emoziona. Un’esecutrice, non un’interprete. E mi spiace tantissimo che lei sia in finale e Giorgio no.

Ed a proposito di finale, volevo ringraziare la De Filippi che ha ben pensato di piazzarmela il 5 giugno, proprio quando noialtre saremo a Roma per la festa di Isa e Chia. Ma tranquilla, Mary, nemmeno tra un prosecco e l’altro mi scorderò di quel trionfo di tantarobaggine di Stash Fiordispino. #TeamTheKolors, till the end.

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20 commenti

  1. concordo perfettamente su Giorgio ma sono contenta che questa esperienza gli abbia portato un contratto di lavoro. sulla puntata di ieri avrei preferito meno la serata di Emma e più spazio ai ragazzi ma va beh si sa è show e talent insieme (certo una canzoncina anche da Elisa però … ). Renato Zero l’ho adorato e spero (nonostante gli impegni di quest’ultimo) che lo metttano nella giuria dell’anno prossimo come giurato fisso!

  2. Non si poteva mandare via Klaudia per tenere Giorgio. Nonostante cio’ che ripetono i sostenitori di Giorgio, la stessa Lisa ha espresso anche nelle ultimissime puntate del giornaliero che Giorgio continuava a mancare di “comunicazione” ed elasticità mentale e quindi si penalizzava per questo.
    Sebbene Klaudia non abbia una gran comunicativa, il suo livello tecnico è superiore. Mandarla via al posto di Giorgio mi sembra un po’ forzato.
    Mi fa piacere che gli abbiano fatto un contratto, nell’ultima puntata l’ho visto piu’ “presente” e probabilmente migliorando le proprie capacità fisiche e soprattutto il suo atteggiamento darà delle soddisfazioni a Peparini.

  3. chi ben comincia ,è a metà dell’opera?
    dove lasciò lo zampino,la gatta a cui piacque tanto andar al lardo?
    +non trovo Giorgio particolarmente dotato.non più di cristian.o di quelli di cui scordai il nome.e trovo che abbia un corpo che solo il talento avrebbe potuto render sé,tra tanti uguali.ma il talento non è il sogno.e certi sogni diventan incubi senza il talento.e se fosse stato uno tutto chiacchiere e distintivo,non sarebbe arrivato alla semifinale.per me.
    +virginia non ha più peso.sembra una di quelle piume che volteggiano . qualcuno ama pensare che le abbia perse un angelo .appena entrato in paradiso.
    +klaudia macinerà chilometri di palchi.è una camminatrice.una lavoratrice.una freccia scoccata.ma gli angeli son altra roba.

  4. Petite_Danseuse

    Che sia colpa o no del mio adorato Peparini, è vero che Giorgio ha avuto un calo dalla fase del pomeridiano a quella del serale. Io penso però che sia legato a come lo hanno trattato i 3 giudici: sin dalla prima puntata non l’hanno mai elogiato e penso che questo piano piano l’abbia portato a chiudersi e non a dare sempre il meglio proprio a causa di quel carattere di cui parli tu Chia. Anche ieri nel “polemizzare” con la Bertè è stato di un garbo, di una maturità, educazione fantastica (Brigaaaa guarda e impara).In parte è legato anche al fatto che nella fase serale ha eseguito più coreografie contemporanee che moderne e penso che lui spicchi molto di più in quelle moderne. Mille complimenti a questo ragazzo che merita tanto… sperando che il palco di Romeo&Giulietta (dove ci sarà ancora Peparini Brother) sia solo l’inizio di una bella e importante carriera.
    I finalisti:
    -Klaudia è una macchina, a me piace davvero tanto. Precisa, bella, musicale…
    -Virginia è esplosa in questi ultimi serali, prima la trovavo insignificante ora mi stupisce ogni giorno di più
    Sarà una bella sfida per il ballo
    – Briga… vi prego qualcuno mi trova il senso della sua presenza alla finale?? A me non piace mai, non emoziona, non diverte quando fa rap. Cioè, non ho mai sopportato Moreno, però posso dire che a livello di scrittura è decisamente migliore di ‘sto tizietto arrogante!
    – i The Kolors… io direi che possiamo anche già dare il premio a loro ed evitare 3-4 ore di finale: Stash è fantastico, gli arrangiamenti del gruppo meravigliosi, cosa stiamo aspettando a premiarli! Ieri io e mio padre li immaginavamo sul palco dell’Eurovision!!
    Comunque per i cantanti, togliendo Briga non saprei chi mettere, ma considerando tutti… cambio bianco con bianco: perchè Christian, il mio piccolo cuginetto/fratellino minore non c’è in finaleeeeee?!?!?!?!?

