Bosco Cobos a IsaeChia.it: “Jonás Berami si fa largo tra le cattiverie di alcuni naufraghi e facendo vincere lui l’Italia ha detto sì alla verità e no ai complotti!”

Jonás Berami è senza dubbio uno dei concorrenti più forti e amati di questa undicesima edizione de L’Isola dei Famosi, nuovamente condotta da Alessia Marcuzzi: l’ex tronista di Uomini e Donne e attore de Il Segreto è infatti uno dei naufraghi favoriti per la vittoria finale. Ad attirare l’attenzione ogni lunedì sera nello studio del reality show è però Bosco Cobos, uno degli amici più cari di Jonás che si è contraddistinto per i suoi eccentrici e colorati modi di fare e di esprimersi.

Proprio Bosco ha deciso di parlare in esclusiva con noi di IsaeChia.it della sua amicizia con Jonás e ci ha espresso la sua opinione su diversi aspetti dell’esperienza che sta coinvolgendo il suo carissimo amico…

Bosco Cobos

Ciao Bosco, con la tua esuberanza e la tua grande simpatia nello studio de L’Isola Dei Famosi sei ormai diventato una star del piccolo schermo italiano. Ci racconti, invece, nella tua Spagna di cosa ti occupi? Ciao ragazze! In Spagna faccio l’attore e opinionista di reality show. Inoltre ho scritto due libri, scrivo articoli per un giornale di moda e lavoro anche in radio.

La carriera di Jonás è decollata grazie al ruolo di Juan Castaneda ne Il Segreto: a te non hanno mai proposto di partecipare alla soap? Ti sarebbe piaciuto recitare accanto al tuo amico? In realtà no, non me l’hanno mai proposto. Io faccio l’attore nel teatro e nel cinema ma in tv ancora no, ho condotto e fatto l’inviato speciale per alcuni programmi. Sempre mi piacerebbe fare qualcosa accanto a Jonás perché stare e lavorare con lui mi rende felice… e non importa il ruolo, perché qualunque esso sia cercherò di portarlo a termine nel migliore dei modi.

Sei nello studio de L’Isola per sostenere Jonás Berami che ti ha definito una delle persone più belle che conosce. Quando e com’è nata la vostra amicizia? Quando è cominciata non lo so esattamente, ma di sicuro molti anni fa. Fu amicizia a ‘prima vista’… iniziammo a parlare e non ci siamo più fermati!

In Italia è ormai un volto familiare per i telespettatori, che prima di questo reality hanno avuto modo di conoscerlo quand’era seduto sul trono di Uomini e Donne, ma com’è Jonás Berami lontano dal set e dagli studi televisivi? Jonás è uguale. Così come lo vedete in tv, è esattamente nella vita reale. È un ragazzo troppo autentico, non ha doppia faccia. Lui si comporta con il pubblico e la fan proprio come fa con me.

Avrai sicuramente seguito la sua esperienza a Uomini e Donne: cosa pensi del suo percorso in trasmissione? Quali erano i tuoi consigli e i tuoi ammonimenti quando era seduto sul trono? Io gli ho solo consigliato di essere se stesso come sempre e di goderlo bene!

Del naufrago Jonás che stiamo vedendo in questo periodo, invece, cosa pensi? Hai espresso il tuo sostegno ma c’è qualcosa che vorresti consigliargli per viversi ancora meglio quest’esperienza? Penso che sta facendo un buon percorso. Io e la sua famiglia siamo molto orgogliosi di lui perché stiamo vedendo un Jonás che si fa spazio tra le cattiverie rimanendo sempre carino e dolce con tutti. Immaginavo che sarebbe stato un bravo naufrago, ma non immaginavo così tanto. Un consiglio che potrei dargli è di non permettere a nessuno di toglierli il sorriso!

Jonás si è subito distinto per il suo carattere diretto: non ha mai avuto paura di dire quello che pensava, anche quando questo comportava mettersi contro tutto il gruppo. In particolare i suoi diverbi con Simona Ventura hanno attirato l’attenzione. Cosa pensi di lei? La conoscevi? Sono spagnolo quindi non conoscevo Simona Ventura. Suppongo che nella vita reale sia una meravigliosa persona, ma sull’Isola non mi è piaciuta tanto perché ha complottato contro il mio amico adottando una strategia cattiva. Preferisco la gente sincera che non fa del male agli altri. L’amore è l’energia che muove il mondo.

