Carmen Di Pietro: “Per far studiare i miei figli, spendo al mercatino dell’usato e vado meno dal parrucchiere!”

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Alle bancarelle dell’usato la conoscono tutti, ma in realtà Carmen Di Pietro non passerebbe inosservata neppure se lo volesse. Ogni anno,  infatti, all’inizio dell’anno scolastico, la showgirl si divide tra il lungotevere Oberdan e lo storico mercato romano di Porta Portese. Da brava mamma si presenta con la lista dei testi scelti dai professori e si prodiga per comprare ai suoi figli Alessandro e Carmelina il necessario da portare in classe. “Quest’anno ci vorranno ancora più soldi perché da pochi giorni il primogenito ha cominciato a frequentare il liceo classico e quindi dobbiamo acquistare tanti libri nuovi. Sarà una ricerca lunga e faticosa. Spero solo di trovare buoni affari, anche se in casa saremo comunque costretti a rinunciare a qualcosa pur di far quadrare il bilancio familiare. Abbiamo fatto un piano di battaglia preciso: appena Alessandro esce da scuola, verso le 13, andiamo al mercatino dell’usato. Un lavoro impegnativo ma irrinunciabile, perché al giorno d’oggi mandare i figli a scuola, specialmente dalle medie in su, prevede costi impensabili. Se comprassi tutti i libri nuovi andrei in rovina! Ho calcolato che spenderei circa 400 euro. Allora vado in libreria solo se costretta, ovvero quando i docenti richiedono un’edizione nuova. Altrimenti preferisco prenderli usati ma in buono stato: gli sconti sono fino al 4o% sul prezzo originale. Ormai sono anni che a settembre mi ritrovo con questo problema. Il bello è che avremmo anche potuto comprarli in anticipo, ma a scuola ci hanno detto di aspettare perché alcuni professori cambiano all’ultimo momento i testi. E cosi la ‘caccia’ diventa ancora più selvaggia con i genitori pronti a contenderci l’ultimo libro disponibile. La mia tattica è trattare fino all’ultimo centesimo. Omiai i venditori mi conoscono. La verità è che in Italia i libri sono davvero costosi. Per non parlare dei vocabolari! Ti costringono a sostenere una spesa ancora maggiore. Ma mio figlio Alessandro quest’anno studierà latino. Come faccio a non prendergli un buon vocabolario da almeno 80 euro? Se gli compro un’edizione meno aggiornata, magari non gli serve a niente. Confesso che questa ricerca è davvero una faticaccia Con mia figlia Carmelina va un po’ meglio perché frequenta la seconda elementare e gran parte del materiale didattico lo fornisce la scuola. La spesa, però, non si limita ai libri: ci sono anche il righello, l’astuccio, i quaderni e le penne. Quest’anno Carmelina studia inglese e ho dovuto comprarle il libro apposito. Per fortuna ho fatto un affare con gli zaini. Li ho comprati a prezzo stracciati, poi li ho lavati in lavatrice e sono diventati più belli di quelli che costano una fortuna“. Ma oltre a risparmiare sul materiale scolastico, l’ex naufraga dell’Isola dei famosi farà anche altri sacrifici per far quadrare i conti: “Dal parrucchiere andrò solo una volta al mese. Ma la cosa che mi peserà di più sarà rinunciare ad andare a trovare mia madre Emma, che vive da sola a Salerno. Sono abituata a stare da lei tutti i fine settimana, ma il biglietto del treno mica me lo regalano! Vorrà dire che la vedrò un po’ meno e la sentirò di più al telefono. Almeno per questo periodo in cui ho seriamente bisogno di risparmiare“. Anche perché a quanto pare, da quando ha sposato Giuseppe Iannoni, ha perso la pensione del primo marito Sandro Paternostro: “Non entro nel merito della vicenda che è un po’ delicata, ma non nego che la scelta di sposarmi con Giuseppe abbia comportato alcune conseguenze per me. Io ho il massimo rispetto per il denaro, essendo nata in una famiglia non molto agiata. E dovrebbe essere così per tutti. Mi ha fatto piacere leggere che Francesco Totti e Ilary Blasi abbiano seguito il mio esempio e quest’estate e siano andati al mare portandosi i panini da casa. E’ così che si fa!“. Infine, quando le si chiede se i suoi figli hanno già scelto che cosa faranno da grandi, racconta: “Carmelina è troppo piccola. Ma Alessandro ha già le idee chiare: vuole fare l’astronauta come Samantha Cristoforetti. Mi aspetto grande impegno nello studio da parte sua, visti i sacrifici che sto facendo per lui! Altrimenti lo mando a pascolare le pecorelle al mio paese d’origine, Baragiano. in Basilicata. Lo sa che con me non si scherza!

Fonte: Nuovo

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12 commenti

  1. I soldi della reversibilità di Paternosto non le bastano? Poverina…

  2. “Ma mio figlio Alessandro quest’anno studierà latino. Come faccio a non prendergli un buon vocabolario da almeno 80 euro? Se gli compro un’edizione meno aggiornata, magari non gli serve a niente. ”
    Ehm il latino è una lingua morta..

  3. Questa è almeno la terza intervista che rilascia dove piange miseria ma: dichiara di volere un terzo figlio. Non ho mai letto ” Mi rimbocco le maniche e vado a lavorare”

  4. il righello.deve comprare il righello.ma io questa la stimo.è una roba che la voglio dai vecchi.seduta in braccio a tinì.
    +vostro onore,e ghià.

  5. 😀 io questa la A-DO-RO!!!!! Non rinuncia mai ai suoi raccontini paradossali, ci prova gusto, è una comica nata, un talento nascosto…. E in mezzo a tante interviste insipide, le sue almeno risultano svitate e strappano il sorriso.

  6. oh, ragazz@, il figlio deve fare il liceo classico, come fa senza un vocabolario nuovo da minimo 80 euro???
    io manco l’ho comprato, ho usato un risicatissimo dizionario degli anni ’70

    come se poi non fossero tutti alla ricerca del rocci usato 😀 (che io mi son tenuta per troppo amore)
    e come se non li cercassero tutti i libri usati alle superiori, dalle famiglie benestanti a quelle coi cassaintegrati e disoccupati
    peraltro, è pure tardissimo: senza libri a quest’altezza altro che 4 volavano da me
    (non hai i libri? comprateli, sei in ritardo. o cambia scuola)

    ma il massimo è piangere sulla perduta reversibilità…roba da ridere da qui a natale

    [la soluzione, comunque, ci sarebbe eh…]

  7. Beh, non è facile inventarsi ogni settimana un argomento che non sia un nuovo figlio, o le corna, la pensione di reversibilità o i ladri e gli scampati incidenti, eh!Mica può parlare degli impegni televisivi o cinematografici, nemmeno di una nuova canzone o di un programma da condurre.

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