  5. Quoto tutto!
    La gara è veramente molto prevedibile, la superiorità dei blu sui bianchi è evidente ma, guarda caso, le squadre rimangono sempre in equilibrio.
    Spero che vincano in tutto e per tutto i blu perchè se lo meritano nettamente: i the Kolors contro Briga sono all’ennesima potenza migliori (Briga “canta” sempre uguale, ho serie difficoltà a riconoscere tra loro le sue canzoni e secondo me non è nemmeno così bello come dicono)
    Virginia è veramente un bello spettacolo da vedere, la preferisco a Klaudia che non dovrebbe proprio essere lì dato che è già una professionista quindi Virginia forever!

  6. Io al contrario di Chia, avrei voluto Giorgio al posto di Virginia.
    Oltre a trovare Claudia bravissima, anche lei è stata una di quelle che ha pensato solo a lavorare e a non mettere in piazza la sua vita privata.
    Virginia bellissima, bravissima nel suo genere ma poco versatile, e inoltre sinceramente senza la suola storia con Christian o qualche dubbio che sarebbe arrivata al serale.

  7. comunque c’è da dire che i blu qualche proposta di lavoro l’hanno ottenuta, Paolo da Elisa, Luca dalla Bertè, Giorgio nel musical…i bianchi non se li fila nessuno invece

  8. The Kolors e Giorgio erano i miei vincitori, con la danza è andata male anche se Virginia e Klaudia sono in ogni caso brave.
    Nella categoria canto non transigo, devono assolutamente vincere Stash e il gruppo non facciamo scherzi 😀 In finale oltre che Giorgio ci avrei visto bene Davide Mogavero, inspiegabilmente eliminato alla prima puntata.

  9. penso che Stash sia il maggiore talento mai stato ad Amici, potrebbe già essere un cantante professionista. Briga in certe cose neanche mi dispiace, però ha ragione la Bertè non è un vero rapper. Secondo me reparto canto non c’è gara, a meno di un ribaltone bimbominkioso

  10. Quest’anno non ho seguito per niente peró Klaudia l’ho seguita anche qui nella televisione albanese nella veste di prima ballerina, e anche se bravissima, mai mi ha trasmesso un emozione…

  11. Secondo me il momento più bello della serata è stata l’entrata in studio di Michaela DePrince, molto toccante la sua storia

  12. Mi dispiace immanesamente per Giorgio, però si vede che ci sarà stato qualche volere superiore che imponeva la parità dei membri delle due squadre. Sono contenta che nonostante l’amnesia dei giudici quando si trattava di giudicare le sue performance qualcuno abbia capito il suo talento. Per quanto riguarda la finale non c’è storia, il talento di stash non ha eguali, e non solo all’interno di questo talent, penso proprio che proposte del genere nel panorama musicale italiano sono anni che non se ne vedono. Così talentuosi, innovativi, stimolanti… fantastici. Per quanto riguarda Virginia. Straordinaria la sua crescita artistica, la sua espressivià è da pelle d’oca, vederla personificare le coreografie è qualcosa di travolgente. Claudia è una bomba di tecnica ma quando le riprendono il viso mentre balla sembra impassibile, sarà una professionista con una tecnica straordinaria, ma non riesce a trasmettere passione secondo me.

  13. Stash deve vincere! Non ho potuto seguire la puntata ieri, ho visto solo l’esibizione con Renato Zero, due miti. Per me è uno dei più bravi mai stati ad Amici!