In una delle ultime puntate, invece, Jonás ha discusso con Marco Carta che l’ha accusato di cambiare atteggiamento in base alla presenza o meno delle telecamere. Cosa rispondi a queste accuse? Penso che prima di parlare degli altri dobbiamo vedere un po’ come ci comportiamo noi stessi…

Stefano Orfei e Andrea Preti, invece, sono stati ripresi di nascosto mentre parlavano di strategie per eliminare Jonás e Cristian Gallella, utilizzando proprio Marco Carta che si è detto all’oscuro di questo piano. Tu cosa ne pensi? Penso sia stata una cattiva strategia perché nascondendosi dagli altri naufraghi credevano di nascondersi anche dal pubblico e questo non è corretto. Il pubblico è colui che li sostiene e li manda avanti con il televoto, quindi non è onesto comportarsi così!

Jonás ha affrontato una nomination molto importante e ‘pericolosa’, quella contro Simona Ventura: lui è stato nominato dal gruppo, mentre a nominare Simona è stata Gracia De Torres che ha dichiarato di averlo fatto istintivamente, senza pensare al rischio che Jonás potesse uscire. Tu le credi? O credi che la sua sia stata una strategia? Da quello che sto vedendo Gracia è una ragazza molto sincera e autentica quindi non credo sia stata una strategia, anzi sono sicuro che l’ha fatto istintivamente e con il cuore. Anche io avrei fatto così!

Tu cosa ti aspettavi da questa nomination? Avevi paura che Jonás venisse eliminato? Alcune volte pensavo che Jonás sarebbe uscito e altre volte no, ma fortunatamente alla fine abbiamo vinto. Simona è una concorrente molto forte ma alla fine il 67% ha preferito Jonás. Suppongo quindi che anche l’Italia ha voluto dire NO al complotto, SI alla verità!

E i fischi che ti hanno riservato dopo la tua esultanza per la vittoria di Jonás, invece, ti hanno ferito? Sostengo la libertà di opinione e quindi va bene così. Non si può piacere a tutti!

Simona Ventura non sta vivendo molto bene la permanenza a Playa Soledad: secondo te Jonás come avrebbe reagito? Non so visto che non è successo. Posso immaginare che Jonás avrebbe reagito bene, perché lui è un ragazzo forte e un ottimo naufrago. In ogni caso mi auguro che non vada mai su Playa Soledad!

Molti spettatori sperano in un’evoluzione del rapporto con Mercedesz Henger, ma lui continua a sostenere che sull’Isola non succederà nulla, anche se un video nell’ultima puntata ha mostrato i due appartarsi e ha parlato di ‘cose che si fanno bollenti‘. Tu che conosci Jonás cosa pensi di questo rapporto? È solo un’amicizia o potrebbe esserci qualcosa in più? Jonás crede molto nell’amicizia e penso che la loro sia amicizia. Perché tra un uomo e donna non può esserci amicizia? Perché se Jonás ha un amico gay, lui deve essere gay? Non è così. L’ amicizia esiste ed è la cosa più bella al mondo. È così, si può dare amore anche in amicizia, perché l’amicizia è forever. L’amore è vita. E tutto quello che sia nato dall’amore sarà benvenuto!

Riuscirà Jonás a vincere quest‘Isola Dei Famosi? Aspettiamo, fino a questo momento l’Italia sta dimostrando di essere giusta così come lo è il mio amico Jonás. Se lo merita, sarà il vincitore.

Dato il tuo successo nel nostro Paese stai valutando di seguire le orme di Jonás e intraprendere anche qui una carriera? Questo dipende dal pubblico, sono molto contento per l’affetto ricevuto dagli italiani. Sono disponibile con tutti, rispondo a tutte le persone che mi scrivono sui social. Ora sono concentrato solo nel sostenere Jonás in questa avventura, e non penso per ora di fare dell’altro. Sto bene e sono felice perché Italia e Spagna sono fratelli. Mi piacerebbe in futuro fare qualcosa perché sto conoscendo persone meravigliose, come Alessia Marcuzzi, Mara Venier, Alfonso Signorini e tante altre persone, inoltre Magnolia è un ottima produzione e le fans, che dire, meravigliose, il loro affetto mi commuove…

Grazie Italia e grazie a voi di Isa e Chia per questa meravigliosa intervista, Bosco!

