Kabir Bedi: “Io, sex symbol grazie a ‘Sandokan’, che parlava di libertà, amore e diritti umani!”

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Molti attori ottengono il successo grazie ad un ruolo in particolare e poi, nel corso degli anni, cercano di liberarsene. Non è questo il caso di Kabir Bedi, che negli anni Settanta ha interpretato il personaggio di Sandokan nell’omonima serie tv. Ospite del Roma Fiction Fest, l’ex naufrago dell’Isola dei famosi è stato particolarmente applaudito e quando gli si chiede cosa ha provato, risponde: “Ho voluto partecipare a questa manifestazione perché provo molta gratitudine, e la proverò sempre, nei confronti del regista Sergio Sollima. Devo a lui, infatti, quello che nel corso degli anni si è rivelato il ruolo della mia vita: Sandokan. Grazie al successo della serie della Tigre della Malesia, sono diventato famoso in tutto il mondo e mi sono state fatte offerte prestigiose come quella di recitare la parte del nemico di James Bond in una pellicola di 007, Octopussy. Ed è sempre grazie a Sandokan se mi è stata data la possibilità di condividere il set della pellicola Ashanti con due attori come Omar Sharif e Peter Ustinov“. Quando gli si chiede, invece, se ricorda quando è stato scelto per quel ruolo, racconta: “Non potrei mai dimenticarlo. Sollima e i suoi collaboratori avevano deciso di fare un tour in tutto il mondo per mettere alla prova una serie di attori, possibilmente di origini asiatiche. Erano previste dieci tappe, durante le quali speravano di incontrare colui che avrebbero trasformato in Sandokan. La prima tappa fu a Bombay e io fui proprio il primo aspirante al ruolo che incontrarono. Ricordo che il costumista Nino Novarese disse a Sollima: ‘Questo è quello giusto, non credi?’ e lui rispose: ‘La penso anch’io così, ma voglio continuare le selezioni. A Kabir faremo fare un provino quando saremo tornati in Italia’. Non appena terminarono i casting internazionali, arrivò finalmente il momento del mio provino. E così volai in Italia, l’audizione andò bene e da lì cominciò la  mia avventura. Sandokan ancora oggi continua a far sognare il pubblico televisivo. Non mi aspettavo un successo fino a questo punto, nonostante sin dal principio mi sia reso conto del suo valore e del suo potenziale. Ma questo personaggio ha rappresentato una bella sorpresa per tutti noi attori. Il suo successo è dovuto ai temi trattati, come la libertà, l’amore e i diritti umani. Il pubblico lo ha praticamente adorato, perché rappresenta l’eroe che è presente in ognuno di noi“. E non solo! Grazie a Sandokan, Kabir è diventato un sex symbol. Oggi è impegnato con la giovane compagna Parveen Dusanj, ma lui ammette: “Sì, devo dire grazie a Sandokan anche per questo!”. Infine, quando gli si chiede del suo ruolo nel film Buddha: the king of kings, spiega: “In pochi conoscono la storia di Buddha. Eppure è molto interessante; è incentrata sul percorso di un uomo che da principe sarebbe dovuto diventare re, invece ha deciso di intraprendere una strada fatta di sacrifici e penitenze, trovando dentro di sé la capacità di illuminare il mondo”.

Fonte: Top

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