  14. Beh oggi per caso mi hanno fatto riascoltare la cover di Briga “La nuova stella di Broadway” di Cesare Cremonini di cui conosco bene il repertorio. https://www.youtube.com/watch?v=3VYazJTtmLw

    A parte un paio di parti in cui è calante devo dire che questo ragazzo ha veramente una bel timbro e mi piace anche il suo “manierismo” alla Baglioni , arrivo a dire che preferisco la sua voce a quella di Cesare in questo pezzo.
    Anche la cover di “Destinazione paradiso” evidenzia le potenzialità.
    Ha ancora molto da lavorare ma a me non dispiace affatto. Il rap in Italiano non lo posso sentire, quindi no comment.

  15. Cominciò per caso, la resa dei conti.
    Presero i giovani e ne fecero pulcini, presero gli anziani e li resero balocchi, presero i bambini.
    Chi è la tua fidanzatina? Hai mai baciato una di quelle? Bada, è importante che sia bello per entrambi.
    Togliti la giacca. Togliti la faccia. Provati la terra. Ma no, non vergognarti: ti stanno un sacco bene quelle lacrime. Ho una fitta al cuore, chiamate un dottore: mio marito si veste da lupo, mi piace, ma lo perdono. Che stia nel suo! Quel sacco di dollari, sempre meno. Io posso fare a meno di te. Adesso. Ma tu? Che tenero mio marito, balla sul mio cadavere, quel fallito di mio marito. Ah, ma quando torna vedrete se non lo rimetto in riga. Ma perché non balla come quel pupazzo?
    Oh, quanto si amano quei due, lei si accascia su quell’altro, ma pensa solo al suo vecchio arnese.
    Oh, quanto mi piace questo migrante, che poi chissà se è vera quella diceria, il mio ragazzo è molto dolce e fa di tutto, ma se io le tette perché lui quello no? Ho sentito dire che le dimensioni non contano, ma nemmeno evitano gli incidenti. Eppure i macchinoni. È per limitare i danni: io non volevo dei figli. Ma poi l’imbarazzo con le amiche, se poi al mare, nemmeno voglio pensarci. Volevo un maschio beta, perché mi sentivo indifesa. Ma adesso sono una donna dominante, me l’ha detto la tv. Che non è stato solo un sogno.
    Mi sveglio. Ma è un falso allarme. I rottami della nostra civiltà sparsi sul palcoscenico delle grandi occasioni, la folla grida invisibile. Tutti a guardare il Sole troppo da vicino. Milioni di soliloqui incrociati. Una grande festa del sabato sera. Al centro le anticipazioni della terza guerra, per alimentare tutta questa paranoia in modo intelligente e sostenibile.
    Donne che amano altre donne. Ma solo per finta. Ne rimarrà solo una.
    Una figura si muove a quattro zampe, i fianchi stretti ed il corpo glabro della servitù. Il pomo d’Adamo: non è ancora circonciso. Dunque si muove. La donna lo osserva distratta, aspettandosi il solito.
    Il primate cammina tra i circuiti elettronici, uccelli del paradiso, sul pavimento. A mezz’aria api solitarie, api comunitarie: presto cadranno come mosche.
    Si avvicina strisciando alla metà, gli batte il cervello, ma non vuole darlo a vedere. Ha il fiatone. Si aggrappa ad un cervo imperlato di sudore. All’orizzonte un foro che fa filtrare la luce. La lucina rossa.
    Più tardi stesi nel silicio. A guardare le stelle.
    ‘Cosa mi dici di quella stella?’ ‘Mi cavasti gli occhi, non ricordi?’ ‘Sì, ma cosa mi dici di quella stella?’ ‘Sì, ho capito cosa intendi: quella è Algol.’ ‘No, non hai capito, voi non capite mai. Io dico quell’altra!’ Sicuro: δ Ari.’ ‘Sei proprio scemo.’ ‘Ah, certo, ti riferivi a Venere.’
    Un tostapane canta We Sprout in Thy Soil, effettato. E sembra quasi vero. Sembra quasi bello. E chi l’avrebbe mai detto.

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