Romina Power torna in tv con Al Bano, ma fa anche la pittrice: ecco cosa si nasconde dietro i suoi quadri…

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Cantante, attrice, conduttrice, scrittrice, regista. Tutto questo è Romina Power, ma anche di più. Al momento Romina è tornata su Raiuno al fianco dell’ex marito Al Bano al timone della terza edizione di Così lontani, così vicini, programma che permette a persone di incontrare i parenti persi nel tempo. Un po’ come loro, per anni al centro di una sofferta battaglia legale per il divorzio, dopo la misteriosa scomparsa della figlia Ylenia. Dal 2013, però, i due si sono ritrovati grazie ad un concerto in Russia, a cui è seguito il Festival di Sanremo lo scorso anno. Ogni volta che si sono riuniti hanno fatto il tutto esaurito o grandi ascolti, con canzoni come Felicità e Nostalgia canaglia. Ma forse non tutti sanno che a completare il quadro artistico di Romina c’è anche la pittura: “La mia prima tela risale al 1966, quando avevo 15 anni” racconta lei. “Trovavo i colori in giro per la casa. Mia madre, Linda Christian, dipingeva a tempo perso e mia zia Ann, la sorella di mio padre Tyrone, era pittrice di professione. Ho pensato: ‘Voglio vedere cosa riesco a fare anch’io’. I paesaggi per me sono quasi finestre immaginarie da cui guardare mondi bellissimi, che non esistono nella realtà. Per questo esaspero volutamente i toni, perché voglio che trasmettano forti emozioni“. Ma tra i suoi soggetti non mancano donne e bambini, purché ritratti di spalle, o non in posa: “Preferisco coglierli in un momento in cui non sanno di essere osservati, per catturarne l’essenza mentre sono immersi nel loro mondo“. E se dovesse scegliere tra cantare e dipingere? “Non so se ho una preferenza ben definita: mi piace avere la scelta perché sono due forme d’espressione, due dimensioni diverse” dice lei, che ha organizzato anche alcune mostre personali. E dire che in passato non tutti hanno apprezzato la sua arte: “Mia suocera per anni mi ha messo piume e vasi davanti al mio quadro che ritrae una donna hawaiana di spalle, per nascondere quello che, secondo lei, sarebbe stato troppo da mostrare in un salone per ospiti. Anche perché molti identificano in me questa ragazza hawaiana, ma quando l’ho dipinto non pensavo ad un autoritratto!“.

In realtà, i suoi quadri sono di grande valore, come conferma Giampaolo Talani, esperto d’arte e uno dei massimi conoscitori italiani di affresco, che racconta: “Ho studiato per tanti anni al Conservatorio, perché i mii erano musicisti. Il mio destino sembrava già tracciato, ma il mio mestiere è venuto fuori da un’altra espressione artistica. Il piano è rimasta una passione e oggi continuo a suonare a livello amatoriale. In qualche modo, quindi, comprendo il percorso di questi personaggi che si sono dedicato a un settore, facendo incursioni nell’altro. Del resto, pittura e musica si sposano spesso e volentieri. Romina si è sempre cercata come artista in generale, forse mai trovandosi del tutto in una sola forma. Nelle sue opere vedo grande amore per il colore, colgo una sua profonda ricerca. Nella sua pittura, pur essendo piacevole e piena di vita, trovo molte indecisioni. Si vede che ha spaziato tra i grandi maestri, da Van Gogh agli Espressionisti, ma non ha una linea univoca. Un po’ come se, di volta in volta, andasse nei mondi degli altri per farli un po’ suoi. Del resto, riscontro lo stesso nella sua esperienza musicale: è un’interprete, un’esecutrice, non una compositrice. Se scorro i suoi quadri, mi balzano agli occhi molte contraddizioni: sembra che ciascuno di essi sia stato realizzato da mani diverse“.

Fonte: Top

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Un commento

  1. Ecco … Ora faccio outing…
    A me i suoi quadri piacciono!

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