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13 commenti

  1. L’ennesima macchietta alla “cage aux folles”, rassicurante per lo spettatore italiota medio perché conferma lo stereotipo sugli omosessuali.

    Finché questo tipo di fenomeni da baraccone continuerà ad avere visibilità nei media, purtroppo temo che non si faranno passi avanti sensibili nel combattere l’omofobia e nella tutela dei diritti delle persone omoaffettive.

  2. Ma perché ? Non può vivere la propria gaiezza come gli pare?…non ho capito perché gli omosessuali dovrebbero essere sponsor della propria categoria. …sponsor sobri e pacati ad immagine e somiglianza di quealla che l’italiota medio considera la persona perfetta (che poi…esiste? Chi decide cosa sia giusto e cosa no?) …tutto questo per farsi accettare???? Ma per favore…io sono per il vivi e lascia vivere (nel rispetto degli altri )….e se a qualcuno disturba un certo modo di fare sopra le righe il problema è di quel qualcuno….Ma in generale proprio! !! ….se un gay ha apparenza “normale”allora si può tollerare se invece ha atteggiamenti più marcati allora deve cambiare perché Non ci va bene? …Non.mi piace proprio questo msg, mi spiace

    • Come persona è ovviamente libero di conciarsi e agire come meglio crede.
      Sta di fatto che è l’unico degli amici dei partecipanti in studio a cui viene dato regolarmente spazio perché si è ricavato un angolo da freakshow. Io non so in che mondo viviate voi, ma vedere un uomo con la gonna e la corona in testa che strilla e si rotola per terra non è usuale, almeno qui in Toscana. L’inquadratura gli è concessa proprio per questo, per il triste spettacolo che offre di sè.

      Posto che è pacifico che possa fare il saltimbanco quando, quanto e come meglio crede, io ponevo la questione da un altro punto di vista, partendo dal presupposto di analizzarla come lo spettatore medio italiota dell’isola, per il quale i ghei sono esclusivamente donne mancate che si truccato e scheccano. A mio parere lui rafforza alla perfezione questi pregiudizi che portano purtroppo a violenze, discriminazioni e derisioni che purtroppo qualsiasi omosessuale ha dovuto subire nella sua vita.

      Ecco quindi spiegato il perché il gay nell’immagonario collettivo non è semplicemente un uomo che ama un altro uomo, ma diventa un fenomeno da baraccone cui negare anche i diritti basilari perché viene recepito come qualcosa di alieno al corpo sociale.

      Per me, soggetti come questo fanno dei danni incalcolabili e quindi sono da esecrare.

      Quanto a cosa stabilisca cosa sia” giusto”: il buongusto e il buonsenso

      • Sperelli, obiettivamente anche Luxuria ha avuto la sua bella fetta e va conciata come non dovrebbe. E pecca di acidità, a volte.

        • Luxuria sarà anche pungente e acida, sono d’accordo, ma almeno non fa baracconate di quel livello…

          • Guarda. ..ti assicuro che anche io sono molte pacata e sobria. …ma non impongo i limiti del buon gusto “secondo me”agli altri

          • Immagino che Sperelli non parlasse di Bosco persona ma di Bosco personaggio e dell’utilizzo che si fa in scena di questo personaggio. La persona è libera di fare un po’ quel che vuole, il personaggio va incontro ad uno stereotipo di facile consumo che purtroppo conferma nelle menti più ottuse un pregiudizio esecrabile. Un po’ come quando si manda in onda la bella bionda scema o il genio secchione e brufoloso.

          • Esattamente, gatto 🙂

  3. Continuo a non approvare ciò che dici….ne capisco il senso ma ripeto. …se uno è così etero o omo ha il diritto di esprimersi. …ciò rafforza inpregiudizi di qualcuno? Peggio per loro se sono omofobi…inoltre sono fermamente convinta ce anche se in tv si presentasse il più sobrio ed “inquadrato ” degli omosessuali dal punto di vista dell’omofobo non cambierebbe nulla…il.mondo dello spettacolo si sa che enfatizza tutto ciò che è folkloristico (che sia etero o meno)vedi ciao Darwin. .ma un eteressosuale che si rende ridicoli da Bonolis Non viene stigmatizzato, guarda un po’

  4. Sarò una voce fuori dal coro ma a me sta troppo simpatico 😀

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